Un secolo di vita celebrato nell’intimità della propria abitazione, circondato dall’affetto dei colleghi dell’arma e dei rappresentanti delle istituzioni locali. Questa la cronaca di una giornata speciale trascorsa a Ceccano per onorare l’appuntato Cesare Casalese in occasione del suo centesimo compleanno.
A compiere l’importante traguardo è stato infatti l’appuntato Cesare Casalese, nato a Ceccano nel 1926. Figlio di Giuseppe e Felicia Rispoli, l’appuntato vanta una lunga e stimata carriera nelle file dell’arma, iniziata con l’arruolamento il 10 maggio 1947 e conclusasi, dopo ben 32 anni di esemplare servizio, il 24 giugno 1979.
Per l’occasione, presso l’abitazione del festeggiato, si sono riuniti il comandante provinciale dei carabinieri di Frosinone, colonnello Gabriele Mattioli, il comandante della compagnia, Paolo di Napoli, e il comandante della stazione, luogotenente Fabio Laurentini. In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Ceccano è intervenuto l’assessore Giulio Conti, che ha portato il caloroso saluto della città al suo illustre concittadino.
Nonostante la cornice privata, la cerimonia ha mantenuto un alto valore istituzionale. L’assessore delegato ha omaggiato l’appuntato con un riconoscimento a nome della cittadinanza, sottolineando il profondo legame tra Casalese e la sua terra d’origine. La celebrazione è poi proseguita con il tradizionale taglio della torta e un brindisi augurale.
Nel corso dell’incontro, il colonnello Gabriele Mattioli ha ripercorso le tappe salienti della lunghissima carriera del militare. Dopo aver frequentato il corso per allievi presso la Scuola di Torino, Casalese ha prestato servizio in diversi reparti lungo tutta la penisola. Prima degli incarichi già documentati negli anni ’60 e ’70, il suo percorso lo ha visto impegnato, in ordine cronologico, presso le sedi di Milano, Santa Maria Capua Vetere e Zagarolo.
Il momento più solenne è stato la consegna dei doni istituzionali direttamente nelle mani del centenario. Il comandante provinciale, dopo aver portato l’affettuoso abbraccio dell’arma, ha consegnato una lettera di auguri inviata dal comandante generale dell’arma dei carabinieri, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, insieme a un Crest con lo stemma araldico, quale segno di profonda gratitudine per i decenni di fedeltà e dedizione alla divisa.
Alla giornata di festa ha partecipato anche una rappresentanza dell’associazione nazionale carabinieri, a testimonianza dello spirito di corpo che lega indissolubilmente i militari in servizio a quelli in congedo nel segno dei valori dell’arma.

