
Di solito ci sono due linee di pensiero nell’analisi del voto politico quando si tenta di calarlo sul terriotorio e sulle ripercussioni che potrebbe sul piano amministrativo. Chi ha ottenuto una buona performance numerica cerca di esaltarlo. Chi è stato sonoramente bastonato cerca di nascondersi dietro la vecchia regola per cui non è bene confondere le pere con le mele.
Ma visto che i voti alla fine qualcosa riescono a dirla sempre tentiamo una prima analisi su quello che è successo negli otto comuni più grandi della provincia di Frosinone in riferimento al risultato conseguito dai maggiori partiti alla Camera dei Deputati. Sette dei quali compresi nel collegio Frosinone e uno, Cassino, in quello che comprendeva Terracina e il sud della provincia di Latina.
NEL TRIONFO DI FRATELLI D’ITALIA LA BATOSTA DI GABRIELE PICANO
Se c’è un esponente di Fratelli d’Italia che non può certo esultare per il risultato del 25 settembre è Gabriele Picano. Il figlio d’arte che sembrava lanciato verso una candidatura alle prossime elezioni regionali rimedia una sonora batosta. Politica e d’immagine. Cassino infatti oltre a segnare il peggior risultato in assoluto sull’uninominale nel quale è stato eletto Nicola Ottaviani (45,41%) fa registrare uno striminzito 26,32 per Fratelli d’Italia. Decisamente al di sotto di tutti gli altri 7 comuni oltre i quindicimila abitanti. Molto poco, quasi niente dove tutti si aspettavano una prova di forza da parte dell’avvocato che da anni insegue il seggio alla Pisana. Prova di forza che invece arriva fortissima da Alatri (35,91 e un clamoroso 61.02 all’uninominale), Veroli (34,51 – 58,83) e Sora (32,79 – 53,92) nella quale si nota la meticolosa opera di ricostruzione portata avanti da Massimiliano Bruni. Ma per Fratelli d’Italia e per Massimo Ruspandini il consenso è plebiscitario ovunque. Da Ceccano diventata con l’amministrazione di Roberto Caligiore una roccaforte della Meloni (33,20 – 50,92) a Frosinone che continua il trend positivo grazie al lavoro di Fabio Tagliaferri (31,76 – 52,38) fino ad Anagni (33,05 – 54,51) e Ferentino (31,17 – 54,24).
NELLA LEGA BLACK-OUT CIACCIARELLI A CASSINO
La città martire con il pessimo 45,41 concesso a Nicola Ottaviani boccia senza appello Picano ma anche Pasquale Ciacciarelli. Le premesse non erano certe quelle poi sancite dal risultato delle urne. Dal consigliere regionale leghista tutti quelli che masticano di politica si aspettavano l’exploit che invece non c’è stato. Si è un pò ripetuto lo scenario delle politiche del 2018 quando nel centrodestra si festeggiò ancor prima del risultato e poi sappiamo tutti come andò a finire. Il pessimo 8,21% del Carroccio è il peggior risultato raccolto negli otto comuni più grandi. Dato che ha fatto storcere la bocca sia a gran parte dell’entourage del neo-parlamentare Nicola Ottaviani e che sta ridando consistenza a chi pensa che il seggio di Ciacciarelli alla Regione possa in qualche modo essere messo in discussione da altre candidature. Soprattutto dal nord della Provincia dove invece il lavoro del gruppo dell’ex sindaco di Frosinone ha portato la Lega ben oltre la media nazionale con l’11,50% del capoluogo, l’ottimo 12,32% di Veroli, il 13,26% di Alatri e l’11,47% di Ferentino.
FORZA ITALIA BEN OLTRE LA MEDIA NAZIONALE
Il trio Piacentini-Chiusaroli-Natalia porta Forza Italia a conquistare un risultato al di sopra della media nazionale quasi ovunque. Se si fa eccezione per lo scarso 7,37% di Ceccano il partito di Silvio Berlusconi si fa valere ovunque e da il suo onesto contributo all’affermazione della Meloni e del centrodestra. Chiusaroli e Natalia rispettivamente a Cassino (10,49%) e Anagni (10,99) meglio di Adriano Piacentini a Frosinone (9,02) con Veroli (11,64) che, in chiave politica, al pari di quello che è successo per Fratelli d’Italie e la Lega si conferma comune nettamente orientato verso il centrodestra.
NEL DISASTRO DEL PD POMPEO E TURRIZIANI TENGONO. BUSCHINI CROLLA
E’ il consigliere regionale Mauro Buschini a pagare più di tutti, sempre dall’analisi degli otto comuni più grandi, il crollo del Pd accentuato a Frosinone dal Ruberti-gate. Alatri, il comune dell’ex presidente dell’assemblea della Pisana è quello dove i Dem ottengono il risultato peggiore: 11,23%. Andrea Turriziani raccoglie la migliore performace a Frosinone (15,88). Il capoluogo è seguito da Ceccano (15,13) e da Ferentino (14,80). Qui Antonio Pompeo riesce a limitare i danni e a non allontanarsi troppo dalla media nazionale del partito di Enrico Letta.

