Alla Caja Magica brilla la stella di Tyra Grant

Non proprio un esordio felice per i nostri alla Caja Magica di Madrid. Il tennis italiano, che ha ritrovato la leadership del ranking mondiale con la sua stella Jannik Sinner, ha infatti avuto un impatto piuttosto traumatico con l’impianto spagnolo.
Ha iniziato, pessimamente, Bellucci, che ha ribadito il suo momento tutt’altro che felice cedendo in due set a Dzumhur, non proprio un gigante del circuito ATP, buon interprete di un tennis onesto e solido, ma sulla carta giocatore inferiore a Mattia, che paga un momento di involuzione e di scarsa convinzione.
Duole e non poco anche la constatazione che Matteo Berrettini, colui che sdoganò la seconda settimana e dischiuse frontiere fino al suo avvento proibite al popolo italico (chi ha dimenticato la finale di Wimbledon?) è ancora molto distante dalla condizione ottimale. Un Berrettini al 70% avrebbe relegato il buon Prizmic, anch’egli onesto interprete del ruolo, senza le stimmate del predestinato ma con la tenacia di chi sa di dover remare, al ruolo di sparring. Invece il giovanissimo croato si è preso il secondo turno in due soli set, approfittando della prova opaca del romano, molto sofferente sul lato del rovescio e non così esplosivo nei suoi colpi migliori (servizio e dritto).
Non è andata meglio a Sonny, al secolo Lorenzo Sonego, numero 63, in cerca degli estri che lo proiettarono fino al 21esimo gradino della scala tennistica mondiale. Contro Dusan Lajovic, finalista a Montecarlo nell’edizione del 2019, vinta da Fognini, il torinese è apparso abulico e anch’egli distante da un rendimento accettabile. Sconfitta in due set anche per lui. Il giovane Cinà non ha sfruttato la Wild Card assegnatagli. E dire che gli era andata di lusso, perché avversario di primo turno era il danese Moller, che vivacchia tra Challenger e primi turni sporadici. Qualificatosi per il tabellone principale madrileno, il danesino ha beneficiato degli oltre 40 gratuiti del giovane siciliano. Nel secondo set Cinà è risalito da 2-5 fino al 6-5 e servizio, ha fallito due set-ball, si è portato sul 4-2 nel tiebreak, ma non si è sottratto alla regola degli 0-2 italici.
A salvare la patria è arrivata la più piccina, Tyra Grant, che in verità tira forte, ma proprio forte. Se ne è accorta, in modo addirittura traumatico, la francese Jacquemot, presa letteralmente a pallate dalla nostra ragazza, che già aveva impressionato nelle qualificazioni.
Sorrisi al femminile anche oggi, con Jasmine Paolini che ha avuto una partenza ad handicap (3-6), ma poi ha rimontato Siegemund, portandosi 3-2 nei testa a testa e soprattutto raggiungendo il terzo turno della competizione spagnola. Netta l’affermazione nel secondo set, un po’ più sofferta quella nel terzo. Alla fine però Jasmine ha superato il turno, ed è questo l’elemento significativo in un contesto di fiducia che va e viene.
Domani in campo Sinner, Musetti, Cobolli e Darderi.