Fiuggi – Si ritrovano dopo 40 anni per festeggiare un’amicizia e la condivisione del lavoro nella Guardia di Finanza

Quarant’anni di servizio e di amicizia indissolubile: emozionante e festoso il raduno del 61° Corfù del Corso Allievi Sottufficiali della Guardia di Finanza avvenuto a Fiuggi.
Quarant’anni trascorsi dal giorno in cui, varcando per la prima volta la soglia della Scuola Allievi Sottufficiali, un gruppo di giovani motivati stringeva il primo vero patto di fedeltà allo Stato, uniti dal celebre motto Nec Recisa Recedit. Oggi, a quattro decenni da quell’ intenso momento formativo, i frequentatori del 61° Corso Allievi Sottufficiali delle Fiamme Gialle si sono ritrovati a Fiuggi per celebrare un anniversario straordinario: quaranta anni di una storia fatta di dovere, sacrifici, successi professionali e un’amicizia d’acciaio che il tempo non ha scalfito.
L’evento ha rappresentato un tuffo emozionante nel passato, richiamando alla memoria i mesi trascorsi tra i banchi e i piazzali delle storiche scuole di Cuneo e Lido di Ostia, [sedi dell’epoca]. Lì, tra rigide regole formali, intense ore di studio tecnico-giuridico e duri addestramenti, si è formata non solo una classe di stimati professionisti della sicurezza economico-finanziaria, ma una vera e propria famiglia.
Molti dei presenti portano oggi sulle spalle i gradi apicali della categoria degli Ispettori, altri sono transitati nel ruolo Ufficiali e altri ancora si godono il meritato congedo dopo una vita in prima linea contro la lotta all’evasione fiscale, il contrabbando e la criminalità organizzata. Tutti, però, hanno concordato su un punto: l’impronta etica e morale ricevuta quaranta anni fa durante il corso della Guardia di Finanza ha guidato ogni singola azione della loro vita, sia in servizio che nel quotidiano.
“Ritrovarsi dopo quarant’anni ha lo stesso sapore del primo giorno”  ha commentato uno degli organizzatori del raduno. “Guardarsi negli occhi e riscoprire la stessa intesa e lo stesso orgoglio di quando indossavamo la divisa da allievi è la prova che i valori trasmessi dal Corpo entrano nel DNA e non ti abbandonano più”.
La giornata del quarantennale è iniziata con la celebrazione della Santa Messa di ringraziamento presso la chiesa Regina Pacis di Fiuggi. Un momento molto commovente per onorare la memoria dei colleghi del corso che purtroppo sono andati avanti prematuramente. I partecipanti si sono radunati davanti all’ingresso della Fonte di Bonifacio, uno dei simboli della città termale che ha ospitato l’evento ove hanno effettuato le foto di rito.
A seguire, per pranzo, i radunisti si sono riuniti per un momento conviviale, presso un nota struttura locale durante il quale sono stati riaperti i cassetti dei ricordi. Tra aneddoti legati ai severi istruttori dell’epoca, alle ore di lezione e studio, i turni di guardia e le storiche “libere uscite”, i sorrisi e gli abbracci hanno dimostrato quanto quel legame nato a vent’anni sia rimasto immutato, nonostante le carriere e le vite personali abbiano poi preso strade diverse in tutta Italia.
Il raduno si è concluso con il tradizionale brindisi e la promessa unanime di non far passare altri quarant’anni prima di riordinare le righe. Il 61° Corso Corfù è ancora qui, fiero del proprio passato.
In ogni caso Viva il 61° CORFÙ