Le cinque top-news di sabato 17 ottobre

1 – FROSINONE POKER AL SASSUOLO, RAIMONDO CAPOCANNONIERE

A quasi un mese dall’ultima sfida casalinga, lo stadio “Benito Stirpe” torna ad accendere i riflettori e regala ai tifosi giallazzurri una serata da ricordare. Il Frosinone supera il Sassuolo con un netto 4-2 al termine di novanta minuti scoppiettanti e ricchi di colpi di scena, riscattando subito la battuta d’arresto subita appena sei giorni prima al “Diego Armando Maradona” contro il Napoli.
L’assoluto protagonista del match è stato Antonio Raimondo, autore di una prestazione da incorniciare: la sua splendida tripletta,  infatti, non solo ha trascinato il Frosinone al successo, ma lo ha fatto anche entrare nella storia visto che è  il  primo giocatore giallazzurro in grado di mettere a segno tre reti in una partita di serie A. Adesso il giovane centravanti è al comando della classifica cannonieri con 7 reti su 7 incontri disputati. Un Frosinone quello visto contro il Sassuolo particolarmente ispirato in fase offensiva.
Al triplice fischio dopo i quattro minuti di recupero, il pubblico dello “Stirpe” ha festeggiato il successo con un lungo e fragoroso applauso per ringraziare i ragazzi protagonisti di un avvio di campionato davvero sorprendente. Un successo che ha permesso al Frosinone di salire a quota 13 punti, per ora al quarto posto in classifica.

2 – CONSIGLIO FROSINONE: PRESIDENZA ALLA MINORANZA PER USCIRE DALLO STALLO

Dopo oltre quattro mesi di paralisi e votazioni a vuoto, l’elezione del presidente del Consiglio comunale di Frosinone sembra vicina a una svolta. Per sbloccare l’attività amministrativa e tutelare investimenti da 40-50 milioni di euro — tra PNRR, scuole e riqualificazione urbana —, si fa strada l’ipotesi di affidare la seconda carica cittadina a un esponente delle minoranze.
L’apertura del centrosinistra, promossa tra gli altri da Fabrizio Cristofari, ha avviato un confronto su una rosa di nomi dell’opposizione che comprende lo stesso Cristofari, il consigliere anziano Angelo Pizzutelli (i due profili più accreditati) e Norberto Venturi. Sul fronte opposto, la Lega, per bocca del deputato ed ex sindaco Nicola Ottaviani, ha richiamato al senso di responsabilità, definendo l’ipotesi di una presidenza all’opposizione una scelta di equilibrio democratico e non una resa.
Per l’amministrazione del sindaco Riccardo Mastrangeli, la priorità resta blindare il programma e sbloccare i cantieri. Nel centrodestra restano tuttavia da ricomporre diverse frizioni interne, incluse le riserve sulla componente civica Scaccia–Vannacci, da affrontare in un vertice collegiale. Nel frattempo, il centrosinistra si compatta in vista del tavolo provinciale chiamato a formalizzare la candidatura unitaria di Vincenzo Iacovissi, rendendo lo stallo dell’Aula il principale banco di prova per i futuri equilibri politici locali.

3 – TRAGEDIA A ROMA: SCONTRO TRA AUTO E MOTO IN VIA FALCOGNANA, MUORE IL 41ENNE MANOLO BRACAGLIA

Le comunità di Colleferro e Frosinone piangono la scomparsa di Manolo Bracaglia, 41 anni, tragicamente deceduto in un incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì a Roma, lungo via Falcognana. Originario del quartiere Santa Maria Goretti a Frosinone e residente a Colleferro, Bracaglia lavorava per un’azienda di logistica ed era un grande appassionato di motori e motociclette.
La tragedia si è consumata all’altezza del civico 70, dove la sua Kawasaki Ninja si è scontrata, per cause ancora in corso di accertamento, con una Hyundai i20 condotta da un uomo di 35 anni. L’impatto è stato violentissimo: nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118, per il quarantunenne non c’è stato nulla da fare e i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
L’automobilista è stato trasportato al Nuovo Ospedale dei Castelli Romani, mentre i rilievi per ricostruire la dinamica precisa dello schianto sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale del IX Gruppo Eur. La salma di Bracaglia è stata trasferita al Policlinico Tor Vergata a Roma, in attesa del rilascio del nulla osta da parte delle autorità giudiziarie per la celebrazione dei funerali.

4 – NASCE “LAZIO ROOTS”: CINQUE CONSORZI UNITI PER PROMUOVERE L’ECCELLENZA ENOGASTRONOMICA REGIONALE

Il progetto Lazio Roots riunisce per la prima volta cinque Consorzi di tutela (Vini Roma Doc, Denominazioni Vini Frascati, Cesanese del Piglio Docg, Abbacchio Romano Igp e Ricotta Romana Dop), coinvolgendo 550 realtà vitivinicole e 413 allevatori. L’obiettivo è valorizzare l’eccellenza enogastronomica regionale tramite un racconto condiviso che colleghi prodotti, territori, tradizioni secolari e comunità.
Andando oltre la promozione dei singoli prodotti, l’iniziativa intende far risaltare il legame profondo con i luoghi di origine, dai pascoli ai vigneti, custodi di un patrimonio agricolo che affonda le radici nella storia antica. Le denominazioni di qualità diventano così strumenti per narrare l’identità di un territorio vario ma unito.
Il progetto si inserisce in una più ampia strategia della Regione Lazio volta a rafforzare la competitività delle imprese e le opportunità commerciali sui mercati nazionali e internazionali. Come evidenziato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, e dal presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, fare rete e superare la frammentazione del comparto agroalimentare è essenziale per trasformare la qualità in sviluppo economico. L’auspicio è che l’iniziativa possa progressivamente estendersi ad altri Consorzi e realtà produttive del territorio.

5 – CASSINO, DOCCIA FREDDA PER STELLANTIS: NUOVA FERMATA SULLA PRODUZIONE E INCERTEZZA SUL FUTURO

Nello stabilimento Stellantis di Cassino la ripresa produttiva si allontana ancora una volta, travolta dall’ennesima pioggia di stop che paralizza le attività dell’impianto. L’azienda ha comunicato ufficialmente un nuovo fermo che coinvolge direttamente i reparti chiave di lastratura, verniciatura e montaggio, oltre a tutte le unità collegate, per il periodo compreso tra il 19 e il 23 ottobre. Durante questi giorni, il personale in servizio sarà impiegato esclusivamente per le attività inerenti al progetto “fabbrica 0”.
La notizia rappresenta una vera e propria doccia fredda per i lavoratori e giunge all’indomani del vertice di Roma tra la dirigenza aziendale e le organizzazioni sindacali, un incontro conclusosi con un ennesimo e preoccupante nulla di fatto. Dal tavolo romano non sono emerse anticipazioni concrete né certezze riguardo al piano industriale destinato a ridefinire il futuro e le prospettive dello stabilimento cassinate.
Il quadro d’insieme rimane estremamente desolante e caratterizzato da profonda incertezza: con la produzione da tempo a rilento o bloccata, l’occupazione resta sotto forte pressione. Nel frattempo, cresce l’attesa per il possibile piano di rilancio legato al marchio Maserati, il cui contenuto è ancora tutto da decifrare e la cui presentazione non è prevista prima del mese di dicembre.