4-PILONI DI VIA DE GASPERI: A POCHI MESI DALL’INAUGURAZIONE SPUNTANO GIA’ MUFFA E INFILTRAZIONI
Inaugurati lo scorso 30 novembre dall’amministrazione Mastrangeli dopo anni di degrado e un intervento di restauro da due milioni di euro, i piloni di via De Gasperi sono già al centro di accese polemiche. Nonostante il caldo torrenziale di agosto, con temperature prossime ai 39 gradi, all’interno delle storiche arcate risalenti al 1802 sono ricomparse evidenti infiltrazioni d’acqua, con tanto di muffe, vegetazione e intonaco che si sgretola, specie verso Sant’Antonio.
La situazione ha subito scatenato il malcontento dei cittadini e la protesta sui canali social. A destare grande preoccupazione è la tenuta e il futuro dell’opera: l’area è infatti in attesa dell’assegnazione del bando comunale per la rivitalizzazione dei locali, che prevede la trasformazione delle arcate da magazzini a nuove attività commerciali e culturali.
I privati che vinceranno la selezione dei 15 progetti migliori dovrebbero ottenere la gestione per dodici anni a un canone simbolico di un euro al metro quadro, ma a fronte di un investimento di circa 25.000 euro di tasca propria per l’allestimento di ciascuno spazio. Gli utenti si chiedono quindi cosa accadrà quando i piloni verranno chiusi dalle vetrate, se già in estate e con le strutture aperte l’umidità crea simili danni. Per evitare di compromettere gli sforzi economici sostenuti e la fiducia dei futuri investitori, il Comune è chiamato a intervenire al più presto.
5 – POFI, ARSENALE NASCOSTO IN CASA: ARRESTATO 64ENNE PER ARMI CLANDESTINE DOPO DENUNCIA PER STALKING
Un’operazione della Squadra Mobile di Frosinone, condotta a Pofi a seguito di una segnalazione della Questura di Latina, si è conclusa con l’arresto di un 64enne e il sequestro di un piccolo arsenale clandestino. Le indagini sono scattate dopo la denuncia per atti persecutori e tentata estorsione presentata da una donna nei confronti di un 41enne pregiudicato, il quale l’aveva minacciata vantando il possesso di armi da fuoco.
Durante la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, gli agenti hanno accertato che il suocero dell’indagato, 64 anni, custodiva le chiavi di una cassaforte. Al suo interno sono stati rinvenuti cinque fucili, due pistole con munizioni, un fucile sportivo e una pistola clandestina calibro 6.35 marca “Astra” perfettamente funzionante e carica. Nel forziere erano presenti anche le chiavi di un secondo scomparto segreto murato, al cui interno è stata trovata un’ulteriore arma antica non denunciata ma efficiente.
Dai controlli documentali è emerso che il 64enne custodiva l’arsenale con una licenza di porto d’armi scaduta da oltre dieci anni. L’uomo è stato quindi tratto in arresto in flagranza per detenzione illegale e clandestina di armi e posto agli arresti domiciliari. La posizione del 41enne rimane al vaglio dell’autorità giudiziaria per le accuse di stalking ed estorsione.