Casalvieri, tasse e rottamazione, Mario Borza incalza la maggioranza: “Negato un aiuto ai cittadini solo per paura di dare “merito” alla minoranza”

Non si placa la polemica politica a Casalvieri sulla gestione fiscale e sul rapporto tra l’amministrazione comunale e i contribuenti. Al centro del dibattito resta la mancata adesione del Comune alla rottamazione delle cartelle e dei tributi locali, una misura che avrebbe permesso a famiglie e imprese del territorio di sanare i propri debiti arretrati senza dover pagare sanzioni e interessi di mora.

Sul tema è tornato a farsi sentire con durezza Mario Borza, consigliere comunale di minoranza a Casalvieri e responsabile per l’Area Sud della provincia di Frosinone e per la Valcomino del partito Evoluzione e Libertà. Borza accusa apertamente il sindaco e l’intera compagine di governo locale di aver voltato le spalle alle esigenze della comunità.

«La scelta di non aderire alla definizione agevolata rappresenta una gravissima occasione persa per tutta la comunità di Casalvieri», attacca il consigliere d’opposizione. «Questa misura a livello nazionale è nata proprio per andare incontro alle reali necessità delle persone, offrendo una boccata d’ossigeno in un momento economico storicamente complesso per tutti. Non si tratta di fare favori, ma di stare concretamente dalla parte del popolo. Negare questo strumento significa ignorare del tutto le difficoltà quotidiane dei cittadini. Rispondere adesso a chi ha chiesto spiegazioni liquidando la faccenda con un “non serviva”, è la dimostrazione lampante di una totale distanza dalle esigenze reali della gente».

Borza ricostruisce poi le tappe della vicenda, ricordando di aver sollevato il problema già diversi mesi fa, senza però trovare alcun riscontro da parte del primo cittadino.

«Avevo presentato formalmente al sindaco la proposta di aderire alla rottamazione fin dallo scorso mese di giugno, proprio per evitare che Casalvieri restasse indietro rispetto ad altri comuni limitrofi e per dare un aiuto concreto a chi è in difficoltà. Come purtroppo accade regolarmente per ogni iniziativa che presento nell’interesse esclusivo del paese, non ho mai ricevuto alcuna risposta. Questo atteggiamento di totale chiusura e ostruzionismo non fa del male a me come figura politica, ma danneggia direttamente i casalvieresi».

Dietro al silenzio dell’amministrazione guidata dal sindaco, secondo l’esponente di Evoluzione e Libertà, ci sarebbero motivazioni puramente politiche e legate a una logica di scontro personale.

«C’è il forte sospetto che ogni proposta costruttiva che arriva dalla minoranza venga sistematicamente snobbata o messa da parte per una precisa scelta politica: il sindaco ha paura che il sottoscritto si prenda l’onore e il merito di aver risolto un problema o di aver introdotto un vantaggio per la cittadinanza. Ma la politica locale non può restare ostaggio di personalismi o del timore di concedere visibilità agli avversari. Quando si amministra una comunità, il bene collettivo deve superare le bandiere e le rivalità d’aula. Continuare a bocciare o ignorare le opportunità di risparmio per i contribuenti solo perché suggerite dall’opposizione è un atto di miopia amministrativa che i cittadini di Casalvieri non meritano».