Direttiva Ue sugli edifici, Procaccini: “Difendiamo gli interessi degli italiani”

E’ di pochi giorni fa la notizia della direttiva Ue sul risparmio energetico che per il nostro paese significherebbe dover ristrutturare una parte importante di case e immobili. Insomma, per privati e Stato significherebbe dover far fronte a costi davvero importanti. Sul punto è intervenuto il parlamentare europeo di FdI Nicola Procaccini. 

“La direttiva UE sull’efficientamento energetico degli immobili mostra la distanza tra la nostra concretezza nell’affrontare i problemi degli italiani e la demagogia di altri partiti -ha affermato Procaccini– al netto di un lavoro iniziato mesi prima da chi ci ha preceduto e conclusosi con l’accordo su un orientamento generale a sole 72 ore dall’insediamento del governo Meloni, siamo d’accordo sull’intento e sull’approccio di massima della proposta, come ha ritenuto indicare anche il ministro Pichetto Fratin nella riunione dei ministri dell’energia dell’UE lo scorso ottobre. Tuttavia, non ci piacciono tempi e modalità della proposta di Direttiva UE, che prevede un adeguamento radicale delle nostre case, un troppo e subito che crea problemi e costi esorbitanti per i proprietari di abitazioni.

Per questo è importante riconoscere che la posizione finale del Consiglio dell’Unione europea potrà essere espressa soltanto dopo che il Parlamento europeo abbia raggiunto un accordo in plenaria, quando inizieranno le trattative a livello di trilogo”. 

NUMERI SUL ‘SALASSO’

Secondo le stime di Ancea, due terzi degli edifici italiani avrebbero bisogno di interventi strutturali per potersi allineare alla nuova direttiva. Almeno 8 milioni di immobili censiti avrebbero bisogno di una ristrutturazione. Vien da se che l’ammontare della spesa, partendo dai costi ufficiali del superbonus, sono facilmente individuabili.

In base ai dati Enea, considerando 208.622 proprietari di edifici unifamiliari che hanno chiesto l’agevolazione, si parla di un esborso di 113.757 euro. Che diventano 97.009 euro per edificio per quanto riguarda i proprietari di unità funzionalmente indipendenti e 598.813 euro per 48.047 condomìni.

I condomini interessati alla Direttiva Europea sulle case green, sarebbero circa 4 milioni, in media si parla di 100 mila euro ad appartamento.
I lavori di coibentazione sono i più costosi, ma non è facile sostituire la caldaia del palazzo o installare i pannelli fotovoltaici. Considerando anche i costi per sostituire gli infissi, quindi porte e finestre, che si aggira intorno ai 10-15 mila euro di media, alla fine per un appartamento in condominio in zona non centrale e di media grandezza i lavori potrebbero costare più di 20mila euro, che diventerebbero più di 50mila euro nel caso degli appartamenti del centro storico.