Identificata la presunta autrice dei furti e danneggiamenti alle statue sacre nelle chiese della provincia

Svolta nelle indagini relative ai danneggiamenti di statue della Madonna avvenuti in questi giorni nella provincia di Frosinone: nel corso della mattinata odierna, in una mirata operazione congiunta, i carabinieri della compagnia di Frosinone e della compagnia di Alatri e il personale della polizia di Stato – D.I.G.O.S. della Questura di Frosinone, sulla scorta del decreto emesso dalla Procura della Repubblica, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nel capoluogo ciociaro nell’abitazione di una donna di 59 anni.

L’operazione riveste una fondamentale importanza per porre fine a una grave e preoccupante serie di atti vandalici che, nelle ultime due settimane, ha colpito profondamente i sentimenti della comunità religiosa locale, turbata dalle continue profanazioni dei propri luoghi di culto. Le serrate attività di indagine, condotte sotto la direzione della Procura di Frosinone in stretta sinergia tra l’Arma dei carabinieri e la polizia di Stato attraverso la minuziosa analisi di vari filmati estrapolati da telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico della cinquantanovenne, individuata come presunta autrice di almeno due episodi di danneggiamento e di due furti.

I carabinieri della compagnia di Alatri hanno fatto luce sul furto avvenuto il 10 aprile all’interno della chiesa di Santo Stefano ad Alatri, dalla quale erano stati rubati un crocifisso in ottone, un rosario e la corona che ornava la statua della Madonna;

Il personale della polizia di Stato ha identificato la donna come autrice del danneggiamento della statua di Padre Pio, avvenuto la mattina del 10 aprile all’interno della chiesa di San Benedetto a Frosinone, nonché del danneggiamento e furto dei dispositivi di amplificazione acustica della chiesa di Madonna della Neve;

I carabinieri della stazione di Frosinone Scalo, infine, hanno accertato la responsabilità della stessa donna in merito a un secondo danneggiamento, ai danni della statua della Madonna di Lourdes, avvenuto la mattina del 14 aprile in una nicchia votiva pubblica di via Madonna delle Rose.

Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro vari capi di abbigliamento (felpe, pantaloni, scarpe e una borsa) identici a quelli utilizzati dall’autrice dei furti e degli atti vandalici in questione, oltre ad altro materiale sul quale sono in corso accertamenti per verificarne la provenienza.

Le attività di indagine della polizia di Stato e dei carabinieri non si fermano all’operazione odierna, ma proseguiranno anche nei prossimi giorni, in quanto sono tuttora al vaglio degli inquirenti almeno ulteriori quattro episodi di danneggiamenti e furti avvenuti in diversi comuni ciociari a partire dal gennaio 2026.