Frosinone e quel primo trionfo del 2015: a ritroso nel tempo

Dopo la quarta conquista del massimo palcoscenico calcistico, andiamo a vedere i precedenti, che ora ci consentono di dire che le promozioni in A del Frosinone stiano diventando una piacevole abitudine. Partiamo ovviamente dalla prima vittoria, quella riferita al campionato 2014-2015.
In verità, dopo la magnifica gara d’esordio col Brescia, vinta per 1-0 e giocata in modo molto convincente, dalla seconda alla sesta i ciociari vincono una sola gara, quella sul campo del Lanciano, travolto con un eloquente 5-1. Per il resto tre pareggi e la sconfitta di misura e piuttosto immeritata di La Spezia (2-1).
È un campionato che sarà lungo e pieno d’insidie, con 22 squadre partecipanti e ben 42 gare da giocare, ma quando alla settima il Catania di Sannino lascia a Frosinone i tre punti e molte delle sue certezze, in Ciociaria cominciano a pensare che la colonna sinistra non sia solo una piacevole sorpresa. Infatti i canarini infilano altri due successi, sul campo della tradizionale rivale Perugia e poi in casa con il Modena e la classifica dopo nove turni vede clamorosamente solo in vetta il Frosinone, con un punto di vantaggio su Livorno e Bologna: da non crederci, ma è tutto vero! La caduta sul campo dell’Entella si rivela solo un incidente di percorso, perché i ciociari riprendono subito con tre 4-1 di fila: Varese e Trapani cadono fragorosamente al Matusa, ma il 4-1 che pesa è quello colto in casa del Latina. Al ritorno in Ciociaria agli eroi giallazzurri viene tributato un vero e proprio trionfo. Nessuno poteva ipotizzarlo, ma dopo 13 gare la B è guidata da Daniel Ciofani e compagni. La matricola terribile comincia a crederci davvero, anche se alla diciassettesima arriva il primo ko al Matusa: nella nebbia è la Ternana a togliere l’imbattibilità casalinga ai canarini, nell’anticipo della diciassettesima giornata.
Seguono un pari scoppiettante a Bologna (2-2), un 1-1 casalingo col Cittadella e il ko di Crotone, ma grazie al successo di misura sul Vicenza i canarini chiudono il girone di andata al secondo posto, a braccetto proprio con il blasonato Bologna.
Davanti, ben 9 punti più avanti, c’è il Carpi di Castori, che con una continuità incredibile sta inanellando risultati utili e che fino alla fine giocherà un torneo a parte, guadagnandosi la promozione con un anticipo clamoroso.
A gennaio non c’è molto da fare in sede di campagna acquisti. Parte Curiale, che pure aveva dato un buon contributo nel girone di andata ma che aveva davanti a sé Daniel Ciofani e Dionisi nelle gerarchie del tecnico ed arrivano Lupoli dal Varese e Santana dal Genoa.
L’avvio del girone di ritorno è decisamente lento: due sconfitte esterne ed un pari casalingo con lo Spezia fanno perdere un po’ terreno al Frosinone, che però alla quarta torna a sorrider battendo il Lanciano in rimonta: a Monachello rispondono Paganini e Sammarco e la corsa dei giallazzurri riprende slancio.
Le trasferte restano il tallone d’Achille dei ragazzi di Stellone, battuti in modo netto anche al Partenio (3-0), ma quando torna tra le mura amiche la squadra offre il meglio di sé. Arriva così un significativo e corroborante tris di vittorie: 3-2 alla Pro Vercelli, 2-1 al Catania (clamoroso al Cibali!) e 2-1 alla rivale di sempre Perugia, per un Frosinone che torna così a correre per il secondo posto in un campionato in cui, a parte il Carpi, un po’ tutte faticano a dare continuità ai risultati.
Modena ribadisce che lontano da casa Soddimo e compagni fanno un po’ fatica, ma la gara della svolta è paradossalmente quella che si chiude con un pareggio casalingo.
Contro l’Entella accade di tutto ed in particolare stupisce la direzione di gara del bolognese Aureliano, le cui decisioni si rivelano estremamente penalizzanti per il team ciociaro, costretto a sopportare, assieme a uno svantaggio lampo, la precoce e troppo zelante espulsione di Soddimo. Sotto di due reti il Frosinone compie il miracolo di ribaltarla in 10 contro 11, ma nel finale un rigore contestatissimo e certamente generoso regala il pari ai liguri, la tripletta a Sforzini e tanta rabbia a tutto il popolo giallazzurro, che si sente defraudato di un successo cruciale.
La voglia di riscatto si traduce nei sei punti in due gare contro il Varese e il Latina (1-0, ma va bene così), ma a rivelarsi decisive nella lotta per la piazza d’onore sono le tre perle contro Carpi, Ternana e Bologna, che rendono i ciociari arbitri del loro destino.
Alla penultima giornata i giallazzurri sanno che battendo il Crotone saliranno certamente in A. Frosinone si sveglia in un’atmosfera irreale. I tifosi allestiscono coreografie che nemmeno al Madison di New York, la squadra è letteralmente scortata e sospinta in campo da una passione che non conosce ostacoli. Segnano Daniel Ciofani e Dionisi e quando l’attaccante reatino fa tris, a 20 minuti dal termine, la serie A è un sogno realizzato.
Finisce 3-1 e la festa esplode, chiassosa e irrefrenabile. Sembra una favola, ma è realtà. La squadra di mister Stellone, con Frara, Paganini, Gucher, il ciociaro Mirko Gori, il difensore centrale Russo, l’estroso Soddimo, il portiere istituzione Zappino, i bomber Ciofani e Dionisi e altri meravigliosi e impareggiabili eroi in maglietta e pantaloncini ha compiuto il miracolo. Sarà serie A, per la prima volta.