1- CASSINO, UN ALBERO SI ABBATTE SU DUE STUDENTI
Un forte boato e il fruscio delle fronde hanno preceduto il crollo di un grosso pioppo nel giardino dell’Università di Cassino. L’albero ha abbattuto la recinzione occupando interamente via Di Biasio e travolgendo due studenti di 19 anni che stavano per sostenere un esame di fisica. A salvare i giovani da conseguenze ben più gravi è stato l’allarme lanciato da una passante: l’urlo ha permesso loro di spostarsi lateralmente un istante prima dell’impatto, venendo colpiti dai rami anziché dal tronco principale.
Tra i primi a prestare soccorso è stata una docente, rimasta al fianco dei ragazzi fino all’arrivo dei sanitari. I due studenti sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale Santa Scolastica, dove gli accertamenti hanno riscontrato un trauma alla caviglia per il ragazzo e una frattura lombare non scomposta per la studentessa, escludendo il pericolo di vita. Sul\ posto sono intervenuti vigili del fuoco e forze dell’ordine per la messa in sicurezza e i rilievi, con inevitabili disagi al traffico.
Il rettore Marco Dell’Isola si è recato in ospedale per stare vicino alle famiglie, mentre la ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha telefonato per sincerarsi delle condizioni dei giovani. L’Ateneo ha espresso vicinanza agli studenti e avviato le verifiche tecniche per chiarire le cause del crollo.
2 – CONSIGLIO COMUNALE, SI VA VERSO L’AUTOCONVOCAZIONE
I dieci consiglieri di opposizione e civici sono pronti a richiedere l’autoconvocazione del Consiglio comunale per eleggere il presidente dell’aula, portando il pressing sulla maggioranza del sindaco Mastrangeli. Finora le spaccature interne al centrodestra hanno provocato quattro fumate nere per la presidenza, divise tra le candidature di Marco Ferrara e Gianpiero Fabrizi, senza che nessuno raggiungesse la maggioranza richiesta. Alla nuova iniziativa non aderisce Maurizio Scaccia (Forza Italia), evidenziando le difficoltà di compattare un fronte alternativo.
Sullo sfondo resta da verificare la fattibilità tecnica dell’autoconvocazione, ma l’attenzione è già rivolta alle prospettive per le elezioni comunali del 2027. La nascita del gruppo civico “Un’altra Frosinone” con Anselmo Pizzutelli amplia il quadro delle alleanze. Il PD punta su Angelo Pizzutelli come candidato da valutare eventualmente tramite primarie, mantenendo un’apertura verso le liste civiche e altre forze di opposizione. Il nodo centrale resta l’accordo per una coalizione trasversale e la necessità per il centrosinistra di muoversi con tempi rapidi, considerando anche la presenza della candidatura di Vincenzo Iacovissi sostenuta dal PSI e da altre tre liste.
3 – MASSIMO SULLI ADERISCE A FUTURO NAZIONALE

L’ex assessore alla Polizia locale del Comune di Frosinone, Massimo Sulli, ha ufficializzato la propria adesione a Futuro Nazionale, la formazione politica guidata dall’europarlamentare Roberto Vannacci. Sulli, nominato lo scorso febbraio in quota alla lista civica Identità Frusinate e dimessosi a fine luglio dopo una frattura con il suo gruppo di origine, ha motivato la scelta condividendo la linea politica del partito e sottolineando il ruolo centrale di Antonio Scaccia.
Scaccia, vicesindaco di Frosinone, leader della Lista per Frosinone e coordinatore provinciale nonché responsabile regionale degli Enti Locali di Futuro Nazionale, ha accolto con favore l’ingresso di Sulli, definendolo un valore aggiunto per il movimento grazie al suo senso delle istituzioni e alle competenze amministrative dimostrate sul territorio.
L’operazione si inserisce in una fase di forte attivismo politico per Scaccia, da tempo in stretto asse con i consiglieri Marco Ferrara e Sergio Crescenzi del gruppo Mani Libere. La convergenza tra la Lista per Frosinone e Mani Libere riguarda nell’immediato la successione alla presidenza del consiglio comunale — con l’ipotesi di candidatura per Ferrara o Francesca Chiappini —, ma proietta le sue conseguenze soprattutto in prospettiva elettorale. Futuro Nazionale potrebbe infatti presentare un proprio candidato sindaco alle prossime amministrative, identificabile in uno tra Scaccia, Chiappini e Ferrara.
Tuttavia, le ambizioni del movimento di Vannacci incontrano la netta opposizione dei partiti di centrodestra tradizionali. Sia la Lega, che fa capo al sindaco uscente Riccardo Mastrangeli, sia Fratelli d’Italia non intendono concedere a Futuro Nazionale un doppio ruolo di rilievo come la contemporanea titolarità del vicesindaco e della presidenza dell’aula. Questo veto politico prefigura un possibile scenario di scontro alle urne, che vedrebbe Mastrangeli e Scaccia sfidarsi come avversari già al primo turno.
4 – APPALTO MONTI LEPINI, IL COMUNE VUOLE RECUPERARE 1,3 MILIONI
Il Comune di Frosinone è pronto ad avviare le procedure esecutive per recuperare 1,3 milioni di euro dalla società Delta Lavori S.p.a., ex appaltatrice delle opere di messa in sicurezza del tratto urbano della Monti Lepini. La svolta arriva con una delibera della Giunta Mastrangeli che incarica l’Avvocatura civica di agire per via giudiziale e recuperare le somme versate in eccedenza.
La vicenda scaturisce da due distinti contenziosi ribaltati in secondo grado dalla Corte d’Appello di Roma. Nel primo caso, dopo la risoluzione contrattuale del 2016 per inadempimento, il Comune era stato inizialmente condannato a pagare ingenti somme, versando oltre 2,68 milioni. La sentenza di appello del settembre 2025 ha però confermato la legittimità dell’operato del Municipio, riducendo il dovuto e generando un credito a favore dell’ente di oltre 1,03 milioni di euro.
Scenario analogo per una seconda causa del 2013: i giudici di secondo grado (novembre 2025) hanno ridotto le pretese dell’impresa, determinando un ulteriore credito di circa 317.000 euro per l’amministrazione, a fronte dei versamenti precedentemente effettuati.
Fallita la diffida di bonario componimento inviata nel giugno 2026, la Giunta ha reso l’atto immediatamente eseguibile per tutelare l’integrità del bilancio pubblico ed evitare la dispersione delle garanzie patrimoniali.
5 – MASINI, L’EX, HA FIDUCIA: “A GENOVA FAREMO BENE”
Alla vigilia della sfida al “Luigi Ferraris”, per il centrocampista Patrizio Masini la partita tra Genoa e Frosinone non sarà un appuntamento qualunque. Cresciuto nel vivaio rossoblù e rientrato a Genova nella stagione 2024-2025 dopo i prestiti a Sambenedettese, Lecco, Novara e Ascoli, Masini ha collezionato 54 presenze in prima squadra prima di trasferirsi in Ciociaria durante l’ultimo mercato estivo.
In conferenza stampa, il classe 2001 ha spiegato che la cessione non è stata una sua scelta, bensì il risultato del forte interesse del Frosinone. Ha poi ricordato la spinta del pubblico genovese, pronto a sostenere i padroni di casa nonostante l’avvio di campionato difficile.
Dopo l’esordio in panchina contro la Juventus, l’allenatore Massimiliano Alvini gli ha affidato una maglia da titolare contro Fiorentina e Venezia, ottenendo due vittorie. Masini ha dimostrato un rapido inserimento nei meccanismi tattici, pur ammettendo di voler migliorare nella fase d’inserimento in area di rigore per rispondere alle richieste del mister.
Quanto agli obiettivi stagionali, il centrocampista indica nella compattezza del gruppo la chiave per la salvezza, citando l’esperienza vissuta lo scorso anno in Liguria. Ha infine speso parole di elogio per i compagni di squadra, rimanendo colpitissimo dalle qualità di Giacomo Calò e dallo spunto nello stretto di Fares Ghedjemis.

