“Mentre qualcuno continua ad alimentare preoccupazioni e allarmismi sulla presunta chiusura del PAT di Ceccano, gli atti amministrativi raccontano una realtà diversa.
È stata infatti avviata una manifestazione di interesse per il conferimento di incarichi a Medici di Medicina Generale finalizzata a garantire 84 ore settimanali di servizio, con copertura dalle ore 8.00 alle ore 20.00, sette giorni su sette, presso la Casa della Salute di Ceccano.
Si tratta di un provvedimento concreto che conferma la volontà di assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria sul territorio. Di fronte a questi fatti, appare evidente come le iniziative e le proteste organizzate nelle ultime settimane si fondino su una ricostruzione che non trova riscontro negli atti oggi disponibili.
È altrettanto opportuno ricordare che il percorso di superamento del PAT di Ceccano non nasce oggi. Secondo la ricostruzione politica della vicenda, tale impostazione risale alle scelte programmate durante l’amministrazione regionale guidata da Nicola Zingaretti e dal centrosinistra. Oggi, invece, l’attuale amministrazione regionale guidata dal presidente Francesco Rocca sta adottando provvedimenti per garantire la continuità dei servizi sanitari a beneficio dei cittadini.
Per questo motivo, risulta difficile comprendere le dichiarazioni di chi continua a parlare di smantellamento del presidio, ignorando gli atti amministrativi che dimostrano l’esatto contrario. Alimentare paure e incertezze su un tema delicato come la sanità significa utilizzare una questione che riguarda la salute dei cittadini per finalità di polemica politica.
I cittadini meritano informazioni corrette, trasparenti e basate sui fatti. Gli atti amministrativi rappresentano il riferimento oggettivo per valutare l’operato delle istituzioni e dimostrano che la Casa della Salute di Ceccano continuerà a garantire un servizio sanitario attivo, con assistenza assicurata sette giorni su sette.
Le polemiche sono destinate a passare. I provvedimenti adottati dalle istituzioni, invece, restano e producono effetti concreti a tutela della comunità“. Cosi Daniele Maura.


