Una folla commossa ha salutato Nello Minnucci, leggenda verderosa

Alatri ha rivolto un caldo saluto a uno dei suoi figli prediletti.
Il professor Francesco Minnucci, per tutti Nello, da sabato è volato nella dimensione del ricordo. Sarà un ricordo eterno e intenso, perché tutti coloro che hanno gremito la Chiesa di Santa Maria Maggiore e le sue adiacenze hanno manifestato vicinanza ai familiari e reale partecipazione al dolore che li ha investiti.
Sarà un ricordo bello, perché Nello era una persona vera, capace di sentimenti genuini, un amico sincero e un insegnante illuminato.
Impossibile non collegarlo al mondo del calcio, perché come ha ricordato lo striscione esposto dai tifosi in occasione del suo ultimo viaggio, Nello per il calcio verderosa è stato una leggenda.

Prima giocatore dai piedi raffinatissimi, uno degli eroi della promozione in D del maggio 1966, poi allenatore validissimo e artefice della rinascita del calcio alatrense. A dirgli addio c’erano compagni di squadra di quegli anni ruggenti e allievi di quando era il mister verderosa.

Volergli bene era naturale, perché aveva doti umane importanti, evidenziate anche nel suo compito di docente presso l’Istituto Alberghiero di Fiuggi.
Era bello parlare con lui del calcio, della vita e di tutto ciò che alimenta la nostra sete di conoscenza. Lo incontravi per le strade del centro e ti rapiva coi suoi racconti di quando il pallone pesava terribilmente, specie se intriso d’acqua, di quei campi bollenti di tifo e passione, di quei proverbiali calci di punizione che spesso cambiavano i tabellini e i destini delle partite.
Educatore, marito e padre, lascia la moglie Lucia, i figli Luca e Viviana e tanti, tantissimi amici che gli volevano e gli vorranno bene. Per sempre.