La donna di Frosinone, arrestata ad aprile con l’accusa di aver decapitato diverse statue sacre in città e provincia, è evasa dai domiciliari. Ieri mattina, intorno alle 10:40, gli agenti della polizia di Stato si sono recati presso la sua abitazione per un controllo di routine, ma non l’hanno trovata in casa. Poco dopo la donna è stata rintracciata a piedi a poche centinaia di metri dall’abitazione e fermata in flagranza di reato. Trattandosi di una recidiva, è stata quindi arrestata con l’accusa di evasione, che si aggiunge a quella per i danneggiamenti ai simulacri religiosi commessi nei mesi precedenti al primo arresto.

