L’azione giudiziaria è scaturita dalla denuncia-querela presentata l’8 maggio dalla madre della giovane donna, compagna dell’indagato, che ha segnalato presunti gravi maltrattamenti e condotte prevaricatorie subite dalla figlia. I carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini, raccogliendo elementi utili e acquisendo documentazione sanitaria nelle strutture ospedaliere del territorio.
Tra la documentazione sanitaria esaminata, assume particolare rilevanza quella relativa a un episodio diforti dolori pelvici e perdite ematiche che hanno innescato l’interruzione di gravidanza della donna. Tali accurati accertamenti clinici sono risultati fondamentali per le indagini, permettendo di vagliare e fare piena luce su quanto era stato dichiarato in sede di querela in merito alla correlazione tra l’aborto e le percosse patite dalla ragazza. L’uomo dovrà ora attenersi rigorosamente alle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, mantenendo la distanza dai luoghi frequentati dalla giovane vittima.