Open Usa: caduta di Alcaraz, Shelton adesso fa paura

Battute conclusive di un major che per la prima volta non ha avuto italiani nei quarti di finale. L’assenza del numero uno del mondo ha ovviamente condizionato questo esito, ma chi c’è stato ha in linea di massima deluso le attese.
Il solo Darderi è approdato alla seconda settimana, chiuso poi dal pronostico e dal reale rapporto di forze da uno Zverev che ambisce ad essere il solo vincitore di due major in questo 2026.
Non potrà più fare il bis Carlitos Alcaraz, che ha vinto in Australia, ha saltato per via dei guai al polso gli appuntamenti di Parigi e Wimbledon, poi è tornato e fino ai quarti di finale ha vinto con facilità persino eccessiva rispetto alle aspettative, condizionate dalla sua lunga assenza.
Ben Shelton però ha snocciolato tante prime volte: per la prima volta ha battuto un giocatore tra i primi tre della classifica ATP, per la prima volta non ha tremato in un arrivo in volata contro un big e per la seconda volta ha costretto Alcaraz ad una sconfitta al quinto set (finora l’unico capace di batterlo in un quinto era stato Berrettini in Australia nel 2022). Ed ora proprio il giovane mancino americano può essere considerato il più credibile rivale di Alexander Zverev. Il tedesco in verità deve ancora giocare il suo quarto di finale contro l’ineffabile Van de Zandschulp, giocatore dal rendimento sicuro ma non in possesso delle armi tecniche e caratteriali per mettere in forse il successo del numero 2 del mondo.
Il vincitore di questo quarto se la vedrà con chi uscirà vittorioso dal match tra Block e Khachanov. Shelton invece conosce già il nome del suo avversario della semi, il connazionale Tiafoe, uscito vittorioso dal derby con il giovane gigante Michelsen, al quale ha rimontato due set di svantaggio.
Ipotizzare un ultimo atto tra Zverev e Shelton sembra ragionevole in termini di probabilità, ma naturalmente parliamo di confronti tutt’altro che scontati.
In campo femminile definita la semi della parte alta del tabellone, con Aryna Sabalenka uscita fuori dalla buca nel quarto con la terribile Noskova, formidabile al servizio. Per lei ci sarà Jessica Pegula, a sua volta vittoriosa in tre nel derby delle miliardarie americane (curiose le analogie nella storia di queste ragazze).
Deve invece ancora guadagnarsi la semi Elena Rybakina, vicinissima alla certezza d’esser la nuova numero uno del mondo. Le basterà battere la cinese Zheng, proveniente dalle qualificazioni, per centrare il traguardo. Se andrà in semi, infatti, Sabalenka nemmeno con la vittoria del torneo potrà scavalcarla per via degli scarti (la bielorussa scarta 2000 punti mentre la kazakalo scorso anno aveva salutato molto presto il torneo newyorkese.
L’altro quarto sarà davvero incerto: di fronte la testa di serie numero 4, Cocò Gauff, e la numero 5, Mirra Andreeva. Tra stasera e stanotte (orari italiani) si allineeranno alle semifinali entrambe le competizioni.