Riapertura Galleria “Capo di China”, Borza: “Vittoria dei cittadini, ma il danno resta. La Class Action resta in piedi”

“Finalmente la parola fine, o quasi, a un incubo durato esattamente un anno. La riapertura a doppio senso di marcia della Galleria “Capo di China” è una boccata d’ossigeno per tutto il territorio, ma non dimentichiamo che ci siamo arrivati con un ritardo inaccettabile e dopo troppe promesse mancate”. Così Mario Borza, consigliere comunale di Casalvieri, commenta il ripristino della viabilità sulla Sora-Cassino avvenuto ieri, lunedì 16 marzo.

“Per mesi ho condotto una battaglia solitaria e di piazza per spingere l’Anas ad accelerare i lavori – spiega Borza – Abbiamo assistito a un rinvio dopo l’altro, mentre migliaia di automobilisti, lavoratori e residenti della Valcomino, del Sorano e del Cassinate venivano dirottati su percorsi alternativi tortuosi, aumentando i tempi di percorrenza e i costi. È una vittoria della nostra tenacia, ma resta l’amaro in bocca per come è stata gestita l’emergenza”.

Il consigliere Borza tiene però i riflettori accesi sulla questione dei risarcimenti: “La galleria riapre di giorno, ma di notte sarà ancora interessata dal cantiere per ultimare i lavori. Questo dimostra che non era tutto pronto come si diceva mesi fa. Per questo l’ipotesi della class action resta in piedi. Il danno economico per il territorio è stato enorme: più carburante consumato, usura dei mezzi, ore di vita perse nel traffico e danni alle attività commerciali della zona che vivono di passaggio. Un anno di chiusura è un’eternità che qualcuno deve pagare”.

“Continuerò a vigilare – conclude Borza – affinché i lavori notturni finiscano nei tempi previsti e la sicurezza sia davvero definitiva. La Valle di Comino non è una zona di serie B e merita infrastrutture efficienti, non cantieri infiniti”.