Niente consiglio, verifica sul… Brt: l’avversario senza volto di Mastrangeli

L’ultima seduta ordinaria del consiglio comunale di Frosinone è stata quella sul bilancio, il 10 febbraio scorso. Nel frattempo maggioranza e opposizione non vanno oltre la linea di galleggiamento. Ma è chiaro a tutti che l’esito delle elezioni del prossimo anno sarà deciso dall’impatto del Bus Rapid Transit sulla viabilità cittadina.
Quasi tre mesi senza una seduta ordinaria di consiglio comunale. Succede a Frosinone, il capoluogo. L’ultima fu quella dell’approvazione del bilancio di previsione, il 10 febbraio scorso. Documento contabile approvato con 18 voti favorevoli (la maggioranza) e 11 contrari (le opposizioni). Da allora soltanto due appuntamenti del question time, nel corso del quale non è previsto però il numero legale.
Intanto una precisazione tecnica: l’ufficio di presidenza e la conferenza dei capigruppo vengono riuniti quando ci sono delibere che vanno sottoposte all’attenzione dell’aula. Se questo non è avvenuto, vuol dire che non ci sono tematiche da trasformare in… produzione amministrativa. Non è il massimo, per usare un eufemismo.
Poi c’è l’aspetto politico: una volta che il bilancio è stato approvato, la “navigazione” verso la fine della consiliatura (prevista a giugno 2027) dovrebbe avvenire senza grossi problemi. Salvo il conto consuntivo, per il quale c’è tempo. Nell’ambito della maggioranza ci sarebbero alcune situazioni da verificare in aula. Per esempio quella del sempre politicamente inquieto Sergio Crescenzi (Identità Frusinate), su tutte le furie dopo che la Regione Lazio ha stoppato la realizzazione di nuovi impianti di cremazione. Più volte Crescenzi ha detto che senza il rispetto di questo punto programmatico lui si sente libero di votare come ritiene più opportuno.
Mentre il centrosinistra è alla perenne ricerca di un’unità tra Pd e Psi che non esiste dal 2007, è su Fratelli d’Italia che si concentra l’attenzione. Già perché il parlamentare e coordinatore regionale Paolo Trancassini, quando ricucì lo strappo con Mastrangeli, invito l’intero gruppo del partito (assessori e consiglieri) a confrontarsi in maniera seria con il primo cittadino. Sul programma. In particolare sulla viabilità cittadina. La sensazione è che però poco sia avvenuto.
Chiunque viva (perfino distrattamente) la città non può non accorgersi dei lavori in corso a De Matthaeis e in tante altre zone. E non può non essersi accorto che a fare tutta la differenza del mondo sarà il Bus Rapid Transit. Quando entrerà in funzione. Tutti vedono il restringimento delle carreggiate, tutti hanno capito che i posti auto diminuiranno in diverse zone nevralgiche di Frosinone, a tutti è chiaro che il Bus elettrico non avrà (se non in minima parte) una corsia dedicata. E che dunque rischia seriamente di trasformarsi nell’ennesima “circolare” imbottigliata nel caotico traffico cittadino. Il tutto senza neppure una bozza di mobilità urbana complessiva. Perché l’ascensore inclinato è fermo da oltre sei anni (!) e quell’area è nel degrado più totale e in balia dei vandali.
Chi sa di politica ad oggi ritiene Mister BRT l’unico avversario capace di battere Mastrangeli nella corsa alla riconferma. E i bookmakers vedono lo scontro con una tripla grande come una casa.
IL MURO DELLA VIABILITÀ CONTRO IL QUALE RISCHIA DI SBATTERE (E FARSI MALE) IL SINDACO
Nel frattempo la viabilità cittadina in questi anni è stata ridisegnata un giorno sì e l’altro pure, a colpi di sensi unici, di piste ciclabili e ciclopedonali, di cordoli rimossi, di parcheggi spostati e chi più ne ha più ne metta.
La sensazione è che sarà l’impatto del Brt sulla città a decidere la prossima campagna elettorale. Non le alleanze nel centrosinistra, non la ricomposizione con Forza Italia, non i nuovi assetti dell’indebolita “galassia della Lega” di Nicola Ottaviani, non la “melina” del vicesindaco Antonio Scaccia, che ondeggia tra il profilo centrista e moderato della “sua” Lista per Frosinone e le posizioni decisamente di destra estrema di Futuro Nazionale dell’ex generale Roberto Vannacci, al quale Scaccia è vicinissimo. O perlomeno dice di esserlo.
In un contesto del genere ci sarebbe bisogno di un dibattito serio all’interno sia della maggioranza che delle opposizioni. Il Brt, per come è stato concepito e per come verrà realizzato, è un’opera che rivoluzionerà la viabilità e il sistema dei trasporti a Frosinone. Non ci saranno mezze misure: o funzionerà (stupendo il 98% della popolazione del capoluogo) oppure si trasformerà in un flop con annesso effetto boomerang.
Riccardo Mastrangeli ha difeso e portato avanti questo progetto senza mai avere dubbi e senza concedere nulla alla maggioranza che lo appoggia. Anche se il tracciato è cambiato almeno sette volte.
Dunque, la seduta ordinaria del Consiglio potrebbe perfino non essere più convocata. La verifica vera si farà sul Brt e sulle richieste molto puntuali che gli uffici comunali hanno ricevuto in questi giorni su tutta una serie di atti e di vicende che non sono molto chiare nemmeno ad autorevoli esponenti della maggioranza. Ma di questo parleremo nei prossimi giorni.