Stirpe dà un buon voto alla prima fase: “Tutto procede secondo i programmi”

Diciamolo pure: c’era un po’ di timore. La convocazione di una conferenza stampa, non troppo distante dalla precedente, aveva un po’ messo in allarme gli addetti ai lavori. Stirpe è il Frosinone dal 2002 ed è il Frosinone anche adesso, sebbene sia proprietario del 20%, contro l’80% degli americani di Clara Vista.
Le affermazioni di Alvini, forse un po’ precipitose a fine gara di Coppa, avevano alimentato ulteriormente il timore di una qualche frattura interna. Niente di tutto questo: il presidente ci ha detto con una certa soddisfazione che tutto procede per il meglio e che anche in sede di campagna acquisti ritiene che si possa parlare di promesse ampiamente mantenute quantificando nell’80% lo stato dei lavori rispetto al risultato finale. Mancano le punte, una o due e di spessore, perché per salvarti in serie A devi avere un giocatore, almeno uno, da doppia cifra in classifica marcatori. C’è poi un’altra oggettiva problematica, che è quella degli esuberi. Proprio oggi il Frosinone ha annunciato la partenza di Jacopo Gelli, approdato a Cesena con la formula del prestito.
<Da un sistema molto familiare si è passati ad uno più professionale, con una sorta di lavoro di equipe a sostituire quello un po’ più tradizionale. Si tratta di un’zione coordinata abbastanza complessa – ha spiegato Stirpe – non c’è più l’uomo solo al comando, ma uno staff che deve valutare l’utilità e la rispondenza di un giocatore ai criteri d’acquisto e alla funzionalità all’interno del progetto squadra>.
Si tratta semplicemente di una diversa articolazione delle responsabilità che d’ora in avanti sarà anche la regola in seno al Frosinone calcio.  Il presidente ha anche parlato, in prospettiva, di un suo ruolo futuro più di rappresentanza che non legato ad attività operative. Ha altresì ribadito come l’ingresso di Clara Vista abbia consentito investimenti che nella sua versione precedente il Frosinone non avrebbe davvero potuto permettersi, con l’arrivo dei nazionali austriaci e di altri prospetti di una certa rilevanza. Già dal 24 agosto si provvederà a definire più compiutamente l’organigramma, che tra settembre e ottobre potrà dirsi completato. Inoltre un programma di crescita delle infrastrutture verrà portato avanti costantemente e già dal prossimo luglio dovrebbe esserci un secondo campo di allenamento per la prima squadra.
Alle domande dei cronisti Stirpe ha risposto con pazienza e cortesia. La domanda più gettonata ha riguardato naturalmente Ghedjemis e su questo il presidente Stirpe è stato perentorio: il giocatore non è sul mercato alle cifre sulle quali per ora si muovono le possibile squadre acquirenti. O verrà alzata in modo sostanziale la posta, o il giocatore resterà a Frosinone, per contribuire al raggiungimento di quella salvezza che resta un obiettivo fondamentale e da non fallire, dopo tre tentativi vani nelle precedenti partecipazioni in serie A. Questo non significherà rinnegare quel valore identitario e di attaccamento alla maglia che resterà una prerogativa di chi indosserà la casacca giallazzurra, ma lo spazio a una visione più internazionale sarà comunque rilevante. Quanto alle quote dei provider che vedono il Frosinone tra le retrocesse con elevato grado di probabilità, il presidente Stirpe non se ne preoccupa ma anzi ritiene che possa essere uno stimolo in più per sovvertire queste previsioni che sono basate più su preconcetti e tradizione che non sul reale valore delle squadre.