Frosinone sbanca il Braglia: un 2-1 per sognare ancora la A diretta

Una doppietta di Ghedjemis ha consentito al Frosinone di vincere in rimonta la gara del Braglia, che si era messa male per via di un gol di Massolin. I modenesi hanno chiuso la prima frazione avanti, ma poi si sono dovuti arrendere al perentorio ritorno dei ciociari, che trascinati dal loro uomo più rappresentativo hanno colto tre punti preziosi tenendo il passo del Monza e del Venezia, vittoriosi anch’essi in trasferta sui campi di Sampdoria e Bari.
LA CRONACA
Al terzo giro di lancette subito una clamorosa occasione per i ciociari: Ghedjemis si produce in una delle sue proverbiali accelerazioni e va al tiro, Pezzolato va giù e devia in angolo.
Sul tiro dalla bandierina, Bracaglia riceve un colpo al volto che lo costringe a lasciare il terreno di gioco. Al suo posto Jeremy Oyono.
Dopo l’interruzione per prestare le cure al difensore frusinate, il match riprende con… la replica dell’azione già vista al 3’: anche stavolta però Pezzolato, chiamato a sostituire l’infortunato Chichizola, si disimpegna in modo egregio e dice di no al franco algerino.
Al 10’ si vedono anche gli emiliani, con l’ex Ambrosino, che da posizione defilata chiama Palmisani ad una parata non banale.
Al 16’ ci prova Pyythia dalla media distanza, ma il tiro è debole e centrale: ordinaria amministrazione per Palmisani.
Al 26’ sembra fatta per i giallazzurri, che guadagnano la linea di fondo con Ghedjemis. La sfera finisce sui piedi di Anthony Oyono, bravo a confezionare un assist per Raimondo, che in acrobazia si coordina ma manca i pali della porta modenese.
Al 28’ il Frosinone va in gol: corner di Caló e Cittadini stacca in modo imperioso. Il gol dell’ex però non va agli archivi, perché sul corner di Caló a giudizio del guardalinee la palla ha varcato la linea per poi rientrare.
Al 33’ ci prova da fuori Jeremy Oyono: tiro potente ma non sufficientemente angolato e Pezzolato fa buona guardia.
A sorpresa passa in vantaggio il Modena, su azione di ripartenza che sembra sventata ma poi ritrova slancio e mette Massolin in condizione di calciare a giro: sulla linea Monterisi prova ad opporsi, ma il tentativo è vano.
Debole la deviazione aerea dello stesso Monterisi al 42’, più pericoloso Zanimacchia un minuto più tardi, con tiro forte ma centrale, bloccato da Palmisani.
Al 45’ l’estremo difensore modenese anticipa di un soffio l’accorrente Kvernadze, un minuto dopo contiene il tentativo ravvicinato di Raimondo. Ancora un’opportunità in ripartenza per Zanimacchia al secondo di recupero, con tiro però debole e prima di andare negli spogliatoi è Cichella ad iscriversi alla lista dei tentativi vani. Si va al riposo col Modena avanti 1-0.
LA RIPRESA
Frosinone subito in avanti: Oyono svetta ma la sua “zuccata” trova una deviazione, poi è Monterisi a provarci, sempre di testa, ma con mira lievemente imprecisa.
Il pareggio arriva al 52’: Ghedjemis decide di fare tutto da solo e la scelta si rivela azzeccata. Il portiere locale è forse ingannato da una lieve deviazione, ma quel che conta è che il Frosinone torna a galla col tredicesimo centro del suo uomo guida.
Per poco non arriva un raddoppio immediato dei ciociari: stavolta è Kvernadze a scatenarsi sul suo settore di competenza e a concludere in diagonale con un tiro che sta per diventare un ghiotto assist per Ghedjemis, in ritardo di un attimo.
Al 58’ replica modenese con il solito Zanimacchia, che una volta di più non è risoluto nel tiro di destro e consente a Palmisani di bloccare la sfera.
Il Frosinone completa la rimonta al 60’, con il solito Ghedjemis, che di tacco mette in rete un pallone calciato da Kvernadze.
Il Modena non ci sta e si getta all’arrembaggio, con tentativi da fuori di Ambrosino, da dentro l’area di De Luca e ancora da fuori di Wiafe. Palmisani non trema.
All’85’ il Frosinone potrebbe chiuderla, ma sul tiro di Kvernadze è bravo Pezzolato ad intervenire di piede negando il tris.
Così, fino al 94’ i tifosi ciociari assiepati sugli spalti dello stadio modenese hanno dovuto trattenere il loro urlo di gioia, liberato alfine, a celebrare l’ennesimo trionfo esterno di una stagione davvero incredibile.