Frosinone, domani le indicazioni sulle strategie di mercato

Dopo aver conosciuto la nuova proprietà, oggi sapremo quali sostanziali variazioni apporterà l’ingresso del fondo americano nelle strategie della campagna acquisti estiva del Frosinone.
I direttori Doronzo e Castagnini, responsabili del settore tecnico, toglieranno i veli, non già alle singole operazioni, ma a quella  che sarà la linea di condotta del club per arrivare a comporre un organico che sia in grado di ambire al traguardo primario, che è ovviamente la prima salvezza della storia giallazzurra.
Il presidente Stirpe, nella conferenza stampa di ieri, ha già anticipato che il criterio della sostenibilità non sarà certo abbandonato: “non voleranno dollari per operazioni clamorose”, ma si cercheranno profili utili a potenziare un organico che ha già mostrato in una stagione lunga e ricca di soddisfazioni quali siano le proprie qualità.
Puntellare la squadra, ma anche tenere i pezzi pregiati. Come Stirpe ha detto a chiare lettere, senza l’avvento di Clara Vista cederli sarebbe stata una necessità e non già un’opzione. Oggi invece, alla luce dei nuovi capitali immessi nelle casse del club, anche Ghedjemis, Palmisani e Kvernadze possono restare in giallazzurro. Con Calò, grandissimo protagonista dell’ultima promozione, è già stato raggiunto l’accordo che lo lascerà in giallazzurro in questa stagione intrigante e speriamo storica.
L’inizio, come tutti sanno, sarà contro la squadra più blasonata d’Italia, la Juventus, e per quella data (23 agosto) si spera sia possibile risolvere l’annosa questione della strada per il deflusso dei tifosi ospiti, i cui lavori potrebbero subire un’accelerazione decisiva proprio in questa fase.
Come opererà il Frosinone della nuova era? Possibile, anzi estremamente probabile che i criteri base restino gli stessi. Si andrà alla ricerca di profili interessanti ma compatibili con i costi non esagerati degli ingaggi. Più che navigati nocchieri della massima serie in cerca di rilancio, si procederà alla ricerca di giovani che hanno voglia di affermarsi e che magari nei club d’origine sono chiusi da giocatori importanti. Come nell’anno di Soulè, Barrenechea, Ibrahimovic e Okoli, potrebbero arrivare prospetti che nel giro di due o tre anni saranno poi grandi protagonisti nei club più prestigiosi. Naturalmente non solo prestiti, ma anche giocatori di proprietà che dovranno innalzare il tasso tecnico e anche quello d’esperienza. Certamente alla luce dei ritocchi dello scorso anno che si rivelarono preziosi ed essenziali, va accordata grande fiducia allo staff giallazzurro, che saprà destreggiarsi in modo adeguato in un “mercato” che sia annuncia complesso, ma anche particolarmente intrigante. Alle 11 di domattina ne sapremo certamente di più.