Partita bella e vibrante, con prodezze e qualche inevitabile errore. Di certo però gli spettatori del 2-2 tra Cesena e Frosinone non si sono annoiati. Al Manuzzi sono scese in campo due squadre propositive e ben decise a inseguire la vittoria. Poi, come sovente accade in questi casi, è finita pari, ma è stato un pari pirotecnico e dalle mille emozioni.
LA CRONACA
Il Frosinone, con Raimondo al centro dell’attacco, Koutsoupias restituito alla titolarità e Corrado confermato quale laterale di sinistra, prende subito d’assalto la metà campo cesenate.
Ci prova Ghedjemis al 3’, ma Klinsmann blocca in tutta sicurezza.
A fornire al 7 giallazzurro una palla ancor più ghiotta ci pensa, suo malgrado, proprio il portiere cesenate, che con rinvio sbilenco porge all’avversario un cioccolatino che però il franco algerino non riesce a scartare, a ragione dell’affannoso ma incisivo recupero dei difensori romagnoli.
Il Cesena si scuote e si rende più volte pericoloso. Al quarto d’ora è Bisoli che aggancia la sfera e cerca un pallonetto: pallone alto e Palmisani salvo. Lo stesso Bisoli cerca al 18’ il tiro a giro, mandando la palla non distante dall’incrocio dei pali. La risposta del Frosinone è perentoria: Cichella al 27’ calcia con forza dal limite dell’area e colpisce la traversa.
Lo slancio giallazzurro sembra meno intenso e il Cesena si concede un paio di sortite offensive di un certa pericolosità.
A sbloccare il match però sono i ciociari quando corre il minuto 41. Corrado lascia partire un autentico missile che, complice un’impercettibile deviazione, diventa impossibile da intercettare per Klinsmann, sorpreso dalla traiettoria infida.
Prima del riposo e persino al di là del minuto di recupero concesso da Massimi, c’è un cross per Cerri, con il gigantesco centravanti cesenate che anticipa Palmisani ma non centra i pali della porta ciociara. Il direttore di gara ravvisa però un’irregolarità dell’estremo difensore alatrense e sancisce il penalty.
Sul dischetto va Shpendi, ma Palmisani è bravissimo a tuffarsi dalla parte giusta e a deviare la sfera. Vantaggio ciociaro salvo quando si rientra negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO
Pronti via e subito pericoloso il Cesena, con un colpo di testa di Bisoli sul quale Palmisani si supera e dice ancora no.
Dall’altra parte palla buona per Raimondo che non è però bravo nella conclusione.
Al 7’ è Cichella a provarci dalla distanza, ma stavolta Klinsmann non si fa sorprendere.
Cesena vicinissimo al pareggio al 10’ con Berti, la cui perentoria conclusione manda il pallone sul palo destro della porta ciociara.
La replica del Frosinone è affidata a Caló, che però alza troppo la mira da posizione abbastanza favorevole.
Il pari bianconero arriva al quarto d’ora, con il neo entrato Corazza, abile a procurarsi lo spazio per un tiro che sorprende Palmisani sul proprio palo.
Potrebbe tornare subito avanti la compagine ciociara, ma Kvernadze schiaccia il tiro e il pallone esce innocuo a lato della porta cesenate.
Al 18’ ci prova Caló su punizione, con Klinsmann attento che abbranca in presa.
Al 20’ l’arbitro concede un nuovo rigore al Cesena, per un contatto tra Berti e Calvani. La sala Var richiama però Massimi e gli fa notare che non c’è stato alcuno sgambetto. Rigore revocato.
In vantaggio torna il Frosinone al 27’ grazie a un’azione bellissima: triangolazione Ghedjemis-Caló, con il centrocampista che scucchiaia per la punta e perentoria stoccata del francese: 2-1!
Dopo una bordata di Ciervo di poco fuori, il Frosinone ha il match point sui piedi di Raimondo, ma il centravanti giallazzurro cincischia e consente il recupero dei difensori.
Dall’altra parte, lo scatenato Corazza concede la replica: è davvero un gol fotocopia del precedente, stesso angolo e stesso esito.
I ciociari non ci stanno e provano in tutti i modi a trovare per la terza volta il vantaggio. Sono attacchi veementi, ma la rifinitura non è mai quella giusta e per Klinsmann catturare i palloni che spiovono copiosi dalle sue parti non è compito particolarmente gravoso. Finisce così, ed è il quarto 2-2 nelle ultime cinque gare per il Frosinone. La corsa verso la A diretta continua, ma stavolta è legittimo recriminare per non aver assestato il colpo del ko ai cesenati, prima del loro nuovo pareggio.
