1 – ALLARME BOMBA A SUPINO E IN ITALIA: EVACUATI 750 STUDENTI, NESSUN ORDIGNO
Una giornata di forte tensione ha colpito il mondo della scuola italiano a causa di una massiccia ondata di falsi allarmi bomba che ha interessato circa cento istituti in tutto il Paese. Tra le realtà coinvolte figura anche l’Istituto Comprensivo di Supino, dove la minaccia ha imposto l’evacuazione immediata di 750 alunni distribuiti nei tre plessi di Supino, Patrica e Morolo.
L’emergenza è scattata a seguito di un’e-mail inviata da ignoti al nuovo polo scolastico in contrada Palmesi, a Patrica. Nel messaggio si paventava la presenza di un ordigno a base di nitrato d’ammonio e si minacciavano imminenti attentati terroristici su larga scala con la finalità di imporre la sharia. La dirigenza scolastica, coordinandosi prontamente con la Prefettura e le amministrazioni comunali locali, ha attivato senza esitazione le procedure d’emergenza, disponendo lo sgombero completo dell’istituto per garantire la sicurezza di studenti e personale.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri e le unità cinofila per le necessarie bonifiche. Le ispezioni approfondite hanno fortunatamente dato esito negativo, confermando la natura del tutto infondata dell’allarme. Le lezioni riprenderanno regolarmente già da domani, lasciando tuttavia alle spalle il ricordo di ore convulse e di forte apprensione per l’intera comunità.
2 – FROSINONE, RESA DEI CONTI IN COMUNE: IL BIVIO DI MASTRANGELI TRA DIMISSIONI E CAOS MAGGIORANZA
A Frosinone mancano sei giorni al termine per rendere irrevocabili le dimissioni del sindaco Riccardo Mastrangeli. Due gli scenari principali: il commissariamento del Comune con una lunga campagna elettorale, oppure il ritiro delle dimissioni (motivato anche dalla tutela di 48 milioni di euro) pur in assenza di una giunta — azzerata di recente — e senza una maggioranza solida per eleggere il presidente del consiglio comunale, stallo che si trascina ormai da quasi cinque mesi.
A complicare il quadro politico c’è la spaccatura interna al centrodestra: Fratelli d’Italia chiede l’estromissione della Lista per Frosinone di Antonio Scaccia (area Roberto Vannacci) per rimanere nell’esecutivo. Per raggiungere la quota di 17 voti necessari all’elezione della presidenza o per una mozione di sfiducia, i numeri non ci sono: la soluzione “istituzionale” di votare Angelo Pizzutelli (Pd) è tramontata per il no dei vertici dem e del centrodestra — timorosi di favorire Vincenzo Iacovissi (Psi) —, mentre le ipotesi Carlo Gagliardi e Paolo Fanelli non raccolgono consensi sufficienti.
Intanto Anselmo Pizzutelli ha sollecitato l’intervento della Prefettura sul blocco dell’attività consiliare. In un clima di resa dei conti, le manovre attuali delineano già le prossime amministrative, con le possibili candidature di Mastrangeli, Iacovissi, Anselmo Pizzutelli e Pasquale Cirillo (Forza Italia).
3 – REGIONE LAZIO: NUOVI FONDI E UNA LEGGE PER LA 30ª GIORNATA DELLA COLLETTA ALIMENTARE
La Regione Lazio si prepara a celebrare un importante traguardo di solidarietà e impegno sociale: nella Sala Tevere della Giunta regionale è stata infatti presentata la 30ª edizione della Giornata nazionale della Colletta alimentare, in programma per il prossimo 14 novembre. L’appuntamento rappresenta un momento fondamentale per fare il punto sulle iniziative di contrasto alla povertà e sulla lotta allo spreco di cibo.
Durante la conferenza stampa è intervenuto Massimiliano Maselli, assessore regionale all’Inclusione sociale e Servizi alla persona, il quale ha ribadito il valore straordinario di trent’anni di solidarietà, partecipazione e promozione della cultura del dono a favore delle persone in condizione di fragilità. Contestualmente, l’assessore ha annunciato un importante sostegno economico da parte dell’amministrazione regionale: il Consiglio del 21 ottobre esaminerà la proposta di legge 233 contro lo spreco alimentare, già approvata all’unanimità in Commissione Sanità e co-firmata dai consiglieri Daniele Sabatini e Marietta Tidei.
La nuova legge disporrà di una dotazione finanziaria complessiva pari a 1,2 milioni di euro. Di questi fondi, 300.000 euro in conto capitale saranno destinati all’acquisto di macchinari all’avanguardia per la conservazione a caldo e a freddo degli alimenti, garantendo così un aiuto concreto e strutturale a realtà come il Banco Alimentare.
4 – LICEO SCIENTIFICO SEVERI, SCATTA IL CRONOPROGRAMMA PER LA NUOVA SEDE
È iniziato il cronoprogramma per il trasferimento degli studenti della succursale di via Verdi del Liceo Scientifico “Francesco Severi” presso l’Istituto “Beata Maria De Mattias” di via Monteverdi. Come comunicato dalla dirigente scolastica Cinzia Vettese, la settimana tra il 19 e il 23 ottobre prevenderà una rotazione tra lezioni in presenza e didattica a distanza per sei classi prime e seconde. Questo schema consentirà all’Ufficio Tecnico della Provincia di Frosinone di completare il trasloco di arredi, lavagne digitali, laboratori e dotazioni informatiche, in vista dell’ingresso definitivo nella nuova struttura programmato per lunedì 26 ottobre.
Se da un lato la politica localmente esprime soddisfazione per la tempestività dell’intervento tampone — l’esponente provinciale Pasquale Cirillo ha infatti lodato la rapidità degli uffici nel garantire ambienti sicuri ed evitare contraccolpi didattici —, dall’altro la comunità scolastica manifesta forti perplessità. Restano aperti gli interrogativi sulle responsabilità di una programmazione tardiva che ha costretto i ragazzi a cambiare sede a ciclo scolastico iniziato senza aver verifcato per tempo l’idoneità dell’immobile di via Verdi. Preoccupa infine l’aspetto economico: la Provincia si trova ora a sostenere un doppio affitto per due stabili distinti, generando polemiche sulla gestione dei fondi pubblici.
5 – PROTESTA AUTOTRASPORTATORI: ANCORA BLOCCHI E DISAGI TRA FROSINONE E FERENTINO
Non accenna a rientrare la protesta degli autotrasportatori nel territorio frusinate, dove anche oggi la circolazione stradale registra forti tensioni. Già dalle prime ore dell’alba, infatti, decine di mezzi pesanti sono tornati a occupare e presidiare i punti nevralgici nei pressi dei caselli autostradali tra Frosinone e Ferentino. L’iniziativa fa seguito alle manifestazioni già messe in atto nella giornata di ieri, 19 ottobre, a testimonianza di uno stato di agitazione che continua a crescere.
Alla base dello sciopero c’è la ferma richiesta indirizzata al Governo per l’adozione immediata di interventi e misure straordinarie contro il carovita e il continuo aumento dei prezzi del carburante. I rincari degli ultimi mesi stanno infatti rendendo insostenibili i costi di gestione, mettendo a serio rischio la tenuta economica dell’intero comparto della logistica e del trasporto merci su gomma.
Attualmente la situazione vede fermi circa trenta autoarticolati nei pressi dello svincolo di Frosinone e altrettanti nel territorio di Ferentino, ma i numeri sono in costante aggiornamento e potrebbero aumentare ulteriormente nel corso della giornata. La Polizia di Stato garantisce un presidio costante e un continuo monitoraggio dei punti più critici per contenere i disagi al traffico, coordinare la viabilità ed evitare la paralisi completa della rete viaria.


