Termovalorizzatore e altri impianti, il piano Gualtieri prende forma

Dunque Ama ha dato l’ok all’acquisizione per 7,5 milioni di euro del terreno di circa 10mila metri quadrati a Santa Palomba, a sud di Roma nel IX Municipio al confine con Pomezia e Albano Laziale. L’obiettivo è quello della realizzazione del termovalorizzatore.

La notizia dell’acquisto di terreni nel quadrante più periferico di Roma Sud era nell’aria da mesi ed è ora stata formalizzata. Manca invece ancora la dovuta chiarezza su cosa, a Santa Palomba, verrà realizzato. Perché non è certo un mistero che, nella visione di Roberto Gualtieri, la chiusura del ciclo di rifiuti deve avvenire attraverso la costruzione di un termovalorizzatore. Da commissario straordinario per i rifiuti, il sindaco ha anche in mente entro quando dovrà entrare in funzione.

IL PIANO DI GUALTIERI

Dopo il rogo di uno dei due Tmb di Malagrotta e le difficoltà nell’individuare sbocchi alternativi, nel frattempo fino a novembre la discarica di Albano continua a ricevere i rifiuti di Roma, circa mille tonnellate al giorno. Intanto l’approvazione del piano industriale di Ama è prevista per fine anno, mentre i due impianti di biodigestori (che sono in fase di approvazione regionale e saranno pronti per il 2026) e le dieci isole ecologiche, sono in attesa dei fondi del Pnrr, rispettivamente di 40 milioni per biodigestori e 1 milione di euro per ogni isola.
Proprio durante al conferenza stampa dello scorso 4 agosto, quella in cui aveva annunciato il proprio “piano”, si era parlato di questi due impianti, uno per la gestione della plastica e l’altro per la carta ed il vetro e due per l’organico. La Capitale dovrà raddoppiare i centri di raccolta dei rifiuti, portandoli a 30 ed aumentare la raccolta differenziata, raggiungendo la soglia dl 65% entro il 2030. Ma ben prima di quella data dovrà contare su altri due impianti. “Entro il 2025 – aveva spiegato il sindaco – avremo il termovalorizzatore in funzione, mentre i due impianti anerobici lo saranno entro il 2026”. Per questi ultimi due, le sedi previste sono Cesano e Casal Selce dove, con un investimento di 59milioni di euro per ciascun impianto, saranno trattate 200mila tonnellate di frazione organica.

SANTA PALOMBA ANCORA ‘NASCOSTA’

L’associazione tra Santa Palomba ed il termovalizzatore, quindi, nell’annuncio di Ama non compare. D’altra parte Daniele Pace, il presidente dell’azienda municipalizzata ai rifiuti aveva già chiarito lo scorso 29 settembre, a chi chiedeva conto degli acquisti dei terreni già all’epoca dati per imminenti, di “non avere contezza né di lettere né di discorsi fatti dal sindaco sul tema di acquisto del terreno per fare termovalorizzatori”. Poi, incalzato dai consiglieri presenti nella commissione ambiente, il presidente di Ama aveva aggiunto che è l’azionista, ovvero il Comune, a decidere quale sarà il ruolo della sua azienda nei rifiuti. Azienda che “sa cosa fare col terreno, non deve costruire termovalorizzatori. Ama deve fare biodigestori e altri impianti e  – aveva aggiunto Pace – sta comprando un terreno per fare ciò che deve fare Ama”. Gli impianti, quindi, cui faceva cenno il comunicato.
D’altra parte potrebbe non essere proprio Ama il player interessato alla costruzione del termovalorizzatore a cui, il piano rifiuti, destina il compito di trattare fino a 600mila tonnellate di rifiuti all’anno. Sul fatto che si voglia realizzare, da parte del sindaco, non c’è stato nessun passo indietro. Gualtieri lo ha ribadito anche lo scorso settembre quando ha spiegato che si era in attesa della valutazione ambientale strategica. Una volta conclusa, aveva spiegato il primo cittadino, “faremo una valutazione sulle osservazioni ricevute e si potrà varare la manifestazione di interesse per far partire operativamente la realizzazione dell’impianto”. Sempre con l’obiettivo di metterlo in funzione entro il 2025.