De Carolis nuovo direttore sanitario del San Camillo

Gerardo De Carolis è il nuovo direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini. 51 anni, medico specializzato, De Carolis ha maturato la propria esperienza presso l’università di Tor Vergata in Igiene e Sanità Pubblica e nella Direzione Sanitaria del policlinico Tor Vergata.

Il nuovo direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini si occuperà del coordinamento delle strutture sanitarie e dipartimentali dell’ospedale, prendendo il posto occupato da febbraio 2022 dalla direttrice Uosd Igiene e Tecnica Ospedaliera, Cesira Natalina Piscioneri. “De Carolis è un manager sanitario di grande affidabilità ed esperienza- ha dichiarato il direttore generale del San Camillo-Forlanini, Narciso Mostarda– la sua presenza contribuisce a rafforzare la squadra del San Camillo per affrontare sfide e cambiamenti futuri”. “Augurando a De Carolis un buon inizio- ha concluso- ringrazio la dottoressa Piscioneri per aver garantito, negli scorsi mesi, la continuità della direzione sanitaria, in un momento di grande complessità”.

RIORGANIZZAZIONE STRUTTURA

Intanto va avanti il processo di riorganizzazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Camillo. Per la prima volta nella Regione Lazio, i pazienti in attesa di ricovero, collocati in spazi dedicati, sono assegnati ai professionisti della Medicina Interna e non solo a quelli del Pronto Soccorso.
Il Pronto Soccorso dell’Azienda, DEA di II livello e Hub di tutte le reti tempo-dipendenti, è una struttura attualmente di 1500 mq, dall’enorme complessità e stratificazione. Con un totale di 141 operatori impegnati in PS tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari (Oss) e operatori tecnici (ausiliari), nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2022 ha accolto 30761 pazienti di cui 3482, l’11,3%, codici 1 (codici rossi).

L’incremento dei pazienti a maggiore criticità e complessità assistenziale, a cui si aggiunge la riduzione, negli anni, dei posti letto per acuti (in Italia attualmente sono il 3 per 1000, contro la media europea del 5,7), ha generato crescenti criticità correlate al sovraffollamento dei Pronto Soccorso, con particolare riferimento al cosiddetto “Boarding”. Il Boarding è il fenomeno che si genera per quei pazienti che, una volta stabilizzati dai medici di Pronto Soccorso, devono essere ricoverati in altri reparti. Causa un vero e proprio “collo di bottiglia” all’interno del reparto di emergenza, con persone che stazionano in barella anche per giorni, causando sovraffollamento, blocco delle ambulanze, e carichi di lavoro estenuanti per gli operatori di Pronto Soccorso. 

Con la nuova riorganizzazione, il vertice del San Camillo si propone il raggiungimento di tre obiettivi: 1) Riduzione del 68% dei tempi di attesa per il posto letto, 2) Maggiore appropriatezza nelle cure, 3) Un nuovo servizio informazioni a disposizione dei familiari dei pazienti al Pronto Soccorso.