Mario Borza: “Si all’ufficio di collocamento, ma l’iter seguito per l’acquisto non va bene. Chiedo trasparenza sulle spese!”

Dopo l’ultimo Consiglio comunale di Casalvieri svoltosi lunedì scorso, 20 aprile, il consigliere di minoranza Mario Borza ha voluto spiegare ai cittadini i motivi del suo “no” sulla questione della nuova sede dell’Ufficio di Collocamento.

Borza ci tiene a precisare che la sua non è una protesta contro l’arrivo dell’ufficio in paese, che anzi considera una cosa buona, ma contro il modo in cui il Comune ha deciso di spendere i soldi di tutti.

Il consigliere ha messo in fila diversi punti che non tornano: Spreco di soldi pubblici: Borza chiede perché il Comune abbia deciso di comprare un altro immobile in Via Calcatina, spendendo parecchi soldi, quando si potevano usare locali che il Comune ha già di proprietà. Sarebbe stato più logico e si sarebbero risparmiate cifre importanti; Meno negozi, meno vita: trasformare un locale che poteva ospitare un negozio o un’attività commerciale in un ufficio significa togliere vita al paese. “Casalvieri ha bisogno di serrande alzate e commercio, non di uffici chiusi il pomeriggio”, attacca Borza; Costi poco chiari: Borza punta il dito sulle spese sostenute per questa operazione, che giudica troppo alte e su cui pretende totale trasparenza; Difficoltà per i cittadini: Il consigliere nota una contraddizione: mentre i cittadini comuni fanno fatica a cambiare la destinazione d’uso dei loro locali, il Comune lo fa con estrema facilità per i propri interessi.

Alle dure e argomentate contestazioni di Borza, il Sindaco ha cercato di replicare con affermazioni che tuttavia non hanno affatto convinto Mario Borza. Che ha aggiunto: “Il mio voto contrario è un atto di responsabilità – ha concluso – perché difendo i commercianti e tutta la popolazione e chiedo che i soldi dei cittadini siano usati con la testa. Casalvieri non si aiuta comprando altri immobili, ma sostenendo chi vuole aprire un’attività oggi.”