Arrestato a Frosinone per estorsione e spaccio: per 3 anni ha minacciato un architetto estorcendogli 160mila euro

Un uomo residente a Frosinone e già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato in flagranza dai carabinieri per estorsione continuata, atti persecutori e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

La vicenda è emersa in seguito alla denuncia di un architetto romano, originario del Frusinate. L’indagato, dopo avergli commissionato dei lavori edili nella propria abitazione, ne aveva contestato la corretta esecuzione chiedendo risarcimenti del tutto ingiustificati. Per circa tre anni ha costretto il professionista, sotto la costante minaccia di ritorsioni dirette anche ai suoi familiari, a versare denaro — persino ricorrendo a finanziamenti —, ad acquistare beni di varia natura e a farsi carico interamente delle spese di ristrutturazione dell’immobile, per un danno complessivo stimato in circa 160.000 euro.

Esasperata dalle continue vessazioni, la vittima si è infine rivolta ai carabinieri della Compagnia di Frosinone e della Stazione di Giuliano di Roma. Nella serata del 29 settembre, i militari hanno organizzato un servizio di appostamento nei pressi dell’abitazione dell’estorsore, bloccandolo mentre riceveva l’ennesima consegna di materiale preteso ingiustamente.

La successiva perquisizione domiciliare ha rivelato anche un’attività di spaccio: sono stati infatti sequestrati circa 19 grammi di cocaina suddivisi in dosi, 6 grammi di marijuana, bilancini, materiale da confezionamento, appunti contabili e 550 euro in contanti. L’uomo si trova ora nel carcere di Frosinone.