Le cinque top-news di venerdì 21 agosto

1 – STIRPE: PROGRAMMI FIN QUI PIENAMENTE RISPETTATI

In conferenza stampa, il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe ha fatto il punto sul momento della società tra novità sul piano azionario, strategie di calciomercato e l’imminente esordio in campionato contro la Juventus. Il bilancio del primo mese di partnership con la nuova proprietà americana Clara Vista è decisamente positivo: la collaborazione procede secondo i piani concordati e la rosa a disposizione di mister Alvini risulta quasi del tutto completata, in attesa soltanto dell’acquisto di una prima punta. Parallelamente, la dirigenza giallazzurra è al lavoro per sfoltire un organico particolarmente numeroso e trovare soluzioni consone per i calciatori fuori dal progetto tecnico, operazione già inaugurata con la cessione in prestito del difensore Jacopo Gelli al Cesena.
Sul fronte del mercato in uscita, Stirpe ha voluto blindare l’esterno offensivo Farès Ghedjemis: con l’avvento del fondo statunitense la sua partenza è stata del tutto esclusa, con il club ciociaro che ha rispedito al mittente le offerte arrivate da Monaco, Besiktas, Celtic e Rangers in quanto giudicate economicamente del tutto inadeguate. Infine, in vista della complessa sfida di domenica allo stadio Stirpe contro la formazione bianconera, il patron ha suonato la carica: per provare a compiere l’impresa servirà mettere in campo una prestazione straordinaria e mai vista finora.

2 – CENTROSINISTRA AL FACCIA A FACCIA

Il nome dell’ex sindaco Michele Marini ha riacceso il dibattito nel centrosinistra a Frosinone in vista delle comunali 2027. La cena tra Marini e il presidente regionale del Pd, Francesco De Angelis, ha tratteggiato un’ipotesi strategica: convocare un tavolo per riunire la coalizione attorno al profilo di Marini, oggi non iscritto al Pd e spendibile come figura civica unitaria.
Il percorso appare però in salita. Il Psi di Gian Franco Schietroma va avanti con la candidatura di Vincenzo Iacovissi, sostenuto da quattro liste, pur mantenendo aperti i contatti. Nel Pd, i punti fermi restano la disponibilità di Angelo Pizzutelli, la volontà di dialogare con i civici e l’apertura verso le opposizioni alla giunta Mastrangeli, inclusa Forza Italia. Lo stesso Marini ha accennato al possibile sostegno a un civico come Anselmo Pizzutelli, tra i primi dissidenti del centrodestra.
Sullo sfondo pesano le ferite del 2012, quando la spaccatura interna tra Marini e Marzi aprì la strada alla vittoria di Ottaviani e a un decennio di sconfitte per il centrosinistra, dopo le vittorie consecutive dal 1998. Senza una coalizione davvero coesa, la rimonta appare difficilissima. La partita va oltre i confini locali: nel 2027 si voterà anche a Roma, Viterbo e Rieti, oltre alle politiche, fino alle regionali del 2028 dove il Pd punta all’unità.

3 – COMUNE, IL PROBLEMA DEI DEBITI FUORI BILANCIO

A Palazzo Munari è scontro aperto sulla legittimità delle ultime delibere consiliari relative ai debiti fuori bilancio. La matassa si è ingarbugliata dopo un chiarimento della Prefettura che, a causa della vacatio del presidente del Consiglio e dell’Ufficio di presidenza, ha limitato l’attività dell’assise alle sole pratiche dotate di “urgenza e indifferibilità”.
Nonostante la prescrizione, la maggioranza ha approvato una serie di posizioni debitorie risalenti anche a vent’anni fa, contestualmente alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, sostenendo l’esistenza dei requisiti stabiliti. L’opposizione contesta invece la carenza di tali presupposti, ritenendo gli atti viziati e privi di efficacia.
Dal punto di vista normativo (art. 194 del Tuel), i debiti fuori bilancio rappresentano obbligazioni assunte senza preventivo impegno di spesa. La legge non attribuisce loro un’urgenza automatica, fatta eccezione per i lavori di somma urgenza (art. 191). Inoltre, mentre la salvaguardia degli equilibri è un atto dovuto che evita il commissariamento, il riconoscimento dei debiti è un procedimento discrezionale. Tuttavia, un loro rigetto può influire indirettamente sulla tenuta contabile complessiva.
Se per il centrodestra l’intervento si è reso necessario per risanare le pendenze ed evitare un aggravio di costi, le minoranze annunciano battaglia. L’ampia frattura politica sul perimetro dell’azione di governo rischia ora di spostarsi nelle sedi di verifica giurisdizionale.

4 – TRA I GIOCHI DEI BIMBI SPUNTANO I PROIETTILI

Un proiettile inesploso calibro 9×21 è stato ritrovato ieri mattina vicino all’area giochi per bambini nella nuova piazza dello Scalo. L’allerta è scattata quando un cittadino, attratto da un bagliore metallico, ha notato la cartuccia e ha immediatamente informato i carabinieri. I militari hanno sequestrato il reperto e avviato le indagini, analizzando anche le immagini della videosorveglianza per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Poiché la notte precedente non sono stati avvertiti spari né segnalati scontri, e data la posizione casuale del ritrovo, gli inquirenti escludono l’ipotesi di un gesto intimidatorio mirato. Tra le piste al vaglio si ipotizza che la munizione possa essere scivolata dalla tasca di qualcuno oppure che sia stata abbandonata volontariamente per disfarsene.
L’episodio ha riacceso la forte preoccupazione tra residenti e commercianti quartiere. La zona dello Scalo è da tempo al centro delle cronache per degrado, spaccio, risse tra gruppi rivali ed episodi di violenza che spingono molti abitanti a non uscire nelle ore serali. Nonostante i frequenti controlli interforze delle forze dell’ordine, la presenza di una cartuccia a pochi passi dalle giostre dei più piccoli alimenta la protesta dei cittadini, che tornano a chiedere a gran voce una presenza fissa delle istituzioni e un incremento della vigilanza sul territorio.

5 – LE POLEMICHE NON FERMANO IL GONFALONE

Le polemiche e l’esposto dell’associazione animalista Italian Horse Protection contro la tradizionale “Corsa degli asini” non fermano il “Gonfalone di Arpino”. La Pro loco ha rassicurato sulla regolarità e la sicurezza dell’evento, confermando che la gara si terrà come da programma nell’ambito della 55ª edizione dello storico torneo di giochi popolari.
Patrocinato da Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comunità Montana e Comune di Arpino, il festival è entrato nel vivo dopo l’inaugurazione musicale. A sfidarsi per il prestigioso drappo sono sette tra rioni e contrade: Arco, Civita Falconara, Ponte (vincitore delle ultime tre edizioni), Collecarino, Vallone, Vignepiane e Vuotti.
Le competizioni prendono il via con la corsa degli asini e il tiro alla fune, per poi proseguire con il suggestivo corteo storico e le sfide tradizionali: la corsa con la carriola, la corsa con i sacchi, la staffetta con le ciocie e la celebre corsa con la cannata, tipico recipiente di terracotta riconosciuto come patrimonio dell’Unesco nell’ambito della rete Tocatì.
La manifestazione si concluderà con la consegna del drappo “Gonfalone 2026”, realizzato dall’artista Stefano Carchella, e l’assegnazione del “Premio Ciocia d’Oro 2026”. Tutte le gare saranno visibili anche in diretta streaming sul sito ufficiale della manifestazione.