Frosinone, Stirpe annuncia la nuova era: arrivano gli americani di Clara Vista

Il Frosinone americano è realtà. Se negli anni cinquanta il mito  stelle e strisce era rappresentato da film e canzoni che si ponevano in modo persino ironico rispetto a una ricezione acritica del modello Usa (leggi Sordi e Carosone con le loro celebri interpretazioni), oggi gli investitori d’oltreoceano sono il futuro del calcio nella sua dimensione d’azienda. Una risorsa importante, una possibilità concreta di risalita in un contesto che al momento paga dazio a modelli vincenti e preveggenti, primo fra tutti quello della Premier. Nel calcio italiano che non vuol essere colonizzato, ma semplicemente affiancato per un connubio che porti vantaggi reciproci, ecco che il Frosinone si aggiunge ad altri club che stanno già percorrendo la strada della collaborazione con fondi esteri.
Il fondo americano che dal 30 luglio deterrà ufficialmente l’80% delle quote societarie giallazzurre è, come anticipato nei giorni scorsi,  Clara Vista.
Lo ha annunciato il presidente Stirpe in una conferenza stampa diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta nei 24 anni di gestione del patron ciociaro.
<Ho più volte palesato nel recente passato la necessità di trovare un partner che potesse affiancarmi ed eventualmente succedermi. Da tre anni va avanti in modo concreto questa ricerca, ma soltanto nello scorso marzo mi sono trovato ad interagire con un interlocutore capace di convincermi. In quel momento non v’era certezza della promozione in A, che era soltanto una possibilità. L’aver ottenuto la promozione non ha fatto da freno, perché c’era anche in astratto l’ipotesi che ci si potesse adagiare sull’ennesimo alloro conquistato, ma al contrario ha avuto l’effetto di accelerare il processo>.
E adesso? Adesso  c’è necessità di compiere un “percorso diverso, che non snaturi la nostra identità. Dobbiamo aggiungere cose che non abbiamo a quelle che già abbiamo ed ora possediamo gli strumenti che possano consentirci di compiere quel passo in più” – ha commentato Stirpe. Mettere in discussione la propria leadership è un atto di generosità  verso i tifosi, un gesto di responsabilità e in un buona sostanza un atto d’amore verso il club. Questo in sostanza è quanto è avvenuto nel momento in cui Clara Vista è diventata proprietaria del Frosinone Calcio in misura dell’80%. Le cifre dell’operazione? Complessivamente il fondo americano ha versato 41 milioni e mezzo di euro, 6 e mezzo serviranno per ripianare un debito e gli altri verranno investiti per potenziare la squadra. La governance tecnica resterà a Stirpe e ai suoi più diretti collaboratori per due anni, al termine dei quali ci si riunirà per verificare quali siano stati in concreto i risultati di una tale divisione di compiti. Non un semplice traghettare, quindi, ma una presidenza operativa a tutti gli effetti. Chi sono i nuovi proprietari del Frosinone Calcio? Clara Vista è una piattaforma d’investimento che opera nel settore sportivo ed opera principalmente sui dati, che d’ora in avanti saranno centrali nella progettualità del club ciociaro. <Ha una solida esperienza ed è perfettamente complementare a noi – ha aggiunto Stirpe – perché è importante la complementarità ed è da evitare la sovrapposizione nei compiti. Ha un portafogli stimato in 250 milioni di dollari e si occupa principalmente di media, tecnologie e sviluppo dati. Dal dicembre 2025 ha acquisito al termine di una trattativa triennale l’Ipswich Town e conta di espandersi anche in Spagna. Ringrazio Rosario Zoino, l’avvocato Grassani e tutto il team di lavoro di Clara Vista, insomma tutti coloro che hanno consentito di aprire questa nuova era del Frosinone Calcio.
<Non ho più niente da dimostrare – ha concluso Stirpe – le cose che volevo realizzare le ho portate a termine, volevo lasciare il club in buone mani e con una solidità che io potevo garantire solo in parte. Eravamo pronti da tanto tempo, ma non avevamo sin qui trovato i partner giusti>.
Cosa sono i fondi per il sistema calcio italiano? Certamente una possibile soluzione, ma i soldi non bastano, è importante anche come spenderli. “Gestirò i soldi del fondo con la stessa attenzione e forse anche con maggiore attenzione rispetto a come ho gestito i miei”. Nessuno svolazzo allora ma certamente una sostanziale possibilità di non cedere a una sostenibilità esasperata. Se prima cedere Ghedjemis era una necessità assoluta, ora è solo un’opzione, da valutare in modo ponderato. Delle strategie di mercato ne sapremo di più venerdì mattina, quando Doronzo e Castagnini risponderanno alle domande dei cronisti.  Intanto abbiamo conosciuto i nuovi proprietari. Bobb Gold, Charlie Lambropoulos e Wills Hapworth saranno i membri del Cda e ci hanno tenuto a conoscere i giornalisti per un primo atto ufficiale. Tanto entusiasmo, tanta voglia di far bene, idee chiare e tanta simpatia. I partner del Frosinone sembrano sapere il fatto loro. Hanno motivazioni e progetti che intendono portare avanti avvalendosi della preziosa cooperazione di ha saputo raccogliere quattro promozioni in A in soli 12 anni. “Tanta roba”, per assoggettarsi a un modus dicendi che ha investito lo sport con la forza di un ciclone. E speriamo che un ciclone si rivelino anche quelli di Clara Vista, che perlano di Davide e Golia, non limitandosi a immaginare una semplice permanenza. Sognare è sempre utile, perché secondo un altro adagio dei nostri tempi puntare alla luna porterà quantomeno a viaggiare tra le stelle.