La candidatura di Cassino a Capitale Italiana della Cultura 2029 unisce 42 Comuni del comprensorio in un progetto strategico di rilancio territoriale. Il dossier, curato da Paolo Verri e presieduto a livello onorario da Gianni Letta, conta 60 pagine, 48 progetti, 101 eventi e 3 grandi mostre. La proposta si ispira al motto benedettino “Ora, labora et lege”, unendo cultura, lavoro e giovani.
La sfida coincide con due anniversari fondamentali: i 1500 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Montecassino (529 d.C.) e i 50 anni dell’Università degli Studi di Cassino (Unicas). Il programma si affianca al Giubileo benedettino (settembre 2028 – marzo 2030), puntando su eventi internazionali, valorizzazione delle strutture e dialogo tra fede e linguaggi contemporanei.
Il sindaco Enzo Salera evidenzia la natura corale dell’iniziativa, sostenuta da amministratori e società civile. L’abate dom Luca Fallica definisce il dossier un nuovo “seme” di prospettiva futura. Sostegno e collaborazione arrivano dai sindaci del territorio, tra cui Roccasecca (con il sindaco Giuseppe Sacco), Acquafondata (Marina Di Meo), Piedimonte San Germano (Gioacchino Ferdinandi) e Castrocielo (Gianni Fantaccione).
Anche la minoranza consiliare, con Giuseppe Sebastianelli, sottolinea il valore simbolico della sfida: un’occasione di rinascita e riscatto per una comunità segnata dalla distr

