In pochi giorni Alioska Baccarini, il sindaco di Fiuggi, mette a segno due colpi, uno prettamente politico, uno amministrativo destinati a lasciare il segno. Infligge una bella lezione a tutti coloro i quali avevano criticato l’elezione di Mauro Buschini all’Egato passando dalle chiacchiere ai fatti.
E mette la firma su un ricorso al Tar che se fosse accolto assesterebbe da un lato un durissimo colpo all’impostazione degli Egato nel Lazio, dall’altra toglierebbe a Buschini e al Pd molte certezze sulla possibilità di continuare a gestirli. Dal punto di vista amministrativo scrive una pagina storica per Fiuggi e per l’intera provincia. Dopo una lunga e complessa operazione culminata con il bando riesce nella privatizzazione dei due asset più importanti della cittadina idropinica: l’imbottigliamento e la commercializzazione dell’acqua e la gestione della terme e del campo di golf.
Ieri la cordata di imprenditori, Maurizio Stirpe, Francesco Borgomeo, Gianfranco Battisti e Nicola Benedetto, è entrata ufficialmente nelle gestioni previste dal bando. Per Fiuggi, se le premesse sono quelle della presentazione di ieri, si apre una nuova era con importanti e concrete possibilità di ripresa e di sviluppo.
Baccarini ha perseguito l’obiettivo mettendosi a lavorare sin dalla sua elezione per realizzarlo ed è riuscito laddove tutti avevano fallito.

Gianfranco Battisti, l’ex ad di Ferrovie dello Stato ha illustrato come verrà portato avanti dalla Salus per Acquam Spa tutto il progetto. Ha parlato dell’asset terme e wellness. L’era delle cure termali passeggiate e bicchiere d’acqua in mano è finita. L’acqua deve essere al centro di un’esperienza sensoriale e di benessere appagante, rilassante e curativa. Sul golf servono investimenti per avere un prato verde tutto l’anno. Si prevede la realizzazione di un pozzo che risolva il problema dell’irrigazione definitivamente. Verrà rilanciata la Fondazione Fiuggi che dovrà riunire tutti i migliori esperti di calcolosi facendo della città un punto di riferimento per lo studio della patologie legate ai calcoli. Per l’asset imbottigliamento lo stabilimento tornerà gradualmente alla massima produttività recuperando le linee attualmente meno efficienti.
L’Acqua Fiuggi avrà un posizionamento “premium” e non “mass-market”. Andrà a trovarsi il suo mercato in un target alto-spendente evitando di entrare in competizione con le multinazionali che dominano nella Gdo (la grande distribuzione organizzata). Dopo aver recuperato produttività e riposizionato il prodotto si prevedono importanti investimenti in comunicazione.
Il colpo di teatro della breve conferenza stampa seguita alla presentazione della nuova società di gestione delle terme e dell’imbottigliamento sono state le parole di Maurizio Stirpe sulla stazione Tav. Dopo essersi soffermato sul concetto di “rigenerazione” del territorio (nel quale rientra l’ambiziosa iniziativa imprenditoriale di Fiuggi) ad una nostra domanda sull’importante infrastruttura che potrebbe davvero cambiare le prospettive del nostro territorio ha risposto parlando addirituttura di un “crowfounding” per trovare le risorse finanziarie per realizzare l’opera. “Questo è un momento irripetibile dal punto di vista politico – ha detto il presidente del Frosinone – per arrivare alla Stazione Tav. Con Unindustria prossimamente organizzeremo un forum coninvolgendo tutti i rappresentanti del territorio per raggiungere questo importantissimo obiettivo. Siamo pronti a togliere a chi dovrà decidere l’alibi della mancanza di fondi o delle difficoltà di finanziamento del progetto trovando le risorse nel mondo imprenditoriale”.

