«Il 28º Regime rappresenta una delle riforme più importanti per rafforzare la competitività dell’Europa. L’obiettivo è offrire a startup, scale-up e Piccole e medie imprese (PMI) innovative uno strumento semplice, digitale e uniforme per operare e crescere nel mercato unico, con una forma societaria europea riconosciuta a livello mondiale, di accedere rapidamente ai finanziamenti e di operare in un contesto transfrontaliero, superando la frammentazione normativa tra gli Stati membri.»
Lo dichiara la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli e relatrice del parere sul 28º Regime presso il Comitato europeo delle Regioni, gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) approvato stamattina in sessione plenaria a Bruxelles.
I dati sono chiari: nel 2025 l’Europa conta circa 331 startup altamente innovative (i cosiddetti “unicorni”) valutate oltre 1 miliardo di dollari, contro le 1.963 degli Stati Uniti.
Un divario che rischia di compromettere la nostra competitività, che può essere colmato solo con una strategia europea ambiziosa, capace di sostenere gli investimenti nella ricerca ad alto contenuto tecnologico, nel venture capital e nell’innovazione. Ma per essere competitivi serve anche ridurre la burocrazia: il 55% delle PMI indica infatti gli oneri amministrativi tra i principali ostacoli alla propria attività.» aggiunge la vicepresidente.
Nell’Unione europea le PMI rappresentano il 99% delle imprese e circa due terzi dell’occupazione privata, ma continuano a operare in un contesto frammentato tra 27 ordinamenti societari, con costi e complessità amministrative che ne limitano la crescita. Il 28º Regime nasce proprio per superare queste barriere.
La proposta introduce una nuova forma societaria europea, la EU Inc., opzionale, interamente digitale, con costituzione entro due giorni lavorativi, costi inferiori a 100 euro e procedure standardizzate in tutti gli Stati membri. Un quadro normativo unitario che garantisce pieno riconoscimento nel mercato unico e riduce in modo significativo tempi e oneri amministrativi per le imprese. Le società EU Inc. verranno registrate in un registro unico dell’UE e potranno depositare una sola volta le informazioni necessarie.
«In qualità di relatrice del parere del Comitato europeo delle Regioni, considero fondamentale valorizzare il ruolo delle Regioni e degli enti locali nell’attuazione della riforma. Sono i livelli istituzionali più vicini ai territori e alle imprese e avranno un ruolo decisivo nell’accompagnare il cambiamento».
Il 28º Regime si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione del mercato unico europeo, nel quale un ruolo centrale sarà svolto anche dal Business Wallet, il portafoglio digitale delle imprese. Questo strumento consentirà alle aziende di disporre di un’identità digitale riconosciuta in tutta l’Unione europea e di gestire in modo semplice e sicuro documenti, certificazioni e autorizzazioni. Secondo le stime della Commissione europea, i benefici complessivi potrebbero raggiungere circa 160 miliardi di euro l’anno, con risparmi diretti stimati di 4.000 euro annui per le microimprese, oltre 40.000 euro per le PMI e fino a 100.000 euro per le imprese di maggiori dimensioni.
«Il Lazio può svolgere un ruolo da protagonista in questo percorso, grazie al proprio ecosistema dell’innovazione, alla qualità della ricerca e ad un tessuto imprenditoriale in continua evoluzione. Il 28º Regime rappresenta un’opportunità concreta per costruire un mercato unico più semplice, digitale e competitivo e per rafforzare la capacità delle imprese europee di innovare, crescere e competere a livello globale.» conclude la vicepresidente Roberta Angelilli.
