Alle provinciali la Lista per Frosinone potrebbe aver diviso i voti ponderati. Tra un anno però ci sono sia le comunali che le politiche. E l’ex Generale si aspetta “truppe” motivate e al gran completo. Il rebus del capoluogo.
Intervistato qualche giorno fa da Corrado Formigli a Piazzapulita, l’ex premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi, ha detto: “Fino a oggi sembravano indivisibili, mentre la sinistra litigava su tutto. Ora loro iniziano a perdere pezzi e l’opposizione dà segnali di unità. Tra un anno, quando si voterà,la domanda sarà: dopo cinque anni di Governo Meloni, cari cittadini, come siete messi in termini di stipendi, sicurezza, sanità pubblica? Meglio o peggio di cinque anni fa? Io credo che la maggioranza degli italiani non sarà contenta. E se la destra si divide, la vittoria del centrosinistra diventa probabile, non solo possibile. Vannacci non inventa niente, ma occupa uno spazio che c’è: lui prova a dare una casa ai delusi dalla Meloni. Sono elettori di destra che vedono più tasse e meno sicurezza. E che si aspettavano l’opposto. Per loro è un problema enorme, perché Vannacci può fare molto male al Governo Meloni”.
Già, Roberto Vannacci. Ma come si sta muovendo a Frosinone il vicesindaco Antonio Scaccia, fedelissimo della prima ora dell’ex Generale e ora europarlamentare? A inizio febbraio fu proprio Scaccia a ufficializzare lo strappo anche a livello locale. Con un “post” rivolto a un altro “post”, di Pasquale Ciacciarelli, assessore regionale del Carroccio. “Questa Lega non ci rappresenta più”, tuonò Scaccia.
LE STRAMBATE DELLA LISTA PER FROSINONE
Al Comune capoluogo, nel corso dell’ultimo question time il vicesindaco e assessore all’ambiente è stato chiaro: “In quest’aula c’è la Lista per Frosinone”. La civica esprime 4 consiglieri e 2 assessori. Attualmente è il gruppo più numeroso della maggioranza. Inoltre, ha una sorta di pre-patto federativo con Identità Frusinate, che a sua volta conta 3 consiglieri e 1 assessore. Peraltro 2 esponenti di Identità Frusinate, Marco Ferrara e Sergio Crescenzi (entrambi ex di Fratelli d’Italia) manifestano da sempre simpatie politiche per Vannacci.
Ma alle provinciali la Lista per Frosinone come si è orientata?
Piccolo passo indietro: nel capoluogo Andrea Amata (Lega) ha ottenuto 7 voti ponderati, Marco Ferrara (Identità Frusinate ) 5. Per Amata hanno sicuramente votato i 2 del Carroccio, i 2 della Lista Ottaviani e Mastrangeli. Si arriva a 5. Per Ferrara i 3 di Identità Frusinate. Entrambi hanno avuto altre 2 preferenze. La Lista per Frosinone potrebbe aver diviso equamente: 2 ad Amata, 2 a Ferrara. Naturalmente non può esserci prova, ma è plausibile.
SCACCIA E OTTAVIANI, TRA LE SIRENE DELLA DC E QUELLE DELL’ULTRADESTRA
La questione però, specialmente in prospettiva, è politica. Perché Futuro Nazionale di Roberto Vannacci non fa sconti alla Lega di Matteo Salvini. A Frosinone, però, sembra di essere sempre nel brodo primordiale della Democrazia Cristiana.
Un po’ di qua, un po’ di là. Perfino in contesti fortemente “radicali”. Peraltro Antonio Scaccia è stato il responsabile regionale dell’associazione Noi con Vannacci e con l’ex Generale ha un rapporto vero. Non limitato alle “comparsate” a qualche evento. Inoltre il vicesindaco del capoluogo sul piano politico è da sempre in contrapposizione frontale con Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli. Con Nicola Ottaviani è diverso, anche per un rapporto che ha radici personali e familiari.
… E adesso vaglielo a spiegare al Generale che gran parte dell’immigrazione incontrollata e pericolosa del capoluogo è il risultato della liason tra l’ex sindaco e l’ex vescovo…
SE TORNASSE LA POLITICA…
Dunque la politica è (o dovrebbe, per carità) essere un’altra cosa. Quando tra poco più di un anno si voterà per Camera e Senato, qualunque sarà la legge elettorale, Vannacci avrà bisogno di una forte caratterizzazione. Non sarà semplice per la Lista per Frosinone, visto che a giugno 2027 si voterà per il Comune capoluogo. Da una parte l’esigenza di mantenere il profilo civico, a sostegno di Mastrangeli e Ottaviani, dall’altro la caratterizzazione su Vannacci.
Peraltro al Comune di Frosinone il quadro è molto fluido. Forza Italia è all’opposizione e non ci sono segnali di una ricucitura. Anzi.
Fratelli d’Italia aspetta realmente di confrontarsi sul programma. E nulla è scontato vista la decisa rinuncia a partecipare all’asta per una poltrona durante l’ultima crisi…
Quanto alla Lista per Frosinone, Antonio Scaccia nei mesi scorsi aveva chiesto di mantenere le primarie e stava pensando a ipotesi alternative. Forse perfino alla candidatura a sindaco. Poi una serie di frenate. Anche sul versante delle esternazioni nei riguardi delle mosse di Roberto Vannacci. Probabilmente sta studiando la situazione. Evitando di scegliere tra Roberto Vannacci e Nicola Ottaviani. Ma fino a quando?
