Qualità dell’aria, i dati ufficiali di arpa lazio certificano il miglioramento di Frosinone

Mastrangeli: «nel 2026 un cambio di passo evidente. le misure adottate stanno dando risultati, con BRT, autobus elettrici e nuovo tpl puntiamo a migliorare ancora».

I dati ufficiali diffusi da ARPA Lazio, l’Agenzia regionale competente per il monitoraggio e la valutazione della qualità dell’aria, restituiscono un quadro molto positivo per la città di Frosinone. Le rilevazioni relative al PM10, aggiornate ai primi giorni di settembre 2026, indicano una media di periodo pari a 21 microgrammi per metro cubo nella centralina di Frosinone Scalo e a 20 microgrammi per metro cubo in quella di via Mazzini.

Si tratta di dati ufficiali provenienti dalla rete regionale di monitoraggio gestita da ARPA Lazio e, dunque, di rilevazioni oggettive effettuate dall’ente pubblico strumentale della Regione Lazio preposto al controllo ambientale.

I valori assumono un significato ancora più rilevante se confrontati con quelli registrati negli altri centri della provincia. La media di Frosinone Scalo è uguale a quella di Anagni San Francesco, pari a 21 microgrammi, e inferiore a quella di Ferentino, che si attesta a 22. La centralina di via Mazzini, con una media di 20 microgrammi, presenta un dato ancora più basso.

Il divario diventa più evidente rispetto a Ceccano, che registra una media di periodo di 26 microgrammi per metro cubo, e a Cassino, con 25 microgrammi. Il confronto è particolarmente significativo anche considerando le differenti condizioni territoriali e la collocazione delle centraline: Frosinone ottiene risultati migliori anche rispetto a realtà situate in contesti altimetrici e orografici generalmente considerati più favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Il quadro positivo emerge anche dal raffronto con numerose stazioni costiere e dell’area romana. Gaeta Porto registra una media di 25 microgrammi, Fiumicino Porto di 22, Civitavecchia di 23 e Civitavecchia Villa Albani di 24. Diverse centraline di Roma presentano valori superiori a quelli di Frosinone: Preneste e Francia sono a 25 microgrammi, Tiburtina a 24, Cinecittà a 23 e Magna Grecia a 22.

 

Particolarmente significativo è il numero dei superamenti giornalieri della soglia di 50 microgrammi per metro cubo. Nel periodo considerato sono 11 a Frosinone Scalo e appena 3 in via Mazzini, contro i 24 di Ceccano e i 14 di Cassino.

 

Il confronto con i dati registrati dall’insediamento dell’Amministrazione evidenzia un cambiamento ancora più significativo. Nel 2022 la centralina di Frosinone Scalo presentava una media annua di PM10 pari a 30 microgrammi per metro cubo e 61 giornate di superamento della soglia giornaliera. Nel 2023 la media era salita a 33 microgrammi, con 70 superamenti, mentre nel 2024 si attestava a 31 microgrammi, sempre con 70 superamenti.

 

Una prima netta inversione di tendenza è stata registrata nel 2025, quando la media annua dello Scalo è scesa a 28 microgrammi e i superamenti a 55. Il miglioramento appare ancora più marcato nei dati provvisori del 2026: la media di periodo è oggi pari a 21 microgrammi e le giornate di superamento sono appena 11.

 

Un andamento positivo emerge anche dalla centralina di via Mazzini. La media del PM10 è passata dai 24 microgrammi del 2022 ai 23 del 2023 e del 2024, fino ai 21 del 2025 e ai 20 registrati nel periodo considerato del 2026. Nello stesso arco temporale, i superamenti sono passati dai 21 del 2022 ai 16 del 2023, ai 19 del 2024, agli 11 del 2025 e agli appena 3 rilevati finora nel 2026.

 

I dati relativi al 2026 sono ancora provvisori e dovranno essere consolidati al termine dell’anno. È quindi necessario mantenere la corretta distinzione rispetto ai dati annuali definitivi del periodo 2022-2025. Il quadro disponibile, tuttavia, descrive un cambio di passo evidente: dopo le criticità registrate nel 2023 e nel 2024, il miglioramento iniziato nel 2025 sta conoscendo nel 2026 una forte accelerazione.

 

«Non possiamo limitarci a dire che Frosinone stia andando bene: i rilevamenti ufficiali di ARPA Lazio ci dicono che, sotto il profilo del PM10, la città sta andando molto bene – ha dichiarato il Sindaco Riccardo Mastrangeli –. Non parliamo di impressioni o valutazioni di parte, ma di numeri rilevati e pubblicati dall’Agenzia regionale competente. Lo dimostrano sia l’andamento delle due centraline cittadine sia il confronto con gli altri Comuni della provincia, con numerose stazioni dell’area romana e persino con alcune realtà costiere».

 

«Nel corso di quest’anno l’Amministrazione ha portato avanti una politica molto decisa per il contenimento delle emissioni, con particolare attenzione agli impianti di combustione e all’utilizzo delle biomasse. Abbiamo applicato con rigore le disposizioni previste dal Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria, intervenendo sull’impiego dei combustibili, sugli apparecchi maggiormente inquinanti e nelle situazioni di accumulo delle polveri sottili. Il riscontro fornito oggi dai dati ufficiali conferma che questa linea di prevenzione, responsabilità e tutela della salute sta accompagnando Frosinone nella direzione giusta».

 

«A queste misure abbiamo affiancato una strategia concreta per incrementare il verde urbano, attraverso la realizzazione e la riqualificazione dei parchi, la rigenerazione degli spazi pubblici e il potenziamento del patrimonio arboreo. Più verde significa una città più bella, più vivibile e maggiormente capace di affrontare le sfide ambientali e climatiche».

 

«I risultati ottenuti rappresentano una base importante, ma ci aspettiamo dati ancora più incoraggianti grazie alle nuove politiche di mobilità sostenibile che abbiamo iniziato ad attuare. L’avvio del BRT, il nuovo Trasporto Pubblico Locale, il progressivo ingresso in servizio dei 18 autobus elettrici, il rafforzamento delle linee e dei collegamenti, le navette e i parcheggi di scambio costituiscono le parti di un unico progetto: offrire ai cittadini un’alternativa moderna, efficiente e sostenibile all’automobile privata, riducendo progressivamente traffico ed emissioni».

 

«Sappiamo che la qualità dell’aria è influenzata anche dalle condizioni meteorologiche e da numerosi fattori esterni alle competenze comunali. Sarebbe quindi improprio attribuire il miglioramento a una sola iniziativa. Il quadro complessivo, però, ci dice con chiarezza che le politiche adottate stanno dando riscontri positivi e che la direzione intrapresa è corretta».

 

«Per troppo tempo Frosinone è stata raccontata esclusivamente attraverso le classifiche negative sull’inquinamento – ha concluso il Sindaco Mastrangeli –. Oggi i dati ufficiali ci consentono di raccontare una realtà diversa: una città che sta migliorando concretamente e che presenta valori inferiori a quelli di molte altre realtà provinciali, romane e costiere. Non consideriamo questi risultati un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione. Migliorare l’aria significa tutelare la salute, elevare la qualità della vita e costruire il futuro di Frosinone».