1 – FROSINONE, FANELLI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: MASTRANGELI RITIRA LE DIMISSIONI
Diciotto anni dopo l’inizio del loro percorso comune, Paolo Fanelli è stato eletto all’unanimità dei presenti (24 voti) nuovo Presidente del Consiglio comunale di Frosinone. L’elezione ha consentito al sindaco Riccardo Mastrangeli di ritirare le dimissioni presentate ad ottobre, superando cinque mesi di stallo e otto votazioni andate a vuoto. Fanelli, esponente di Fratelli d’Italia con un passato da sindaco e assessore, ha raccolto un ampio consenso sostenuto anche da Pasquale Cirillo (Forza Italia) e da esponenti civici come Giovambattista Martino e Teresa Petricca (FutuRa).
Il passaggio apre la strada alle consultazioni per il rimpasto di giunta. Mastrangeli ha chiarito la linea: richiederà un’adesione formale e vincolante all’intero perimetro del centrodestra. Questo orientamento punta a un riallineamento della coalizione e alla possibile esclusione dei gruppi vicini ad Antonio Scaccia e al movimento di Vannacci, come auspicato da Fratelli d’Italia e Polo Civico.
La Lista per Frosinone (rappresentata da Corrado Renzi e Francesca Chiappini) rivendica la matrice civica pur restando nel centrodestra, mentre dal Pd si registrano le perplessità di Fabrizio Cristofari. Si preannuncia un complesso braccio di ferro politico.
2 – IL NUOVO PRESIDENTE FANELLI: “IL CONSIGLIO SIA LA CULLA DEI FRUSINATI”
Dopo uno stallo che aveva bloccato i lavori dell’aula, l’assemblea cittadina di Frosinone ha finalmente la sua figura di garanzia. Al nono tentativo, Fanelli è stato eletto Presidente del Consiglio Comunale con 24 voti favorevoli, segnando il superamento dei contrasti politici e l’avvio di una nuova fase per l’amministrazione.
Visibilmente commosso, il neo-presidente ha espresso la sua gratitudine al vicario per la gestione dell’aula nel periodo di crisi, definendo l’elezione come un’emozione inaspettata. Fanelli ha espresso l’auspicio che il consiglio si trasformi nella «culla dei frusinati», invitando la popolazione a partecipare numerosa alle sedute. Nel suo intervento, ha richiamato l’attenzione sulle priorità della città: il sostegno ai giovani che chiedono una scuola migliore, il potenziamento della sanità locale con l’auspicato raddoppio dell’ospedale e la spinta per l’istituzione della facoltà di medicina a Frosinone.
Pur riaffermando il proprio impegno per l’unità del centrodestra, Fanelli ha assicurato che svolgerà il ruolo con imparzialità, ponendosi come presidente di tutti e valorizzando il dialogo per riavvicinare i cittadini alla politica. A margine dell’elezione, il sindaco Mastrangeli ha ufficializzato il ritiro delle proprie dimissioni e la revoca delle deleghe a tutti i consiglieri, confermando l’inizio di una nuova fase amministrativa.
3 – CASO ASCENSORE INCLINATO: MARZI PRESENTA UN’INTERROGAZIONE E CHIEDE LO SBLOCCO DEI LAVORI
L’odissea dell’ascensore inclinato torna al centro dello scontro politico a Frosinone. Il consigliere d’opposizione Domenico Marzi ha depositato un’interrogazione per fare luce sulla gestione dell’impianto e attaccare l’amministrazione Mastrangeli, criticando sia la mancata manutenzione del vecchio ascensore sia la scelta di realizzarne il raddoppio.
Marzi contesta l’investimento di 3,5 milioni di euro previsti tra il 2021 e il 2025 per il raddoppio dell’opera, definendo la spesa sproporzionata e priva di un adeguato studio sui flussi pedonali o di un reale riscontro turistico. Tale gestione,secondo il consigliere, evidenzia una superficialità che potrebbe configurare profili di responsabilità contabile.
L’interrogazione solleva inoltre forti perplessità sugli interventi manutentivi del passato. Nel 2022 la ditta appaltatrice Maspero Elevatori SpA aveva preventivato lavori per 136.000 euro, segnalando però l’avvenuta sostituzione di componenti da parte di soggetti ignoti. Marzi chiede quindi chi abbia eseguito tali opere infruttuose e con quali criteri sia stato scelto.
Infine, viene stigmatizzata la decisione del Comune di impegnare 30.000 euro per una consulenza legale volta a risolvere il contratto con la Maspero. Per Marzi l’incarico è inutile, poiché il Tribunale ha già certificato la grave crisi dell’azienda e la violazione dei doveri di trasparenza. La risoluzione deve avvenire subito e a costo zero, affidando i lavori alla seconda ditta in graduatoria.
4 – CASSINO, VIA LIBERA AL BILANCIO E DEBITI A RATE: NOVITÀ SU IMU, TARSU E TOSAP
Il consiglio comunale di Cassino si è aperto con un minuto di silenzio per la scomparsa dell’ex dirigente Benedetto Evangelista. Tra i primi atti, la giunta ha approvato debiti fuori bilancio per oltre 3.000 euro, provocando le proteste del consigliere Sebastianelli per il deposito tardivo degli atti.
Al centro della seduta, l’approvazione del bilancio consolidato, chiuso con un utile di 6,62 milioni di euro, e le linee del DUP 2027-2029. La giunta ha illustrato gli interventi strategici: sicurezza, edilizia scolastica, servizi sociali, economia circolare e la candidatura a Cassino Capitale della Cultura 2029 in vista del millenario di Montecassino.
Dura la reazione dell’opposizione: Incagnoli ha criticato la gestione procedurale, definita «imbarazzante». In risposta, il capogruppo Terranova ha difeso il DUP sottolineando la necessità di puntare su cultura e turismo per compensare l’esclusione del territorio dalla ZES e la crisi del settore automotive/Stellantis. Il sindaco Salera ha poi rivendicato l’operato dell’amministrazione citando De Gregori («La storia siamo noi») e criticando il voto contrario dell’opposizione sui fondi per la sicurezza nelle scuole (495.000 euro).
Approvato il nuovo regolamento per la definizione agevolata dei tributi locali (IMU, TARSU, TOSAP). La consigliera Petrillo ha evidenziato l’estensione dei termini a 90 giorni e la possibilità di rateizzazione fino a 40 rate bimestrali per debiti entro i 250.000 euro. Respinte infine le mozioni sulle intitolazioni toponomastiche.
5 – VINO DEL LAZIO ALLA CONQUISTA DEGLI USA: 16 CANTINE IN VETRINA A NEW YORK
La Regione Lazio e Arsial partecipano a Vinitaly.USA 2026 presso il Pier 36 di New York, accompagnando una collettiva di sedici imprese vitivinicole del territorio. L’evento, organizzato da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency e giunto alla sua terza edizione, mira a promuovere l’eccellenza enologica laziale, consolidare le partnership commerciali esistenti e sviluppare nuove opportunità B2B con buyer, importatori e distributori del mercato nordamericano attraverso degustazioni, masterclass e networking.
Gli Stati Uniti rappresentano uno sbocco altamente strategico: nel 2025 si sono confermati il primo mercato estero per il vino italiano, registrando un valore delle esportazioni pari a 1,76 miliardi di euro. Come evidenziato dall’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini e dal presidente di Arsial Massimiliano Raffa, la presenza delle cantine laziali (provenienti da Tuscia, Castelli Romani, Agro Pontino e terre del Cesanese) intende rafforzare la competitività internazionale del comparto.
La filiera vitivinicola del Lazio genera oltre 230 milioni di euro di valore della produzione annuale, con un export vinicolo salito a 83 milioni (+20,4% dal 2020). L’iniziativa si inserisce nel positivo trend dell’agroalimentare regionale, le cui esportazioni hanno toccato 1,7 miliardi di euro nel 2024, confermando l’obiettivo di posizionare stabilmente il brand Lazio sui mercati esteri.

