1 – CASSINO, STUDENTE UNIVERSITARIO AGGREDITO E RAPINATO
Uno studente universitario indiano di 21 anni, iscritto all’Unicas e prossimo alla laurea in Economia, è stato vittima di una duplice aggressione a Cassino. Tra il 30 e il 31 luglio, all’esterno di un locale del centro dove lavorava saltuariamente, il giovane è stato brutalmente picchiato e rapinato da un gruppo di ragazzi, probabilmente di origine egiziana, che gli hanno rubato la catenina d’oro e il monopattino. Solo l’intervento dei passanti ha evitato conseguenze peggiori.
Il 2 agosto si è verificato un secondo episodio: tornato al locale in cerca di lavoro, lo studente è stato nuovamente accerchiato dalla banda, allertata da uno dei componenti. In questo caso l’aggressione è stata sventata dai titolari dell’attività.
Assistito dall’avvocato Giuseppe Marino, il giovane ha presentato una formale querela contro ignoti. La Polizia di Stato sta ora analizzando i filmati di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili. Gli inquirenti valutano l’aggravante dell’odio razziale: si ipotizza infatti che l’episodio si inserisca in un disegno più ampio di minacce e intimidazioni volte ad allontanare la comunità indiana dai luoghi pubblici della città.
2 – GUERRA APERTA A PALAZZO MUNARI
A Palazzo Munari è scontro aperto: undici consiglieri comunali di Frosinone hanno
presentato un’istanza a Prefettura e Ministero dell’Interno per congelare le delibere del 3 e 30 luglio 2026, denunciando l’illegittimità degli atti approvati in assenza di un Presidente del Consiglio e con un Ufficio di Presidenza mutilato dalle dimissioni.
Il caso è esploso il 30 maggio con le dimissioni del Presidente, seguite da quelle di due consiglieri segretari e vicepresidenti. Nonostante l’organo fosse incompleto e le votazioni per la nuova presidenza andate deserte, la maggioranza ha proseguito i lavori approvando delibere ordinarie.
L’opposizione contesta la validità di tali sedute basandosi anche su un parere del Ministero del 2021, che limita i poteri del Vicepresidente vicario alla sola convocazione per l’elezione del nuovo Presidente. Sotto accusa ci sono pure le perizie legali dell’amministrazione, ritenute contraddittorie: la prima condizionava l’attività consiliare al ripristino dell’organo, mentre la seconda ha giustificato il prosieguo dei lavori invocando un’urgenza non motivata negli atti.
Gli undici firmatari sollecitano ora un incontro urgente in Prefettura e chiedono al Segretario Generale un parere scritto, avvertendo che l’incertezza giuridica rischia di invalidare tutte le delibere passate e future.
3 – PARLA CINELLI DOPO LA CADUTA
A una settimana dalla caduta dell’amministrazione di Monte San Giovanni Campano, l’ex sindaco Emiliano Cinelli ha tenuto una conferenza stampa al Castello Ducale per chiarire le dinamiche delle dimissioni di nove consiglieri, guidate dall’ex vicesindaco Sabrina Sciucco e dall’opposizione, che hanno portato al commissariamento.
Cinelli ha definito l’atto un “gioco di palazzo” premeditato per scopi elettorali a pochi mesi dalla fine del mandato, denunciando il blocco di importanti iter amministrativi: la Scia antincendio per la scuola di La Lucca, la concessione degli impianti sportivi, il parcheggio di Reggimento e l’ampliamento dell’illuminazione pubblica. L’ex sindaco ha risposto alle critiche respingendo i motivi politici sollevati dalla Sciucco e confermando di aver chiesto al commissario prefettizio, Francesco Tarricone, di garantire continuità ai progetti prioritari.
Cinelli ha quindi tracciato un bilancio del mandato, ricordando il risanamento dei contenziosi per oltre un milione di euro, gli investimenti nell’edilizia scolastica e nella viabilità, l’efficientamento dell’illuminazione, il recupero del Cinema Teatro Cimello e il nuovo Palazzetto dello Sport. Infine, ha annunciato che la lista “SiAmo Monte San Giovanni Campano” si ricandiderà, incassando anche l’attestato di stima e sostegno del segretario provinciale del PD Achille Migliorelli.
4 – IL PRIMO VIAGGIO DEL BRT: ECCO COME FUNZIONA
Il vero banco di prova per il mezzo elettrico sarà tuttavia l’impatto con il traffico cittadino a settembre, con la riapertura delle scuole e il rientro al lavoro. Il BRT dispone infatti di una corsia preferenziale solo per un breve tratto in via Aldo Moro, rendendo i tempi di percorrenza fortemente dipendenti dalla circolazione stradale.
Sul fronte delle cessioni la situazione si preannuncia complessa. Il pezzo pregiato della rosa, Fares Ghedjemis, è finito nel mirino dei due club di Glasgow, Celtic e Rangers: l’offerta di circa 7,5 milioni di euro è stata però rispedita al mittente dal Frosinone, che ne chiede 15. Sul mercato si muove anche Ilias Koutsoupias, corteggiato soprattutto da club spagnoli e turchi per un’eventuale cessione a titolo definitivo, mentre la partenza del centrocampista Ben Kone scivolerà probabilmente verso gli ultimi giorni della sessione estiva. Per Alvini si preannunciano ore decisive per avere a disposizione la rosa definitiva in vista della nuova stagione.


