Le cinque top-news di martedì 6 ottobre

1 – FROSINONE, MAGGIORANZA AL CAPOLINEA: LE DIMISSIONI DI MASTRANGELI E L’ENIGMA FUTURO NAZIONALE

La crisi politica al Comune di Frosinone nasce da una prolungata sottovalutazione della spaccatura interna alla maggioranza, resa palese già a maggio con le dimissioni del presidente del consiglio Massimiliano Tagliaferri.
I segnali di rottura si sono susseguiti fino al voto del 2 ottobre: la proposta del sindaco Riccardo Mastrangeli di eleggere Carlo Gagliardi (Lista Marzi) è fallita con soli 12 voti. Decisivo l’ostacolo della Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia, che insieme ad altri consiglieri ha continuato a votare Marco Ferrara, evidenziando il totale fallimento dell’intesa tra Mastrangeli e Marzi.
A complicare il quadro c’è la dimensione nazionale: Scaccia e la consigliera Francesca Chiappini sono vertici locali di Futuro Nazionale (il movimento di Roberto Vannacci). Nel centrodestra — in particolare tra FdI e Lega — si teme che i “vannacciani” vogliano far cadere la giunta per affermare la propria forza in vista delle prossime amministrative. Il clima si è ulteriormente inasprito per lo scontro tra FdI e Futuro Nazionale sul rimpasto di giunta, portando i partiti alleati a considerare il voto della civica di Scaccia come una vera e propria sfiducia.
Di fronte allo stallo, Mastrangeli ha rassegnato le dimissioni, concedendosi tempo fino a venerdì per verificare se esista il margine per un accordo. Resta la tentazione di un riavvicinamento con Forza Italia, che però chiede un nuovo candidato sindaco. Senza un’intesa, l’ex roccaforte di centrodestra rischia il commissariamento e la spaccatura in tre tronconi alle prossime elezioni.

2 – DIMISSIONI DEL SINDACO E VENTI GIORNI PER RICOMPORRE LA MAGGIORANZA

Dopo il fallimento dell’elezione del presidente del Consiglio comunale durante la seduta del 2 ottobre, il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, ha formalmente rassegnato le dimissioni, aprendo la finestra di venti giorni prevista dalla legge per tentare una ricomposizione politica o passare al commissariamento e a nuove elezioni.
Le opposizioni considerano il passo indietro inevitabile. Il Partito Democratico parla di un corto circuito generato dall’assenza di una maggioranza coesa e auspica un nuovo progetto di centrosinistra. Vincenzo Iacovissi (Psi) dichiara conclusa la consiliatura, mentre Anselmo Pizzutelli (Un’Altra Frosinone) giudica tardive le dimissioni, criticando duramente scelte amministrative come i lavori per il Brt e la viabilità, e sollecitando il ritorno alle urne.
Nel centrodestra le posizioni appaiono articolate. La Lega difende l’operato del sindaco e invita a ritrovare l’unità per dare continuità all’amministrazione. Fratelli d’Italia ed èspponenti civici come Marcello Nanogitis (Identità Frusinate) esprimono un atteggiamento di attesa e cautela, evidenziando la necessità di valutare le motivazioni del gesto e di agire nell’esclusivo interesse della stabilità cittadina.

3 – CRISI STELLANTIS: FERMI PRODUTTIVI  CONTINUI E L’ALLARME DEI SINDACATI

Nello stabilimento Stellantis di Cassino la crisi produttiva si fa sempre più drammatica: dall’inizio dell’anno si contano appena cinquanta giorni di lavoro, con l’ennesimo stop alle linee di lastratura, verniciatura e montaggio prolungato fino a venerdì. I sindacati denunciano una situazione ormai insostenibile che penalizza i salari e mette a rischio l’intero indotto locale (tra cui aziende come Tiberina, Denso e Lear), definito dai rappresentanti dei lavoratori una vera e propria «bomba a orologeria».
I segretari territoriali di Uilm, Fim e Fiom chiedono stop alle indiscrezioni e risposte ufficiali con un piano industriale chiaro che indichi modelli, volumi, tempi di avvio e garanzie occupazionali. Grande attenzione è rivolta agli incontri previsti nei prossimi giorni a Roma e Torino, oltre che alle voci su possibili partnership con case automobilistiche cinesi (come Jac e Huawei). Tuttavia, la Fiom avverte: senza la condivisione di ricerca e sviluppo, il rischio è che Cassino venga ridotto a una semplice “fabbrica cacciavite” per l’assemblaggio finale, incapace di garantire il rilancio dello stabilimento. Con il continuo restringimento degli spazi aziendali e la prospettiva di un 2027 ancora segnato da forti perdite salariali e ammortizzatori sociali, i sindacati chiedono con urgenza che istituzioni e azienda si assumano le proprie responsabilità.

4 – CARO ENERGIA E COSTI ALLE STELLE: DALLA REGIONE LAZIO UN PIANO DI AIUTI PER GLI AGRICOLTORI

La Regione Lazio prepara un pacchetto di interventi straordinari a sostegno del comparto agricolo, fortemente penalizzato dal rialzo dei costi energetici, delle materie prime e dalle criticità climatiche. Le misure, promosse dall’assessore all’Agricoltura e al Bilancio Giancarlo Righini durante una manifestazione organizzata da Coldiretti a Roma, approderanno a breve in giunta regionale per una rapida approvazione e distribuzione della liquidità alle aziende.
Tra le priorità spiccano le azioni volte a contrastare il caro gasolio, con l’obiettivo di integrarne la copertura tramite fondi nazionali e regionali per portarne il costo al di sotto di un euro al litro. Sono previsti contributi specifici per attenuare i rincari dei fertilizzanti e una dote di circa 1,5 milioni di euro di risorse regionali destinate a filiere chiave come vitivinicoltura, ortofrutta e orticoltura.
Particolare attenzione viene rivolta alla filiera del latte di bufala, per la quale si pianifica uno stanziamento di circa due milioni di euro tramite una procedura a sportello parametrata al numero di capi, analogamente a quanto già fatto per il settore bovino. Non mancheranno inoltre sostegni per il grano duro e l’olivicoltura, in piena sinergia con il Governo nazionale. La strategia punta a preservare la capacità produttiva locale, la qualità del settore agroalimentare laziale e la sovranità alimentare del Paese.

5 – 42ª STRAFROSINONE:  PRESENTATA LA STORICA CORSA PODISTICA DELLA CIOCIARIA

Torna la Strafrosinone, la storica corsa podistica giunta alla sua 42ª edizione. La competizione, che vedrà centinaia di runner sfidarsi lungo il circuito cittadino con partenza e arrivo al Parco Matusa, è stata presentata a Palazzo Munari nel corso di una conferenza stampa moderata da Alessandro Andrelli.
L’evento, dedicato alle figure di Luciano Renna e Maria Teresa Collalti, è supportato dalla Banca Popolare del Frusinate e patrocinato dalle istituzioni locali. Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti comunali e regionali, tra cui il vicesindaco Antonio Scaccia, il delegato allo sport Franco Carfagna e il consigliere Daniele Maura, che hanno sottolineato il valore culturale, la tradizione e il radicamento della corsa nel territorio.
Durante l’incontro sono stati ricordati anche il ruolo dei partner (Coldiretti, Opes Italia, Edison e Agenzia Marcoccia) e l’interazione con altre manifestazioni locali, come la “Corsa dell’acqua”. Particolare risalto è stato dato a Roberto Ceccarelli, storico organizzatore dell’evento, e al legame della Strafrosinone con grandi campioni dell’atletica, come il bronzo olimpico Fabrizio Donato, che mosse proprio qui i suoi primi passi. Una grande festa di sport, passione e memoria collettiva che continua a unire l’intera provincia.