1 – CASSINO ATTENDE BUONE NUOVE DA BRUXELLES
Il settore automotive e la Regione Lazio vivono un momento decisivo per il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino e del relativo indotto. La vicepresidente regionale Roberta Angelilli si è recata in missione a Bruxelles insieme alla Conferenza delle Regioni per presentare le istanze del territorio ai vertici dell’Unione Europea, tra cui il vicepresidente della Commissione Raffaele Fitto e la presidente del Parlamento Roberta Metsola. L’obiettivo è fare chiarezza sulle prospettive del nuovo pacchetto automotive europeo e sollecitare certezze e investimenti rapidi.
Sul fronte aziendale cresce l’attesa per il nuovo piano industriale di Stellantis, la cui presentazione è prevista al massimo entro dicembre, sebbene i lavoratori auspichino tempi più brevi. Come sottolinea Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, il piano rappresenta la condizione indispensabile per garantire un futuro alla fabbrica di Cassino. I sindacati chiedono con forza l’assegnazione di vetture di alta gamma e il rilancio dei marchi Maserati e Alfa Romeo, elementi chiave per restituire prestigio e centralità all’impianto laziale.
Sullo sfondo resta aperta la questione di possibili partnership industriali, ritenute fondamentali dal sindacato per sostenere gli ingenti costi di ricerca e industrializzazione necessari per la transizione del settore. La vera preoccupazione riguarda le tempistiche: il ritardo tra le decisioni e la loro attuazione rischia di penalizzare pesantemente i lavoratori.
2 – FROSINONE 2027: IL NODO DELLA PRESIDENZA D’AULA ACCENDE LE MANOVRE ELETTORALI
L’intreccio tra la presidenza del consiglio comunale e le amministrative del 2027 sta ridisegnando la politica di Frosinone. La fragilità del “gruppo degli undici”, nato sul nome di Paolo Fanelli (FdI), emerge con la sfiducia di Maurizio Scaccia (FI), il cui potenziale rientro in maggioranza richiederebbe concessioni complesse, come la presidenza a Pasquale Cirillo o svolte sull’ex Mtc. Tramontano le ipotesi di un’asse tra Forza Italia e il movimento di Roberto Vannacci, guidato localmente da Antonio Scaccia, stroncate da veti nazionali e resistenze civiche come quella di Mani Libere.
Sul fronte opposto, il Partito Democratico accelera puntando su Angelo Pizzutelli come candidato sindaco, sostenuto dai vertici regionali e provinciali. Resta da capire se i consiglieri uscenti Anselmo Pizzutelli, Mirabella e Bortone entreranno nella coalizione e se accetteranno lo scoglio delle primarie. Parallela svanisce la soluzione istituzionale per l’aula, così come un’apertura della maggioranza alla Lista Marzi, ostacolata dalle spaccature interne.
In questo quadro frammentato, dove nessuno crede più a un accordo d’aula di sola maggioranza, il sindaco Riccardo Mastrangeli sceglie la linea dura: andrà avanti per la sua strada senza concedere spazi, consapevole del rischio che Futuro Nazionale possa correre con un proprio candidato alla fascia tricolore.
3 – APPALTO TPL, E’ QUASI TUTTO DA RIFARE
L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha evidenziato profonde criticità strutturali nella relazione di affidamento e nella documentazione di gara del trasporto pubblico locale del Comune di Frosinone, bloccata a seguito di un ricorso. L’esame dell’Autorità ha rivelato la totale assenza dei dati storici del gestore uscente, la sottostima dei costi di carburante e personale (al di sotto dei minimi contrattuali), l’omissione dei sistemi tecnologici di bordo e gravi errori di quadratura nel Piano Economico-Finanziario (PEF). Emerse inoltre incoerenze nei requisiti di gara, la mancata integrazione tariffaria con la rete regionale e un basso tasso di copertura dei ricavi (13%).
Per procedere, il Comune dovrà rivedere l’intero impianto di gara: aggiornare il PEF, correggere le stime sull’inflazione, uniformare i requisiti di fatturato e patrimonio netto, integrare il piano di accesso ai dati e valorizzare infrastrutture, depositi e modalità di trasporto flessibile. Tali adempimenti richiedono la modifica formale di bando, disciplinare e capitolato prima della pubblicazione definitiva e della trasmissione all’ART e ad ANAC. I tempi burocratici necessari per sanare i rilievi faranno slittare l’aggiudicazione del servizio di diversi mesi.
4 – ELEZIONI, ORA IL PD VUOLE ACCELERARE
Il circolo locale del Partito Democratico ha avviato la campagna d’ascolto “Frosinone, cosa manca?” in vista delle elezioni amministrative del 2027. L’iniziativa, guidata dal segretario cittadino Stefano Pizzutelli e dalla presidente Stefania Martini, punta a coinvolgere direttamente residenti, commercianti e associazioni per raccogliere idee e criticità tramite l’uso simbolico di post-it, intesi come “mattoncini” per costruire il futuro programma elettorale.
In parallelo al percorso partecipativo, il Pd lavora alla definizione della coalizione e alla selezione del candidato sindaco. Per essere competitivo in una città storicamente a maggioranza di centrodestra, il partito punta ad allargare l’alleanza alle liste civiche e ai consiglieri “dissidenti” attualmente all’opposizione della giunta Mastrangeli. Sebbene le primarie rimangano un’opzione sul tavolo per la scelta della leadership, la priorità immediata resta la costruzione di un progetto politico condiviso e la promozione del proprio candidato.
5 – FROSINONE E CLARA VISTA: IL BILANCIO DEI PRIMI QUARANTA GIORNI TRA INVESTIMENTI, INFRASTRUTTURE E VISIONE FUTURA
A poco più di un mese dall’ufficializzazione del connubio strategico tra il Frosinone Calcio e la società di investimento Clara Vista, il presidente Maurizio Stirpe e il Senior Partner Robert Gold sono intervenuti per tracciare un primo bilancio operativo e illustrare le linee guida del progetto tecnico e societario.
L’accordo finanziario ha dato immediata linfa a una sessione di calciomercato particolarmente incisiva, caratterizzata da un budget complessivo di 32 milioni di euro. Le operazioni hanno portato a termine un profondo rinnovamento dell’organico con ben 20 nuovi innesti e 13 uscite, mossa ritenuta fondamentale per incrementare la competitività della rosa in vista dell’obiettivo salvezza.
Sul fronte organizzativo, la governance sta ultimando la definizione dei ruoli apicali e preparando un imponente piano infrastrutturale che sarà presentato ufficialmente a metà ottobre. Gli interventi previsti riguardano la riqualificazione del centro di Ferentino, dotato di un nuovo campo in erba da destinare alle giovanili e al settore femminile, la creazione di una scuola calcio a Torrice e la realizzazione di un moderno hub di allenamento integrato per la prima squadra, consentendo di riservare lo stadio allo sviluppo delle attività di marketing e comunicazione.
Particolare fermezza è stata espressa sulla gestione della vicenda Ghedjemis: la dirigenza ha bloccato la cessione dell’atleta a fronte di proposte ritenute inadeguate e di approcci poco trasparenti da parte di club terzi. Il direttore sportivo Castagnini avvierà a breve un dialogo con l’entourage del calciatore per il rinnovo contrattuale e il suo reintegro.
In conclusione, Robert Gold e Maurizio Stirpe hanno confermato la piena sintonia nel voler costruire un modello di business sostenibile e lungimirante, basato sulla solidità patrimoniale e su strutture all’avanguardia per stabilizzare il club ai vertici del calcio italiano.


