Le cinque top-news di venerdì 18 settembre

1 – ROCCASECCA, SPARA PER “ESIBIRSI” SU INSTAGRAM: MINORENNE DENUNCIATO

Un minorenne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura per i Minorenni di Roma dai Carabinieri della stazione di Roccasecca dopo aver pubblicato nelle “storie” di Instagram un video in cui impugnava una pistola ed esplodeva un colpo a salve nei pressi della stazione ferroviaria cittadina.
L’attività investigativa è scattata proprio a seguito del monitoraggio del filmato diffuso online. Gli accertamenti hanno portato a una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del giovane, durante la quale i militari hanno individuato e posto sotto sequestro una replica di pistola Beretta modello 92, priva del prescritto tappo rosso di sicurezza, unitamente a un caricatore contenente due cartucce a salve.
Il ragazzo è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria per i reati di accensioni ed esplosioni pericolose (art. 703 c.p.), procurato allarme presso l’autorità (art. 658 c.p.) e porto abusivo di armi o strumenti atti ad offendere (art. 4, commi 2 e 3, L. 110/1975).
La vicenda evidenzia ancora una volta il confine sottile e rischioso tra la ricerca di visibilità sui social e l’innesco di reali emergenze di sicurezza. L’esibizione di un’arma e il boato dello sparo in luoghi ad alto afflusso come le stazioni possono scatenare il panico tra i passanti, trasformando un gesto avventato e il desiderio di apparire in un serio problema di ordine pubblico.

2 – COMUNE, ORA LA DISPUTA RIGUARDA L’ASSESSORATO

A Frosinone stenta a trovarsi una soluzione per la presidenza del Consiglio comunale, con la seduta di ottobre destinata a un ennesimo nulla di fatto. L’unica variabile resta il parere di Prefettura e Ministero dell’Interno.
Negli ultimi giorni si è svolto un vertice tra il vicesindaco Antonio Scaccia (Lista per Frosinone / Futuro Nazionale) e i consiglieri Marco Ferrara e Sergio Crescenzi del gruppo Mani Libere. Le indiscrezioni parlano di una loro possibile richiesta di ingresso in giunta, in particolare puntando all’assessorato alla Polizia Locale. La casella è però rivendicata con forza anche da Identità Frusinate, che da tempo attende risposta sulla candidatura di Gianluca Di Trocchio. Per la presidenza dell’aula restano in bilico le posizioni di Ferrara e Crescenzi: la bocciatura della nomina di Angelo Pizzutelli (Pd) a luglio ha infatti spaccato la maggioranza, rendendo incerta persino la permanenza di Ferrara nel centrodestra. Il sindaco Riccardo Mastrangeli, intanto, esclude un azzeramento della giunta, ma lo stallo amministrativo rischia di bloccare i lavori dell’aula a soli nove mesi dalle elezioni.
Nel campo dell’opposizione, la situazione non è più serena: la tregua interna al Pd non cancella le forti tensioni tra le varie correnti, mentre resta da definire l’alleanza di coalizione e il metodo di scelta del candidato sindaco.

3 – OTTAVIANI: Sì AI SOLDATI PER LE STRADE DI FROSINONE

Sostenere la presenza dei militari nelle strade italiane, compresi i comuni come Frosinone dove l’operazione “Strade Sicure” non è attiva, non significa sostituire Polizia e Carabinieri, ma offrir loro un prezioso supporto. È la posizione espresso dal deputato leghista Nicola Ottaviani. Più che il livello effettivo dei reati, evidenzia il deputato, conta la percezione di sicurezza diffusa: per questo la Lega spinge per ampliare il contingente fino a 10.000 militari, ritenendo inefficace lasciarne oltre 3.000 nelle caserme per compiti di routine.
Ottaviani sollecita gli alleati di governo a prendere una posizione chiara e senza tentennamenti, ricordando che nei grandi contesti europei — da Londra a Parigi — le divise integrate nel tessuto urbano spaventano soltanto criminali e malfattori.
La risoluzione leghista, fortemente sostenuta da Matteo Salvini per elevare da 6.800 a 10.000 i soldati impiegati, era attesa al voto in commissione Difesa alla Camera. L’esame è tuttavia slittato alla settimana successiva a causa dei dubbi sollevati da Fratelli d’Italia. Il rinvio e la sconvocazione della commissione hanno provocato la dura reazione della Lega. Il capogruppo Riccardo Molinari ha criticato la scelta, invitando gli alleati di maggioranza a dimostrare nei fatti da che parte stare sui temi prioritari per la sicurezza dei cittadini e delle stazioni ferroviarie.

4 – CASSINO, LA SCIENZA SCENDE IN PIAZZA

Venerdì 25 settembre si terrà la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. In Campania e nel Lazio Meridionale l’iniziativa prenderà vita attraverso il progetto “Streets” (Science, Technology and Research for Ethical Engagement Translated in Society), finanziato dalle azioni Marie Skłodowska-Curie dell’Unione Europea nell’ambito del programma MSCA and Citizens.
Oltre 1.000 ricercatori usciranno dai laboratori per incontrare cittadini e studenti in piazze e città come Cassino, Gaeta, Frosinone, Pico e Veroli. L’obiettivo è trasformare la conoscenza in un’esperienza etica, inclusiva e partecipativa tramite un programma a ingresso libero ricco di eventi: laboratori, giochi scientifici, mostre tecnologiche interattive, spettacoli, concerti e talk di approfondimento sulle grandi sfide ambientali e sociali contemporanee.
Le scuole del territorio avranno un ruolo centrale, presentando in piazza Diamare a Cassino i propri progetti e performando sul palco. La presentazione ufficiale del programma si tiene oggi al Palazzo della Cultura di Cassino con i vertici accademici e le istituzioni locali, seguita dalla conferenza-spettacolo “AperiCla-C”, incentrata su corrispondenze d’amore e guerra attraverso la musica e la letteratura del Novecento. L’iniziativa vede inoltre la collaborazione con il Progetto Leaf di Frascati Scienza, consolidando il legame tra accademia, giovani e società.

5 – FROSINONE COMPLETA LA PREPARAZIONE IN VISTA DEL COMO

Il Frosinone completa la preparazione a Ferentino in vista della sfida casalinga di domenica contro il Como (ore 15, stadio “Benito Stirpe”). Il tecnico giallazzurro Massimiliano Alvini viaggia verso la conferma del blocco che ha pareggiato a Genova, con un solo identico dubbio di formazione: la scelta del centrale difensivo da affiancare all’inamovibile Calvani, conteso tra Monterisi e Cittadini. Per il resto, l’undici titolare dovrebbe vedere Palmisani in porta, Oyono e Bracaglia terzini, Calò e Masini in mediana, Schmid sulla trequarti e il tridente offensivo composto da Ghedjemis, Kvernadze e Raimondo.
Dall’altra parte arriva un Como in grande forma, guidato da Cesc Fabregas. I lariani, reduci dal successo casalingo sul Parma (2-1), hanno collezionato dieci punti nelle prime quattro giornate e vantano il terzo miglior attacco del campionato con 9 reti realizzate. La formazione lombarda si distingue per una forte duttilità tattica: ama fare la partita mantenendo il possesso e la superiorità numerica, ma sa anche difendersi con ordine a sei uomini nei momenti di pressione per poi ripartire con efficacia. Un avversario completo che lo staff tecnico di Alvini sta studiando nei dettagli tramite video e statistiche per individuarne i punti deboli e bloccarne la manovra.