C’è grande fermento tra gli appassionati di calcio a Frosinone, perché non è più un mistero che ci sia una trattativa ampiamente avanzata e probabilmente in via di definizione con un gruppo americano, Gamechanger 20, lo stesso che da qualche anno detiene il controllo del club inglese dell’Ipswich Town. L’uomo che guida il fondo in questione è Brett Johnson, imprenditore importante nell’ambito degli investimenti sportivi a carattere internazionale. Cosa potrebbe accadere nel caso che il fondo succitato dovesse acquisire la maggioranza delle azioni del club? Anzitutto appare estremamente probabile, anzi certo, che il patron Maurizio Stirpe, l’artefice di un miracolo calcistico-manageriale iniziato oltre 20 anni fa, possa restare alla guida del sodalizio, a garantire continuità a un progetto rivelatosi vincente e che ora abbisogna di un piccolo ma significativo ritocco.
L’impresa di restare, per la prima volta nella sua storia, nel massimo campionato di calcio, potrebbe finalmente essere coronata, grazie all’apporto di questo fondo d’oltreoceano. Finora, come tutti i tifosi giallazzurri sanno, ci sono state tre incursioni dei leoni ciociari nel salotto buono del calcio italiano, ma l’obiettivo della permanenza è sempre svanito, e nel terzo tentativo in un modo così beffardo che c’è voluto più di un anno per smaltire la rabbia e per poco non si è verificata una nuova caduta.
Ora che per la quarta volta un campionato di B si è chiuso con la promozione in massima serie, si parla di mercato e di strategie atte a cogliere per la prima volta il traguardo della salvezza. La conferma di Calò è importante ed è già stata acquisita, Ghedjemis potrebbe essere sacrificato ma solo in presenza di un’offerta congrua, idem per il portierino Palmisani. Doronzo e Castagnini stanno già lavorando alacremente e le idee sono chiare. Dal primo luglio ne sapremo di più anche dal punto di vista del managemant societario.
Frosinone, arrivano gli americani!

