Antonio Pompeo riparte dal consiglio comunale. Franco Fiorito decide di restare lontano dalla politica

Antonio Pompeo ha deciso di candidarsi per un seggio da consigliere comunale a Ferentino. Lo ha fatto per dare il suo contributo ad Alfonso Musa, che è in corsa per la fascia tricolore. Pompeo è stato sindaco di Ferentino per dieci anni e presidente della Provincia per otto. Aveva deciso di prendersi una pausa, specialmente dopo le regionali, competizione nella quale ha ottenuto più di 15.000 preferenze. Un risultato enorme che però la federazione provinciale del Partito Democratico non ha riconosciuto. Nel Consiglio della Pisana è stata confermata Sara Battisti, che di preferenze ne ha avute 18.000. Ma senza il risultato della lista, trainata anche da Pompeo, nulla sarebbe stato possibile. Mentre dappertutto l’effetto Elly Schlein si sente, in Ciociaria non succede nulla. In un post Pompeo ha scritto: “Non era nei miei programmi un impegno diretto in questa campagna elettorale dopo vent’anni di esperienza amministrativa, impegnativa ma entusiasmante, prima da assessore e poi da sindaco.

Non era di certo perché volessi disimpegnarmi nei confronti della città di Ferentino, anche perché il mio contributo non lo avrei comunque fatto mancare. Semplicemente, però, ho sempre vissuto la politica non come una questione di vita o di morte bensì come un servizio alla comunità. C’è tutta una squadra che è stata sempre al mio fianco e che mi ha sostenuto nelle tante competizioni elettorali. A questa squadra non posso dire di no. E’ per questo che ho deciso di mettermi a disposizione di un progetto serio e ambizioso con il nostro candidato sindaco Alfonso Musa. Sono sicuro che sarà una bella storia, ma soprattutto un altro atto di amore per la mia città”. La dimostrazione che in politica ci si impegna e si concorre non soltanto quando si ha la certezza di vincere, ma anche quando il risultato è incerto.

Antonio Pompeo in questo modo prosegue l’esperienza portata avanti alle regionali insieme ad Annalisa Paliotta e Alessandra Cecilia. Aspettando che al congresso regionale del partito si possano determinare le condizioni per dare la giusta rappresentanza a tutte le diverse aree. A Ferentino i candidati a sindaco sono quattro: Piergianni Fiorletta, Alfonso Musa, Angelica Schietroma, Lorenzo Fiorini. Con Fiorletta ci sono Francesco De Angelis, Sara Battisti e gli esponenti del Pd che fanno parte di Pensare Democratico. Come successo alle provinciali e in diversi Comuni il partito non si presenta unito. Se il Partito Democratico non riesce a raggiungere perlomeno una tregua in un Comune dove esprime il sindaco uscente, allora la questione è molto seria. 

FRANCO FIORITO NON C’E’

Tra i candidati a sindaco di Anagni non c’è Franco Fiorito. Tra pochissimo, a mezzogiorno, scade il termine per la presentazione delle candidature alle elezioni comunali del 14 e 15 maggio. In questi mesi si è parlato quasi esclusivamente del possibile ritorno di Franco Fiorito, ex sindaco, ex consigliere regionali e capogruppo del Popolo delle Libertà negli anni ruggenti. Un percorso politico in Alleanza Nazionale. I giornaloni nazionali e le televisioni non aspettavano altro. Il ritorno di Batman. Invece non c’è stato. Non che Fiorito non abbia accarezzato l’idea di competere nuovamente per la fascia tricolore, ma alla fine si è probabilmente reso conto che non c’erano gli spazi politici per un rientro da protagonista. Dovrebbe essere Danilo Tuffi il candidato della coalizione che comunque Franco Fiorito ha costruito.

Senza di lui però è un’altra partita. Le ipotesi suggestive fanno parte del gioco, poi però alla prova del nove sono altri i fattori che determinano le scelte e le situazioni. Ad Anagni il sindaco uscente Daniele Natalia vuole bissare il successo di cinque anni fa. Per farlo dovrà superare la concorrenza di Alessandro Cardinali, Luca Santovincenzo e Danilo Tuffi. La partita più importante è tra Natalia e Cardinali. Il primo ha voluto i simboli dei partiti del centrodestra ben visibili accanto al suo nome, il secondo ha messo in piedi una coalizione fortemente civica nella quale c’è anche Pensare Democratico di Francesco De Angelis. Sia ad Anagni che a Ferentino ci sono quattro pretendenti alla fascia tricolore e tanti candidati al consiglio comunale. Difficile che la partita possaconcludersi al primo turno. Prepariamoci quindi ad un ballottaggio nel quale conteranno accordi, schieramenti ed alleanze. Ma intanto ci sarà pure da verificare la percentuale di affluenza alle urne. In calo a politiche e regionali. Le comunali però potrebbero riservare sorprese.