Sul fronte del calciomercato, il direttore sportivo Castagnini è al lavoro per completare l’organico, specie nel reparto avanzato dove l’unica punta di ruolo resta Raimondo. I nomi caldi per l’attacco sono Jay Enem, classe 2003 dell’OFK Belgrado con trascorsi in Italia, e Andréas Hountondji, classe 2002 del Burnley. Inoltre, per la difesa sono previste in giornata le visite mediche del terzino Aleksa Terzic (dal Salisburgo) e del centrale egiziano Omar Fayed (dal Fenerbahce).
Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il progetto per la realizzazione di un hyperscale data center dedicato all’intelligenza artificiale e al cloud computing, promosso dalla società Cobra Green Hyperscale. L’infrastruttura, prima nel suo genere nel Centro-Sud Italia, sorgerà su un’area di circa 76 ettari compresa tra l’autostrada, via Casilina e la ferrovia ad alta velocità, a soli tre chilometri dal centro logistico di Amazon.
Con una superficie coperta di 57.800 mq e una potenza di 150 MW fornita da Terna, la struttura punta con decisione sulla sostenibilità: sarà alimentata interamente da fonti rinnovabili (con 34 MW prodotti da impianti fotovoltaici dedicati) e adotterà un sistema di raffreddamento a circuito chiuso firmato Mitsubishi Electric, affiancato da gruppi elettrogeni di emergenza a gas realizzati da AB Energy.
Il progetto promette un forte impatto economico e occupazionale sul territorio: circa 700 lavoratori saranno impiegati contemporaneamente nella fase di cantiere, mentre a regime si stima la creazione di 440 posti di lavoro ad alta specializzazione (220 diretti e 220 indiretti), che saranno affiancati da programmi di formazione professionale attivati in loco.
Sviluppato da Lombardini 22 e con la connettività curata da Telecom Sparkle, l’impianto attende ora solo l’ultimo step autorizzativo presso il Ministero dell’Ambiente (MASE) ai sensi del recente DL 21/2026 per l’avvio formale dei lavori.
Si stringono i tempi per l’apertura del nuovo collegamento viario al Casaleno, tra viale Olimpia e via Michelangelo. La strada, lunga 290 metri e nata all’interno del cantiere per la costruzione di un nuovo istituto scolastico provinciale, potrebbe essere impiegata già domenica 23 agosto per la sfida tra Frosinone e Juventus, agevolando l’afflusso e il deflusso dei tifosi ospiti.
Dopo anni di sollecitazioni da parte di Prefettura e Questura, e un passato segnato da complessi contenziosi amministrativi con la Soprintendenza, l’arteria asfaltata è pronta al doppio uso. Un accordo ne prevede la cessione temporanea al Comune in occasione degli eventi sportivi, per poi ritornare alla Provincia per la gestione del cantiere. Solo a lavori scolastici ultimati l’opera da oltre 700 mila euro sarà completata con marciapiedi, pista ciclabile e illuminazione.
I benefici per la viabilità cittadina saranno immediati: oltre ad abbattere i disagi legati al percorso scortato delle tifoserie avversarie, l’impiego della nuova arteria permetterà di recuperare circa 800 posti auto su via Michelangelo, fino ad oggi inaccessibili per via delle barriere di sicurezza. Un tassello fondamentale per gestire l’aumento di presenze previsto per il campionato di Serie A.
4-PILONI DI VIA DE GASPERI: A POCHI MESI DALL’INAUGURAZIONE SPUNTANO GIA’ MUFFA E INFILTRAZIONI
Inaugurati lo scorso 30 novembre dall’amministrazione Mastrangeli dopo anni di degrado e un intervento di restauro da due milioni di euro, i piloni di via De Gasperi sono già al centro di accese polemiche. Nonostante il caldo torrenziale di agosto, con temperature prossime ai 39 gradi, all’interno delle storiche arcate risalenti al 1802 sono ricomparse evidenti infiltrazioni d’acqua, con tanto di muffe, vegetazione e intonaco che si sgretola, specie verso Sant’Antonio.
La situazione ha subito scatenato il malcontento dei cittadini e la protesta sui canali social. A destare grande preoccupazione è la tenuta e il futuro dell’opera: l’area è infatti in attesa dell’assegnazione del bando comunale per la rivitalizzazione dei locali, che prevede la trasformazione delle arcate da magazzini a nuove attività commerciali e culturali.
I privati che vinceranno la selezione dei 15 progetti migliori dovrebbero ottenere la gestione per dodici anni a un canone simbolico di un euro al metro quadro, ma a fronte di un investimento di circa 25.000 euro di tasca propria per l’allestimento di ciascuno spazio. Gli utenti si chiedono quindi cosa accadrà quando i piloni verranno chiusi dalle vetrate, se già in estate e con le strutture aperte l’umidità crea simili danni. Per evitare di compromettere gli sforzi economici sostenuti e la fiducia dei futuri investitori, il Comune è chiamato a intervenire al più presto.
5 – POFI, ARSENALE NASCOSTO IN CASA: ARRESTATO 64ENNE PER ARMI CLANDESTINE DOPO DENUNCIA PER STALKING
Un’operazione della Squadra Mobile di Frosinone, condotta a Pofi a seguito di una segnalazione della Questura di Latina, si è conclusa con l’arresto di un 64enne e il sequestro di un piccolo arsenale clandestino. Le indagini sono scattate dopo la denuncia per atti persecutori e tentata estorsione presentata da una donna nei confronti di un 41enne pregiudicato, il quale l’aveva minacciata vantando il possesso di armi da fuoco.
Durante la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, gli agenti hanno accertato che il suocero dell’indagato, 64 anni, custodiva le chiavi di una cassaforte. Al suo interno sono stati rinvenuti cinque fucili, due pistole con munizioni, un fucile sportivo e una pistola clandestina calibro 6.35 marca “Astra” perfettamente funzionante e carica. Nel forziere erano presenti anche le chiavi di un secondo scomparto segreto murato, al cui interno è stata trovata un’ulteriore arma antica non denunciata ma efficiente.
Dai controlli documentali è emerso che il 64enne custodiva l’arsenale con una licenza di porto d’armi scaduta da oltre dieci anni. L’uomo è stato quindi tratto in arresto in flagranza per detenzione illegale e clandestina di armi e posto agli arresti domiciliari. La posizione del 41enne rimane al vaglio dell’autorità giudiziaria per le accuse di stalking ed estorsione.

