Sulla scia del grande successo dello scorso anno, che ha visto la città di Frosinone animarsi sulle note immortali, torna una delle rassegne musicali più attese del territorio. Prende ufficialmente il via la III Edizione di “Giugno in Musica – Sentieri Artistici Musicali”, un progetto fortemente voluto e riconfermato dalla direttrice artistica Katia Sacchetti e sostenuto con vigore dall’Assessore alla Cultura Simona Geralico e dal Sindaco Riccardo Mastrangeli.
Il cartellone del 2026 espande i propri orizzonti intellettuali e spettacolari verso quattro serate, ad ingresso rigorosamente gratuito grazie al prezioso supporto dei main sponsor (Banca Popolare del Cassinate, Otovision, Itas Assicurazioni e Are Sicurezza), che promettono di trasformare la Villa Comunale e la sede della BPC in veri e propri laboratori di sinestesia artistica, arricchiti quest’anno dal contributo visivo del light artist Amilcare Milani e dalla collaudata conduzione di Angelo Sarra e Ilaria Paolisso.
Il Cartellone della III Edizione presenterà :
Domenica 21 Giugno (Ore 21:00, Villa Comunale) — INFERNO – Tra la perduta gente
Con Emiliano Begni (Pianoforte e Voce), Marco Zenini (Contrabbasso) e Alessio Ingravalle (Recitazione e Voce).
L’apertura della rassegna flirta audacemente con il teatro-canzone e la letteratura monumentale. Scegliere la prima cantica dantesca significa sfidare l’oscurità attraverso una rielaborazione contemporanea. Il connubio tra la recitazione di Ingravalle e la sezione ritmico-melodica di Begni e Zenini non si preannuncia come una semplice lettura didascalica, bensì come una discesa introspettiva. Il pubblico assisterà a un’opera di straordinaria potenza evocativa, perfetta per la solennità della Villa Comunale.
Venerdì 26 Giugno (Ore 18:15, Sede Banca Popolare del Cassinate) — RISONANZE VISIVE
Con Simone Salvatori (Chitarra), Flavia Di Tomasso (Violino), Chiara Derme (Violino), Cecilia Iacomini (Viola), Gabriele Bassi (Violoncello).
Questo appuntamento sposta il baricentro nella prestigiosa sede della BPC, richiamando la fortunata formula indoor già sperimentata nel 2024 con la fiaba musicale di Pierino e il Lupo. L’inserimento della chitarra in un tradizionale quartetto d’archi apre a texture timbriche di rara eleganza.L’ evento si distingue per il rigore formale e la ricercatezza del repertorio, ponendosi come l’appuntamento più “puro” e accademico della rassegna, capace di valorizzare l’acustica e l’intimità del luogo.
Sabato 27 Giugno (Ore 21:15, Villa Comunale) — AMADEUS 270: Il soffio della grazia
Con il Maestro Marco Attura (Pianoforte), Giulia Lepore (Soprano) e Francesco Auriemma (Baritono).
Un doveroso e luminoso omaggio al genio di Mozart, che vede il gradito ritorno del Maestro Marco Attura, già perno delle scorse edizioni. La formula del galà lirico-pianistico, nobilitata dalle voci di Lepore e Auriemma, affronta il repertorio del classicismo viennese. Criticamente, l’operazione si muove su un terreno di assoluta eccellenza interpretativa: la sfida è restituire la freschezza e l’ironia drammatica di Mozart senza scadere nel già visto. La caratura dei solisti e la direzione artistica sono tuttavia garanzia di una lettura filologica ma vibrante, un “soffio di grazia” che promette di incantare la platea.
Martedì 30 Giugno (Ore 21:15, Villa Comunale) — Ludovico Einaudi: SUMMER PORTRAITS
Con Marco Attura (Pianoforte & Electronics).
La rassegna si chiude idealmente così come si era conclusa nel 2024, nel segno del minimalismo ipnotico di Ludovico Einaudi. Tuttavia, rispetto a due anni fa (“Oltre il silenzio”), la straordinaria novità è l’introduzione della componente Electronics accanto al pianoforte acustico del Maestro Attura. Questa scelta rappresenta la vera evoluzione della rassegna: la contaminazione tecnologica amplia lo spazio sonoro, rendendo la performance un’esperienza immersiva a 360 gradi, complice il disegno luci di Milani. Una scommessa critica affascinante che traghetta la musica d’ambiente verso il futuro.
Prof.ssa Sacchetti, siamo alla terza edizione. Come si sono evoluti questi “Sentieri”?
« Quest’anno abbiamo voluto osare di più, spingendoci verso la contaminazione multidisciplinare. I “Sentieri” non sono più solo musicali, ma diventano sinestetici: la parola dantesca nell’Inferno, la visione geometrica degli archi nelle Risonanze Visive, e l’elettronica che sposa Einaudi. Vogliamo che il pubblico non sia un semplice ascoltatore, ma un viandante emotivo.»
Un ritorno importante è quello del Maestro Marco Attura, presente in ben due date importanti…
«Il Maestro Attura è ormai una colonna portante e un punto di riferimento artistico per Frosinone. La sua straordinaria versatilità, capace di passare dal rigore e dalla purezza del genio mozartiano alle manipolazioni digitali e tecnologiche contemporanee dei ‘Summer Portraits’, incarna perfettamente lo spirito di questa terza edizione: radici profonde nella tradizione e sguardo rivolto al futuro.
Altra novità di quest’ anno è che i concerti saranno tutti concerti immersivi con le luci del Light Artist Amilcare Milani.
Simona Geralico — Assessore alla Cultura del Comune di Frosinone
Assessore Geralico, l’amministrazione comunale continua a scommettere con forza su questo format. Qual è il valore per la città?
«“Giugno in Musica” è diventato a tutti gli effetti un appuntamento identitario e atteso per il nostro capoluogo. La cultura ha il dovere di abitare e riscoprire i luoghi della quotidianità, come la nostra splendida Villa Comunale trasformandoli in palcoscenici di aggregazione sociale e di crescita intellettuale. Offrire eventi di questa caratura internazionale in modo totalmente gratuito è un grande sforzo ma anche un immenso orgoglio per noi.»
Cosa si aspetta da questa terza edizione in termini di risposta del pubblico?
«C’è una grandissima fame di bellezza, di qualità e di momenti di condivisione sani. Questo cartellone dimostra che Frosinone è una città culturalmente viva, ambiziosa, capace di dialogare con i grandi linguaggi dell’arte contemporanea. Sono certa che i cittadini risponderanno con l’entusiasmo e la partecipazione numerosa che hanno sempre decretato il successo di questa rassegna.»
