A Genova il Frosinone terribile cerca conferme

Genova per noi… sarà portatrice di punti ulteriori? Paolo Conte ne cantò la magnificenza vista dall’esterno, giacché lui, astigiano, trovava in quel mare e in quelle insenature la meraviglia che il suolo natio gli aveva negato.
I coraggiosi frusinati che seguiranno la squadra al Ferraris, ma a noi viene sempre di chiamarlo Marassi, dovranno invece scovare la meraviglia nelle discese di Kvernadze, e, speriamo, di Ghedjemis, il figliuol prodigo. Per lui la dirigenza americana non sacrificherà un vitello grasso, ma di certo se darà un contributo personale, foss’anche un assist per lo scatenato Raimondo, saprà essergli grata e riterrà giusta la fiducia accordatagli.
“È un Frosinone che toglierà i veli alla sesta settima giornata” disse il presidente Stirpe al momento dell’avvio. E tutti pensavamo che fin lì sarebbero state vacche magre. Invece questi ragazzi, gli stessi della scorsa stagione, hanno saputo resistere all’impatto con la categoria superiore e hanno addirittura colto due vittorie di fila dopo il ko di misura con la Juventus.
Stupefacente, anche nelle proporzioni, la vittoria di Firenze, sofferta ma meritata quella contro il Venezia.
Così, confrontarsi col “Zena”, che Brera ribattezzò “vecchio balordo”, saranno gli italiani terribili di mister Alvini, il mago di Fucecchio, colui che sfida a testa alta ogni avversario nel nome del calcio propositivo e in ossequio a una generosità che pare il manifesto della sua vita. E lo faranno, i ragazzotti italiani venuti dalla B, con il piglio battagliero esibito già con eccellenti risultati nei primi tre turni.
I locali sono assetati di punti e di vendette, perché il ko casalingo col Napoli fu tutt’altro che limpido.De Rossi chiederà ai suoi una prova tutto cuore, ma Bracaglia e compagni sul piano del temperamento non temono confronti. Domani alle 15 l’avvincente contesa.