1 – FROSINONE, OTTAVA FUMATA NERA, MA IL SINDACO RESISTE
A Frosinone l’ottava votazione per l’elezione del presidente del consiglio si è conclusa con l’ennesima fumata nera. Su 26 consiglieri presenti, solo 19 hanno votato: Pasquale Cirillo, Maurizio Scaccia, Angelo Pizzutelli, Norberto Venturi, Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Giovanni Bortone non hanno ritirato le schede per cautela politica. Pesanti le assenze di Franco Carfagna e Francesca Campagiorni (che hanno seguito la linea di Paolo Trancassini per FdI), di Domenico Marzi, Carlo Gagliardi, Alessandra Mandarelli e di Andrea Turriziani (in dissenso con Gianfranco Pizzutelli). Hanno invece votato Claudio Caparrelli e Christian Alviani.
Il candidato Gianpiero Fabrizi si è fermato a 13 voti, ricevendo il sostegno parziale di consiglieri come Paolo Fanelli, Giovambattista Martino, Teresa Petricca, Vincenzo Iacovissi e Armando Papetti. Il sindaco Riccardo Mastrangeli, rimasto solo dopo aver azzerato la giunta e presentato dimissioni (irrevocabili dal 26 ottobre), ha difeso l’amministrazione richiamando alla responsabilità sui 48 milioni di fondi a rischio.
Durante il dibattito aperto da Marco Ferrara, si è consumato un duro scontro tra Mastrangeli e Anselmo Pizzutelli. Lo stallo rimane profondo: FdI e Polo Civico chiedono l’estromissione della lista di Antonio Scaccia, lasciando il Sindaco di fronte al bivio tra consultazioni disperate o scioglimento.
2 -FROSINONE, L’OMBRA DEL COMMISSARIAMENTO SUL FUTURO DELLA CITTÀ: A RISCHIO 48 MILIONI DI FONDI PUBBLICI
In una fase estremamente delicata per il futuro amministrativo di Frosinone, il capoluogo rischia di mettere in discussione un pacchetto di finanziamenti dal valore complessivo di quasi 48 milioni di euro (per l’esattezza 48.006.990,39 €). Il tema, affrontato di recente anche in Consiglio comunale a Palazzo Munari, riguarda una serie di interventi strategici, riqualificazioni urbane e opere infrastrutturali le cui risorse sono legate a un cronoprogramma rigido con scadenze serrate comprese tra la fine del 2026 e il 2027. Un eventuale stallo legato al commissariamento dell’ente potrebbe quindi congelare cantieri fondamentali per lo sviluppo del territorio.
Tra gli interventi di maggior peso spiccano la viabilità e la cultura: il completamento della strada Monti Lepini assorbe 9,5 milioni di euro (con avvio dell’iter tecnico previsto entro il 31 dicembre 2026), mentre per il Teatro Nestor sono stanziati 7 milioni di euro con termine dei lavori fissato a fine 2027. Sul fronte della mobilità e del tessuto urbano figurano anche il raddoppio dell’ascensore inclinato (3,5 milioni), il Contratto di Quartiere Cavoni (3,7 milioni), i parcheggi dell’area ex Agip e di via Mària, oltre al completamento dei Piloni (1,2 milioni) e alla manutenzione straordinaria delle strade.
Ampio spazio è dedicato alla tutela del territorio e dei servizi: quasi 5 milioni di euro sono destinati alla messa in sicurezza idrogeologica nei diversi quadranti della città, mentre 1,2 milioni garantiranno gli adeguamenti antincendio negli edifici scolastici. Non mancano le risorse per l’ambiente e la valorizzazione storico-culturale, come la Greenway Matusa-Parco delle Sorgenti, gli interventi all’area archeologica di Ponte del Rio, alle Terme romane sul Cosa e la manutenzione della palestra Coni. A completare il quadro figurano 5 milioni dedicati alle procedure di rendicontazione dei progetti PNNR.
La mappa temporale dei finanziamenti impone tempi strettissimi: oltre 28,8 milioni di euro dovranno essere gestiti ed evasi entro dicembre 2026, mentre le tranche rimanenti scadranno tra marzo e dicembre 2027. Senza una guida amministrativa nel pieno delle sue funzioni, la città corre il concreto pericolo di perdere l’opportunità di trasformare questi fondi in opere concrete.
3 – STELLANTIS, DEBOLI LE SPERANZE: OGGI INCONTRO A ROMA
L’incontro a Roma tra i sindacati e Stellantis si apre con scarse aspettative per lo stabilimento di Cassino. Le recenti dichiarazioni dell’AD Antonio Filosa hanno frenato le speranze di un’anticipazione del piano industriale per il sito ciociaro, in attesa che entro dicembre venga svelato il futuro legato al marchio Maserati. L’incertezza produttiva alimenta intanto il declino industriale dell’area, con pesanti ricadute su lavoratori e indotto. Gianluca Ficco (Uilm) ribadisce la necessità di un confronto costante, indicando Cassino e Termoli come le realtà in maggiore sofferenza.
Sul fronte contrattuale, i sindacati Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno presentato la piattaforma per il rinnovo del CCSL (in scadenza a fine 2026). La proposta prevede per il biennio 2027-2028 un aumento della paga base del 3,3% all’anno, pari a un incremento medio complessivo di circa 150 euro mensili a regime. Tra le richieste figurano anche il potenziamento del premio di risultato (da maturare anche durante la cassa integrazione), l’aumento della previdenza complementare e la tutela dei superminimi.
Ferdinando Uliano (Fim Cisl) e i vertici Uilm sottolineano come il rinnovo miri a tutelare il potere d’acquisto e l’occupazione di qualità in una fase di forte inflazione e crisi del settore dell’auto, segnato dalla transizione ecologica e dai cali produttivi negli impianti italiani.
4 – PER LA PRIMA VOLTA SCENDE LA TARIFFA DEI RIFIUTI
Per la prima volta in 30 anni, la tariffa di trattamento dei rifiuti della Saf (Società Ambiente Frosinone) non aumenta ma scende. La svolta è stata ufficializzata dalla Regione Lazio, che ha approvato senza rettifiche il piano economico-finanziario 2024-2025 dell’impianto di Colfelice, confermando la piena regolarità dei conti.
La tariffa è stata fissata a 232,99 €/t per il 2024 e a 239,34 €/t per il 2025. Avendo fatturato importi superiori nel corso del 2024, la Saf restituirà le somme in eccesso ai 91 Comuni soci della provincia. Il risultato è arrivato nonostante la svolta ecologica: dal 1° gennaio 2024 lo smaltimento in discarica è stato completamente azzerato, destinando il 100% dei rifiuti al recupero di materia ed energia.
L’aumento dei costi del recupero è stato assorbito grazie a una rigorosa spending review, che ha tagliato i costi operativi di 1,4 milioni di euro (-6%), e alla rinuncia ai premi tariffari Arera per abbassare la quota a carico dei cittadini. La struttura ha inoltre ottenuto 3 milioni di euro dal Fesr Lazio per il revamping tecnologico.
Resta però aperto il nodo flussi: la quota di CSS inviata al termovalorizzatore di San Vittore è limitata a 36.000 tonnellate annue, costringendo la Saf a spedire il resto fuori regione con maggiori costi. Il presidente Fabio De Angelis chiede alla Regione di applicare il principio di prossimità per riorganizzare i flussi e ridurre ulteriormente le tariffe per i cittadini ciociari.
5 – L’IMPRENDITORE MIRI PUNTA SU MONTECASSINO
Il territorio di Montecassino si conferma al centro di un ambizioso progetto che unisce identità, tradizione e sviluppo locale. L’imprenditore Daniele Miri, recentemente insignito del prestigioso Leone d’Oro di Venezia per il suo impegno nella promozione dell’area, prosegue nel rilancio della terra benedettina puntando su qualità e sinergie artigianali con il Progetto Albaneta.
Elemento centrale di questo percorso è il lancio dell’olio “Montecassino”, nato dopo quasi due anni di studio in collaborazione con l’azienda agricola di Ernesto Di Muccio, realtà pluripremiata a livello internazionale per il suo “Licinius”. L’iniziativa mira a creare un prodotto fortemente identitario, dove la ricerca dell’eccellenza prevale sulle logiche della quantità industriale.
La visione per il futuro prevede l’impianto di nuovi uliveti all’Albaneta (dove sono già stati dimorati i primi esemplari secolari) e l’attivazione di progetti pilota con scuole e associazioni locali per integrare agricoltura, cultura e turismo sostenibile. L’obiettivo espresso da Miri è tutelare e tramandare il sapere tradizionale, evitando che il patrimonio storico del territorio venga sfruttato unicamente come marchio commerciale. Entro la fine dell’anno verrà inoltre svelato un ampio piano strategico che coinvolgerà diverse realtà locali, mantenendo il territorio al centro dello sviluppo.


