Frosinone spaventa il Genoa ed esce dal campo con un buon pari: 1-1

Buon pareggio per il Frosinone, che a Genova allunga la serie di partite esterne utili in serie A, sfiorando il bersaglio grosso. In vantaggio grazie a un bel gol di Kvernadze, i leoni ciociari sono stati riagguantati a inizio ripresa da Vasquez, la cui espulsione nel finale di gara sembrava preludere a un nuovo vantaggio frusinate, purtroppo solo sfiorato. E’ stato un Frosinone coraggioso e volitivo, in linea con quello che aveva mostrato nelle prime giornate, ma stavolta il guizzo vincente non è arrivato e ne è scaturito un pareggio comunque utile a rafforzare una classifica già buona.

LA CRONACA

L’avvio è nervoso, come del resto ci si attendeva, vista l’importanza della posta in palio per le due formazioni. I locali aggrediscono con veemenza, il Frosinone sembra un po’ a disagio a prendere le misure, ma non ci sono pericoli per Palmisani fino al 7′, quando i liguri vanno addirittura in gol con Baldanzi. L’azione è però viziata da un fuorigioco di Ellerson e il punto viene cancellato, col controllo Var che conforta la decisione del direttore di gara Rapuano. E’ una gara all’insegna del 7, perché dopo il gol annullato ai locali al 7′, arriva 7 minuti più tardi il gol buono del Frosinone. Assist di Schmid, Kvernadze s’infila nel corridoio giusto ed è spietato nel freddare il portiere avversario Bijliow.
Le difese fanno buona guardia da una parte e dall’altra del campo e così Masini al 32′ e Ezibuhe al 35′ ci provano invano da fuori.
Il Genoa potrebbe ritornare in parità al 45′, quando un fallo di mano di Cittadini viene valutato punibile ed è la prima volta in stagione che questo accade in merito ai falli di mano, alla luce della nuova normativa. Dagli undici metri va Colombo che però apre troppo l’angolo di tiro e manda fuori! Così al riposo si va con i leoni ciociari avanti di un gol.
Nella ripresa parte bene la compagine ciociara, che ci prova prima con Ghedjemis e poi con Calò, ma al 50′ arriva improvviso il pari dei liguri. Su azione d’angolo Sow spedisce a centro area dove Vasquez si coordina in modo impeccabile e scarica alle spalle dell’incolpevole  Palmisani.
Il Frosinone non perde la testa e prova a pungere la difesa rossoblù. Il tentativo di Ghedjemis non è supportato da mira adeguata, ma è comunque un manifesto delle intenzioni di tornare in vantaggio. Al 65′ ben più pericolosa è la conclusione di Kvernadze, di controbalzo, potente ma centrale, e Biljow può deviare agevolmente in corner.
Il Frosinone prende campo e gioca costantemente nella metà campo genoana, senza però trovare il passaggio giusto, a dispetto di un’area riempita in modo consistente.
La replica del Genoa è particolarmente incisiva, perché Vitinha, subentrato a Colombo, resiste alla marcatura arcigna di Monterisi e calcia, costringendo Palmisani a una parata in tuffo importante. Ci prova poi Meichtry, che sfiora il palo alla sinistra di Palmisani.
Il Frosinone non sta certo a guardare e regala ai taccuini due azioni molto ben congegnate. In entrambi  i casi il tiro finale è di Calò:  impreciso il primo, bloccato dal portiere locale il secondo.  L’espulsione di Vasquez regala al Frosinone una superiorità numerica che il team ciociaro sfrutta cingendo d’assedio la porta genoana. Ci provano ancora Calò, poi Bobcek con un colpo di testa che impegna Biljow e infine Zerbin, sempre di testa, ma l’estremo difensore ligure è attento e il pareggio va agli archivi.  Un buon Frosinone intasca il settimo punto in 4 gare e torna in Ciociaria con il sorriso.