Le cinque top-news di domenica 13 settembre

1 – UN BUON FROSINONE PAREGGIA 1-1 AL “FERRARIS”

Il Frosinone conquista un ottimo pareggio a Genova, prolungando così la propria striscia positiva in trasferta in Serie A e salendo a 7 punti dopo 4 giornate.
Nel primo tempo, dopo un gol annullato al Genoa per fuorigioco (Baldanzi al 7′), i ciociari sbloccano il match al 14′ grazie a Kvernadze, servito da Schmid. La formazione di casa sfiora il pari allo scadere della prima frazione di gioco, ma Colombo calcia a lato un rigore concesso per fallo di mano di Cittadini. In avvio di ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, arriva il pareggio del Genoa, grazie ad un bellissimo gol di Vasquez. Il Frosinone reagisce con coraggio e mantiene la pressione alta, sfiorando a più riprese il nuovo vantaggio con Kvernadze e Calò, mentre Palmisani si fa trovare pronto sulle ripartenze liguri. Nel finale, l’espulsione dello stesso Vasquez lascia il Genoa in dieci uomini e concede la superiorità numerica ai ciociari: le occasioni conclusive per Bobcek e Zerbin impegnano il portiere Bijliow, che salva il risultato e fissa l’1-1 definitivo.

2 – GIUNTA FROSINONE: MASTRANGELI ESCLUDE L’AZZERAMENTO, IDENTITA’ FRUSINATE CHIEDE CHIAREZZA

A nove mesi dalle elezioni comunali, il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli esclude l’azzeramento della giunta, mantenendo scissa la trattativa per la presidenza del consiglio comunale dalle altre nomine. Resta tuttavia aperto il nodo dell’assessorato alla Polizia Locale, vacante dal 31 luglio dopo le dimissioni di Massimo Sulli (ora passato a Futuro Nazionale).
La civica Identità Frusinate ha preso ufficialmente posizione per sollecitare una risposta alla proposta, inviata via PEC il 12 luglio e rimasta finora inascoltata, di nominare Gianluca Di Trocchio (ex Commissario della Polizia di Stato). Attraverso una nota del presidente Marcello Nanogitis e della coordinatrice Ornella Quatrini, il movimento esige chiarezza e rispetto istituzionale, rifiutando “tatticismi, rinvii e giochi di posizione” o l’uso delle nomine come merce di scambio.
Pur confermando il sostegno a Mastrangeli, Identità Frusinate — rappresentata in aula dal consigliere Christian Alviani e vicina al Polo Civico — sottolinea che non accetterà “sottomissioni” e mette al centro l’interesse della città. Intanto, all’interno di una maggioranza bloccata in uno “stallo alla messicana”, per la presidenza del consiglio si ipotizza un dialogo con la Lista Marzi sul nome di Carlo Gagliardi, ma al momento mancano reali mediazioni.

3 – PARCHEGGI COMPLETATO L’ITER

Il Comune compie un passo decisivo verso l’attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Con la chiusura positiva delle Conferenze di Servizi decisorie, il Settore Urbanistica ha dato il via libera finale ai progetti di riqualificazione del parcheggio di via Mària (1,1 milioni di euro) e di rigenerazione dell’ex area Agip in via Licinio Refice (1,2 milioni). Entrambi gli interventi rientrano nel quadro dei finanziamenti europei del PR Lazio FESR 2021-2027, parte di un pacchetto strategico da oltre 9,6 milioni di euro.
Elaborati dai raggruppamenti guidati dagli architetti Sandro Tufi e Stefano Celani, i Progetti di Fattibilità Tecnico-Economica hanno superato l’iter procedimentale anche grazie a un’innovativa soluzione idraulica per il drenaggio delle acque meteoriche, che ha evitato scarichi nei canali recettori semplificando i passaggi autorizzativi.
Dopo l’approvazione delle varianti al PRG da parte del Consiglio Comunale e il vincolo preordinato all’esproprio (oltre 3.000 mq in via Mària e 4.500 mq in via Refice) trascorso senza opposizioni, nel settembre 2026 sono giunti tutti i pareri favorevoli: Soprintendenza, ASL, sismica, deroga RFI e compatibilità provinciale con il PTPG.
I provvedimenti trasformano i progetti in varianti urbanistiche e dichiarazioni di pubblica utilità. La gestione passa ora al RUP Ivano Petrillo per la fase operativa e l’avvio delle gare d’appalto.

4 – PROTESTA IN VIA VERDI: AULA SOVRAFFOLLATA E RISCHI PER LA SICUREZZA AL LICEO SCIENTIFICO

Si allarga la protesta dei genitori degli studenti del liceo scientifico assegnati alla sede distaccata di via Verdi. Al centro dell’ammonimento vi sono le precarie condizioni strutturali e igienico-sanitarie di un’aula in cui 17 alunni e i relativi docenti sono costretti a svolgere le attività quotidiane.
Secondo quanto evidenziato dalle famiglie, l’eccessivo affollamento in uno spazio ridotto compromette la qualità dell’aria, causando un aumento di anidride carbonica, calore e umidità. Una ventilazione insufficiente non solo riduce la vivibilità del locale, ma aumenta il rischio di trasmissione di infezioni respiratorie e penalizza gli studenti affetti da allergie o asma.
A ciò si aggiunge una forte preoccupazione sul piano della sicurezza. La presenza ingombrante di banchi, sedie e zaini in ambienti stretti rischia di ostacolare un’eventuale evacuazione tempestiva in caso di incendio, terremoto o altre emergenze.

5 – MAXI RISSA NEL CENTRO DI CASSINO

Un nuovo episodio di violenza ha sconvolto la notte nel centro di Cassino. Intorno alle 4.30, l’area pedonale di Corso della Repubblica è diventata teatro di una violenta rissa tra diversi giovani, degenerata rapidamente in una vera e propria guerriglia urbana. I partecipanti hanno utilizzato persino le sedie e i tavolini dei locali chiusi come armi per aggredirsi, terrorizzando i residenti e lasciando sull’asfalto evidenti tracce di sangue per diversi metri.
L’intervento tempestivo degli agenti della Polizia di Stato del commissariato locale ha interrotto lo scontro. All’arrivo delle pattuglie molti presenti si sono dileguati, ma le forze dell’ordine sono riuscite a fermare, identificare e denunciare sette persone con le accuse di rissa e lesioni. I soggetti coinvolti sono studenti stranieri dell’Università di Cassino. Due di loro sono rimasti feriti durante i disordini e sono stati trasportati in ospedale, dove risultavano ancora ricoverati nel pomeriggio successivo.
Gli investigatori stanno riesaminando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e delle attività commerciali della zona per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e individuare eventuali altri responsabili. Questo grave avvenimento si inserisce in una serie di episodi analoghi e riaccende le proteste dei residenti e dei commercianti del centro cittadino, che tornano a chiedere maggiore sicurezza e controlli fermi durante le ore della movida notturna.