Ecosistema Urbano 2026: Frosinone recupera otto posizioni

Mastrangeli: «Prima tra i capoluoghi del Lazio per raccolta differenziata. Dati aggiornati sull’aria e investimenti su rete idrica, trasporto pubblico e verde urbano indicano la strada da seguire».
«Frosinone recupera otto posizioni rispetto alla precedente edizione di Ecosistema Urbano, l’indagine realizzata da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore. È un segnale positivo che ci incoraggia a proseguire il lavoro sulla sostenibilità e sulla qualità della vita, con piena consapevolezza delle criticità ancora da affrontare», dichiara il Sindaco Riccardo Mastrangeli.
«Per leggere correttamente il rapporto occorre considerare il periodo al quale si riferiscono gli indicatori, basati prevalentemente su dati del 2025. La fotografia dell’indagine deve quindi essere affiancata agli aggiornamenti del 2026 e agli interventi che stanno accompagnando la trasformazione della città.
Per la qualità dell’aria, rispetto ai 25 microgrammi per metro cubo richiamati nell’indagine per il PM10, i dati ufficiali pubblicati da ARPA Lazio indicano, dal 1° gennaio al 24 ottobre 2026, una concentrazione media di periodo pari a 20 microgrammi per metro cubo sia nella centralina di Frosinone Scalo sia in quella di via Mazzini. Un valore più favorevole, che rappresenta un segnale incoraggiante per la salute e il benessere della comunità. Il dato dell’anno in corso dovrà essere consolidato alla sua conclusione: è dunque essenziale distinguere i periodi di osservazione, valorizzando gli aggiornamenti disponibili.
Anche sulla dispersione idrica è necessario tenere conto degli importanti lavori di rinnovo della rete, portati avanti nel 2026 attraverso la collaborazione tra Amministrazione comunale, EGATO 5 e gestore idrico, grazie ai finanziamenti PNRR. Gli interventi hanno interessato importanti condotte della parte bassa e della parte alta della città, con l’obiettivo ufficialmente indicato di ridurre le perdite da circa 185 a 66 litri al secondo: una diminuzione di quasi due terzi. Un investimento strutturale per tutelare l’acqua e migliorare l’efficienza del servizio, i cui effetti sono attualmente oggetto di monitoraggio a seguito della conclusione dei lavori.
La raccolta differenziata rappresenta un punto di forza riconosciuto dallo stesso rapporto: con il 67,5%, Frosinone si colloca al primo posto tra i capoluoghi del Lazio e supera la media dei capoluoghi italiani esaminati, pari al 66,15%. Un risultato che testimonia il valore del lavoro sul servizio e della partecipazione dei cittadini, da consolidare continuando a investire nella qualità della raccolta, nell’informazione e nei comportamenti rispettosi dell’ambiente. Anche la produzione annua di rifiuti risulta inferiore alla media dei capoluoghi considerati: 512 chilogrammi per abitante rispetto a 525.
Resta particolarmente impegnativa la sfida della mobilità. Il tasso di motorizzazione di Frosinone è ancora tra i più elevati d’Italia: una criticità che conosciamo e sulla quale abbiamo scelto di intervenire con coraggio e determinazione. Il BRT, insieme alla riorganizzazione e al potenziamento della rete del trasporto pubblico locale, nasce proprio per offrire un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto privata.
Per ottenere risultati duraturi serve uno sforzo condiviso. L’Amministrazione deve offrire collegamenti sempre più efficienti, accessibili e funzionali; il contributo dei cittadini, attraverso l’utilizzo delle alternative disponibili, è altrettanto importante. Cambiare abitudini consolidate richiede tempo, ma è un passaggio necessario per ridurre il traffico e rendere la città più vivibile.
Un capitolo fondamentale riguarda inoltre l’incremento del verde urbano e la valorizzazione del patrimonio naturale e storico. Alla nuova area delle antiche terme romane in via San Giuseppe, di prossima inaugurazione, si affianca il programma sostenuto dai finanziamenti europei del PR FESR Lazio 2021-2027: il Parco delle Sorgenti, la riqualificazione dell’area delle Fontanelle con la Porta del Parco del Cosa, la Greenway ciclopedonale tra il Parco Matusa e il Parco delle Sorgenti e il recupero dei percorsi pedonali storici e naturalistici di collegamento tra la parte alta, la parte bassa e le aree fluviali. A questo disegno si lega la valorizzazione del patrimonio archeologico, con Ponte del Rio e l’antica Via Latina.
Sono interventi che entrano progressivamente nella fase attuativa e testimoniano l’attenzione dell’Amministrazione alla crescita del verde urbano, anche attraverso la messa a dimora di nuovi alberi. Vogliamo costruire un sistema di parchi e collegamenti pedonali e ciclabili capace di restituire centralità al Fiume Cosa ed offrire alla comunità spazi accessibili per passeggiare, incontrarsi e vivere all’aperto.
Gli effetti di queste opere potranno emergere nelle future rilevazioni, con la loro realizzazione e l’aggiornamento degli indicatori. Agli otto posti recuperati si affianca dunque un programma di investimenti già finanziati, destinati a incidere sulla qualità ambientale della città.
Il miglioramento registrato ci incoraggia a proseguire con serietà e visione. Continueremo a misurare i risultati, affrontare le criticità e realizzare infrastrutture e servizi sostenibili, nell’interesse delle generazioni presenti e future», conclude il Sindaco.