1 – CRISI COMUNE, TRATTATIVE IN STALLO E NESSUNA MEDIAZIONE
Nessuno spazio per compromessi al Comune di Frosinone in vista del Consiglio per l’elezione del presidente dell’aula. Lo scontro interno al centrodestra si consuma sull’incompatibilità con Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci.
Paolo Trancassini (coordinatore regionale Fratelli d’Italia) esige l’uscita immediata dalla maggioranza e dalla giunta della Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia, legato al partito di Vannacci. FdI rifiuta qualsiasi alleanza di governo con tale movimento e condiziona la ricostruzione della coalizione a questo principio dirimente.
Di parere opposto il sindaco Riccardo Mastrangeli e Nicola Ottaviani (Lega), i quali sostengono la necessità di scindere il piano istituzionale da quello politico: prima occorre garantire il funzionamento dell’aula eleggendo la presidenza, poi si discuterà delle alleanze. Ottaviani sottolinea la contraddizione con la situazione di Latina, dove il contributo di Futuro Nazionale è determinante per la maggioranza. Trancassini ribatte però che a Frosinone il partito esprime il vicesindaco e un assessore, rendendo la presenza strutturale.
Sullo sfondo resta rigida anche Forza Italia con il senatore Fazzone, disponibile a ricucire solo cambiando il candidato sindaco. Se l’elezione del presidente dovesse avvenire con il sostegno dell’opposizione, lo strappo con Fratelli d’Italia diventerà immediato e definitivo.
2 – NOI MODERATI A FIUGGI: IL VALORE DEL CENTRO, L’UNITÀ DEL GOVERNO E IL “NO” A VANNACCI
A Fiuggi si è tenuta la due giorni di Noi Moderati dal titolo “Oltre gli estremi”, con il leader Maurizio Lupi e il coordinatore del Lazio Marco Di Stefano. Quest’ultimo ha ribadito il ruolo centrale del moderatismo nella coalizione, definendolo una politica fondata sul dialogo, la dignità umana, la famiglia e l’attenzione ai fragili, con l’obiettivo di riportare alle urne gli astenuti.
Durante il dibattito sulle elezioni, i coordinatori regionali del centrodestra — Paolo Trancassini (FdI), Claudio Fazzone(FI), Nicola Ottaviani (Lega) e Di Stefano — hanno confermato la solidità dell’alleanza di governo guidata da Giorgia Meloni. Unanimità anche sul rifiuto di un’intesa elettorale con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci: i rappresentanti del centrodestra ne hanno sottolineato l’incompatibilità valoriale e la costante contrarietà alle votazioni della maggioranza in Parlamento.
Spazio infine all’analisi della legge elettorale: la riforma è stata giudicata positivamente per la stabilità di governo che garantisce al Paese, pur con critiche condivise sul meccanismo delle preferenze. Fazzone e Ottaviani hanno evidenziato come l’uso dei capilista bloccati penalizzi i partiti minori e la libera scelta dei cittadini. Tuttavia, i leader hanno rivendicato l’intesa raggiunta quale compromesso necessario.
3 – UNIVERSITÀ DI CASSINO: VITTORIA EUROPEA CON IL PROGETTO JEAN MONNET SU DIGITALE E IA
L’Università degli Studi di Cassino (Unicas) conquista per la prima volta nella sua storia un prestigioso modulo Jean Monnet nell’ambito del programma europeo Erasmus+. L’iniziativa, denominata “Build-One-EdUcation” e guidata dal professor Simone Di Gennaro, accompagnerà l’Ateneo nel triennio 2027–2029, proiettandolo al centro della scena accademica internazionale e trasformandolo in un laboratorio di futuro ancorato ai valori democratici.
Al centro del progetto non ci sono solo le competenze informatiche, ma le sfide dell’era dell’intelligenza artificiale: l’etica degli algoritmi, l’inclusione e la lotta alla disinformazione. Ogni anno oltre 200 futuri educatori e professionisti seguiranno percorsi interdisciplinari dedicati all’innovazione responsabile. A questo si affiancherà la rete degli “Ambasciatori dell’Educazione Digitale”, studenti universitari che entreranno nelle scuole per promuovere la peer education su social network, tutela dei dati e diritti digitali tra i più giovani.
Tutti i materiali confluiranno in una piattaforma online ad accesso libero per famiglie e docenti europei, mentre le evidenze raccolte forniranno linee guida ai decisori politici. Unicas dimostra così come un ateneo radicato nel territorio possa competere ai vertici europei, trasformando lo sviluppo tecnologico in un motore equo e sostenibile.
4 – DOSE MASSICCIA DI FARMACI PER TOGLIERSI LA VITA: SOCCORSO E SALVATO A FROSINONE
Venerdì scorso, intorno alle 18:30, un drammatico episodio ha scosso la comunità nella parte alta di Frosinone. Un uomo ha tentato di togliersi la vita ingerendo una dose massiccia di farmaci all’interno della propria abitazione. A far scattare tempestivamente i soccorsi è stata la segnalazione di un potenziale suicidio pervenuta alla Sala operativa della Questura, che ha inviato immediatamente una pattuglia della Squadra Volante sul posto.
Gli agenti di Polizia sono giunti presso l’abitazione in contemporanea con il personale sanitario del 118. All’arrivo dei soccorritori, la moglie dell’uomo ha ricostruito con estrema agitazione la dinamica di quanto accaduto soltanto pochi istanti prima. La gravità della situazione è apparsa subito evidente: come confermato dai medici intervenuti sul posto, la tipologia e la quantità di farmaco assunta avrebbero potuto causare un rapido e pericoloso rallentamento del battito cardiaco, esponendo la persona al rischio imminente di un arresto cardiocircolatorio fatale.
Grazie al coordinamento e alla rapidità d’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori, l’uomo è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone. Presso la struttura sanitaria, il paziente è stato affidato al personale medico per il costante monitoraggio dei parametri vitali e per la somministrazione di tutte le cure e l’assistenza necessarie.
5 – FROSINONE DOPO LA SFORTUNATA PARTITA DI NAPOLI ORA TESTA AL SASSUOLO
La prima sconfitta esterna del Frosinone superato 3-0 dal Napoli, lascia un forte amaro in bocca per le dimensioni del risultato e l’impatto degli episodi arbitrali. Nonostante una prestazione meno fluida del solito da parte della formazione di mister Alvini, la gara è stata inevitabilmente condizionata dalle decisioni del direttore di gara Feliciani e del VAR.
Sotto accusa in primis la concessione del rigore che ha sbloccato il match per un presunto fallo di Cittadini su Hojlund, smentito dalle immagini e non revisionato al monitor. A questo si aggiunge la decisione di far ripetere la prima respinta del portiere Palmisani per un presunto posizionamento irregolare sulla linea di porta, privo però di evidenze tecnologiche chiare.
Per i ciociari si tratta del secondo grave torto arbitrale stagionale dopo quello di Firenze, ma la squadra deve ora voltare pagina. Con il rientro dei nazionali e la rosa finalmente al completo, il Frosinone è chiamato a riscattarsi subito nell’anticipo di venerdì allo “Stirpe” contro il Sassuolo.

