Missione compiuta per il Frosinone di Alvini, che a Bolzano ha compiuto un sostanziale passo avanti verso la A diretta battendo per 3-1 il Sudtirol di Castori.
È stata una prestazione convincente, l’ennesima di una stagione in cui il Frosinone non finisce di stupire in positivo. Specie lontano dallo Stirpe il rendimento di questo campionato non ha precedenti. Il Frosinone gioca, detta legge e vince su ogni campo della Penisola. E adesso il sogno della A si fa sempre meno sfumato e assume i contorni della reale possibilità.
LA CRONACA
Alvini conferma Fini sulla corsia avanzata di destra, relegando di nuovo in panca Ghedjemis, e ripropone Bracaglia titolare nel pacchetto arretrato. A centrocampo torna dal primo minuto Koutsoupias.
Il primo brivido lo procura Merkaj, sul quale però l’uscita di Palmisani è tempestiva e risolutiva.
Il Frosinone la sblocca presto, all’8’: un rinvio incerto di Masiello consente a Raimondo d’involarsi verso la porta bolzanina. Il centravanti è bravo a superare Adamonis e a depositare nella porta sguarnita.
Al 10’ Bracaglia salva provvidenzialmente su Merkaj ed è ancora l’attaccante albanese al 15’ a provarci di testa, con Palmisani che para in tutta sicurezza. Due tentativi di Casiraghi al 19’ e al 22’, entrambi piuttosto velleitari.
Al 28’ pericoloso tiro cross di Caló, ma Adamonis sorveglia e poi tira un sospiro di sollievo.
Il gioco è piuttosto frammentario e le occasioni latitano. Così, a spezzare la monotonia intervengono solo i cartellini gialli dispensati generosamente da Piccini: Bracaglia, Kvernadze, Pecorino e Gelli finiscono nella lista dei cattivi prima del riposo.
LA RIPRESA
Subito Sudtirol vicinissimo al pari al 47’, quando Merkaj anticipa Monterisi ma da due passi non centra i pali della porta ciociara.
La replica è di Fini, che s’invola sulla corsia di competenza ma al momento di concludere perde l’attimo fatale.
Al 50’ anche Monterisi finisce nella nutrita lista di giallazzurri ammoniti. Al 52’ proprio Monterisi anticipa di un soffio l’accorrente Merkaj.
Al 58’ viene sanzionato, su suggerimento del Var, un calcio di rigore per il Sudtirol per un braccio largo di Raimondo. Dal dischetto va Casiraghi e Palmisani para il terzo rigore su quattro in stagione, ma stavolta non è fortunato perché sulla sua respinta si avventa l’ex Pecorino che scaraventa il pallone sotto l’incrocio. Tutto da rifare per i ragazzi di Alvini.
Al 68’ i ciociari riescono a tornare avanti grazie a una punizione di Caló, sulla quale Adamonis e i compagni di reparto s’impappinano fatalmente.
Potrebbe mettere il sigillo definitivo l’undici di Alvini al minuto 73’, quando Fiori calcia con precisione chirurgica ma Adamonis si riscatta, distendendosi e mettendo in corner.
Il Sudtirol si lancia in avanti, concedendo ampi spazi alle ripartenze frusinati.
All’83’ Palmisani si veste da Buffon e nega il 2-2 a Merkaj, con tuffo prodigioso.
Sulla ripartenza il Frosinone fa tris: Ghedjemis scatta sul filo del fuorigioco e “fredda” l’estremo difensore tirolese. Inizialmente il punto viene annullato, ma la verifica tecnologica sconfessa la decisione arbitrale: 3-1 e vittorie in ghiaccio.
A trenta secondi dalla fine Verdi, entrato nel finale, s’incunea con un paio di dribbling azzeccati in area giallazzurra, ma allarga troppo l’angolo di tiro. Finisce così, con un prezioso e meritato successo del Frosinone.
